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Cronaca
25 aprile al veleno, è scontro tra l'Anpi e la Brigata Ebraica
Oggi 26-04-26, 13:42
AGI - Per il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nessun partigiano che ha fatto la Resistenza "avrebbe mancato di rispetto alla storia della Brigata Ebraica che era stata al loro fianco a combattere" e chi lo ha fatto ha "sputato" sui valori della Resistenza. Eppure l'allontanamento dello spezzone della Brigata dal corteo di Milano, dopo che per due ore c'era stato uno stallo con i Pro Pal decisi a non farlo proseguire, continua a far discutere con un durissimo botta e risposta tra la Comunità ebraica di Milano e l'Anpi. Il presidente della comunità ebraica milanese, Walker Meghnagi, ha accusato l'Associazione di partigiani di aver "organizzato" l'allontanamento della Brigata "perchè sin dall'inizio aveva detto 'no agli ebrei al corteo'". "Siamo stati espulsi, cacciati dal corteo, in un modo assurdo, vergognoso, ed è andata bene perchè poteva andare molto peggio", ha aggiunto Meghnagi, che ha detto di aver chiesto un incontro al Quirinale e dal Papa. "Abbiamo rispettato tutte le regole. Le bandiere israeliane c'erano, ma nessuno aveva detto di non portarle. Basta chiederlo alle forze dell'ordine". Replica dell'Anpi "Leggiamo le farneticanti dichiarazioni che ci accusa di fomentare l'antisemitismo", la replica dei vertici dell'Anpi, "sono dichiarazioni provocatorie, false e volutamente strumentali". Per Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale Anpi, e Primo Minelli, presidente Anpi provinciale di Milano, "questo signore vuole cosi' aumentare la tensione e creare nuove divisioni. Ovviamente con lui ci vedremo in tribunale", hanno avvertito. Reazioni politiche Immediate le prese di posizione politiche: l'ex vicesindaco Giuseppe De Corato, deputato di Fratelli d'Italia, ha affermato che "fin dall'inizio, infatti, l'associazione nazionale partigiani si era dichiarata non solo contraria ma addirittura ostile alla partecipazione della Brigata alle celebrazioni facendola sentire indesiderata a un corteo al quale invece aveva pienamente diritto di partecipare". La posizione di Sinistra Italiana Sul fronte opposto la segreteria milanese di Sinistra Italiana che parla di "notizie totalmente infondate" diffuse dai media: "Va detto che la Brigata Ebraica, nel corteo di ieri, non era sola, ma si e' fatta capofila dei peggiori reazionari e guerrafondai portando con se' i vessilli di chi oggi e' la causa delle tragedie in corso in Palestina, in Libano, in Siria, in Iran. Con bandiere dello Stato di Israele che nulla c'entrano con la Liberazione, ma che oggi rappresentano l'oppressione e il genocidio del popolo palestinese e l'aggressione a meta' del mondo arabo. "Di fronte a questa palese provocazione, considerato quanto sta avvenendo nel mondo, la contestazione e' stata del tutto spontanea, promossa da centinaia di cittadini". L'intervento di Emanuele Fiano Amareggiato Emanuele Fiano: il deputato dem ha dichiarato al Corriere della Sera che "è giusto opporsi a Netanyahu, ma non bisogna confonderlo con il popolo ebraico". "Le comunità ebraiche e i mondi a loro collegati ritengono ormai impossibile il dialogo con la sinistra. Si sentono attaccati, discriminati. E non vedono grandi margini di ricucitura di fronte a situazioni come quella che abbiamo vissuto a Milano".
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