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Cultura e Spettacolo
Karla Sofía Gascón: "Verdone è un'istituzione. Gli Oscar? Tornerò"
Oggi 25-03-26, 15:01
(Adnkronos) - Karla Sofía Gascón torna in Italia dopo il Festival di Cannes, Hollywood e un ruolo - quello in 'Emilia Pérez' - che l'ha trasformata in una delle interpreti più sorprendenti degli ultimi anni. Premiata a Cannes come Miglior attrice e candidature a Oscar, Bafta e Golden Globe: un percorso che l'ha proiettata nell'élite del cinema internazionale. Ora arriva su Paramount+ con 'Scuola di seduzione', il nuovo film di e con Carlo Verdone, in uscita il primo aprile, e lo fa con l'entusiasmo di chi considera l'Italia una seconda casa. "Mi piace tantissimo, mi sento come in casa", racconta l'attrice spagnola, ospite del vodcast Adnkronos, disponibile in versione integrale sul sito www.adnkronos.com e sul canale YouTube. "Ho vissuto a Milano negli anni della lira, conosco tutto benissimo. Negli Anni 90 ha lavorato a Mediaset in 'Gomma Piuma' e sulla Rai nel programma cult 'Solletico'. Il suo primo incontro con Verdone è quasi una scena da commedia. "Lui non mi guardava, mi ascoltava soltanto", ricorda ridendo. "Pensavo 'magari non gli piaccio'. Poi ho capito che è una persona timida, dolcissima. Una vera istituzione". Nel film interpreta Ortensia, una psicologa e improbabile love coach che guida un gruppo di persone alla ricerca di se stessi e di una guida in amore. "Ortensia ha bisogno di aiuto tanto quanto gli altri", spiega. "Ha avuto problemi e non è molto brava in amore". Il suo metodo è un mix di follia e tenerezza: crociere, arrampicate, videocamere, esercizi improbabili. Dietro la comicità, però, c'è un momento in cui Ortensia si apre sulle proprie fragilità, e lì Gascón ammette di aver trovato una risonanza personale: "Sì, c'è una similitudine, in un modo o nell'altro". Invece in materia di seduzione, confessa di amare molto "quel gioco reciproco tra il sedotto e il seduttore". Di Verdone parla con un rispetto quasi affettuoso. "Mi ha insegnato calma, pausa, pazienza e un altro tipo di commedia", dice. In un'epoca di battute rapide e comicità immediata, lei sottolinea la sua capacità di costruire tempi, sguardi, silenzi. "Sa tutto. È un maestro". 'Scuola di seduzione' - prodotto da Aurelio e Luigi De Laurentiis - rappresenta per lei anche un cambio di passo linguistico: "Il pubblico dirà questa attrice è italiana o spagnola? Recito benissimo in italiano", afferma con orgoglio. Quando la conversazione si sposta su Hollywood, Gascón si mostra serena, dopo mesi complessi. L'attrice, a seguito della nomination all'Oscar 2025 come Migliore attrice per 'Emilia Pérez', è stata travolta da polemiche per dei vecchi post social pubblicati da lei su X e ritenuti offensivi, portando Netflix a escluderla dalla promozione del film e il cast - il regista Jacques Audiard e la co-protagonista Zoe Saldaña - a prendere le distanze. "Mi è dispiaciuto non vincere l'Oscar, il mio era un personaggio complesso che non capita spesso". Nel musical di Audiard ha interpretato un narcotrafficante del cartello messicano con il desiderio di diventare una donna. Se avesse vinto quella statuetta, avrebbe fatto la storia diventando la prima attrice transgender a vincere un Academy Award. "Oggi il rapporto con Hollywood è lo stesso che avevo quando sono arrivata. È un'industria che ha saputo creare intrattenimento puro". E sì, vuole tornare Karla Sofía. "Ovviamente tornerò. Mi stanno aspettando, magari nel 2028", dice con ironia. Poi lancia una promessa: "Il giorno che ritornerò sarà un'edizione seguitissima". Attualmente, è impegnata su un set internazionale: "Con un regista che ha guadagnato l'Oscar, ma non posso dire di più", anticipa. Dopo Verdone, l'Italia non è un capitolo chiuso, anzi. "Mi piacerebbe lavorare con Matteo Garrone o con Paolo Sorrentino". E in tv? "Mi chiamano dalla Spagna o dall'America, a volte devo dire di no. Però non lo escludo, al momento sono concentrata sul cinema". E se arrivasse la proposta per co-condurre il Festival di Sanremo? "Perché no", conclude. (di Lucrezia Leombruni)
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