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Politica
Addio a Gianni Cervetti, storico dirigente del Pci
Oggi 07-05-26, 15:16
AGI - Se ne va un altro pezzo di storia di Milano e della Prima Repubblica. È morto, a quasi 93 anni, Giovanni Cervetti, per tutti Gianni, ex dirigente prima del Pci e poi del Pds-Ds. Nato nel 1933 a Milano, cresce nell’osteria dei genitori vicino Porta Magenta. Nel 1956 viene inviato dal Partito Comunista a studiare economia a Mosca, dove conosce la sua futura moglie, Franca Canuti. Rientra a Milano nel 1961 e, dopo qualche anno, la sua carriera politica decolla. La carriera nel Partito comunista Dal 1969 al 1975 è segretario cittadino e provinciale del Pci, poi per quattro anni responsabile organizzativo nazionale, quindi dal 1979 al 1984 segretario del partito in Lombardia. Gli incarichi istituzionali Numerosi gli incarichi istituzionali: tra il 1970 e il 1994 è in ordine consigliere comunale a Milano, consigliere regionale in Lombardia, europarlamentare, deputato per due legislature fino al 1994. L'amicizia con Napolitano Nella sua lunga carriera politica ha stretto una grande amicizia con Giorgio Napolitano, con cui ha militato assieme nella corrente migliorista del Partito Comunista. L'impegno culturale e i libri Molto attivo anche in ambito culturale, il suo libro più famoso è "L'oro di Mosca: la testimonianza di un protagonista", in cui Cervetti ricorda e analizza i finanziamenti sovietici al Pci durante la Prima Repubblica. La musica e i riconoscimenti È stato presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, dal 2008 al 2019. Dal 2009 al 2022 è stato presidente dell’Associazione culturale Italia Russia Lombardia. Per il suo esempio di passione civile, nel 2021 ha ricevuto l’Ambrogino d’oro del Comune di Milano. Il ricordo del sindaco Sala "Ci ha lasciati oggi Gianni Cervetti. Milanese, comunista, galantuomo. Ha attraversato la storia di questa città e del nostro Paese con intelligenza, rigore e passione civile. Per me un amico caro. Un pensiero affettuoso alla sua famiglia. Ciao Gianni". Lo ha scritto in un post su X il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Il cordoglio di Schlein "Gianni Cervetti - ha dichiarato la segretaria del Pd Elly Schlein - ha attraversato il suo tempo con impegno profondo, animato da una passione che lo ha visto protagonista in ogni campo, da quello politico e istituzionale alla militanza sindacale, all'ambito culturale e musicale. Con Cervetti scompare una personalità di dialogo e risoluta, che ha vissuto intensamente e con coraggio politico il 900 e si è immersa con convinzione nel nuovo secolo, animando con il suo impegno ogni ambito. Desidero esprimere le più sincere condoglianze, mie personali e di tutto il Partito Democratico, alla sua famiglia". Verini, "profilo rigoroso e coerente" "Con la scomparsa di Gianni Cervetti se ne è andata una delle figure più significative del Partito comunista italiano e della sinistra italiana ed europea. Una persona seria, un dirigente di grande spessore, un profilo riformista rigoroso e coerente, che seppe esprimere da dirigente milanese e nazionale quel partito, da parlamentare italiano ed europeo", ha affermato il senatore e componente della Direzione Pd Walter Verini, spiegando che "fu l'uomo che, con Berlinguer, 'emancipò' il partito Comunista italiano dalla tutela finanziaria di Mosca: una scelta coraggiosa, di rottura, che rappresentò una tappa verso una ulteriore, piena acquisizione dell'autonomia dei comunisti italiani che Berlinguer porto', in quegli anni, al massimo possibile". "Profondamente europeista, nel solco di Giorgio Amendola e inseparabilmente insieme con Giorgio Napoltano, Cervetti è stato un politico raffinato, colto, con un profondo amore per la musica e la cultura, per la sua Milano. Ascoltare i suoi interventi, densi di profonda cultura politica e conversare con lui, come anche a noi è capitato più volte, rappresentava sempre una ricchezza e un insegnamento", conclude.
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