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Cronaca
Addio a Luca Turi, le sue immagini dello sbarco della Vlora fecero il giro del mondo
Oggi 26-09-26, 19:06
AGI - È morto Luca Turi, storico fotoreporter barese, autore di alcune delle immagini diventate simbolo dello sbarco della nave Vlora nel porto di Bari l'8 agosto 1991, con circa 20mila cittadini albanesi a bordo. A esprimere il cordoglio della città è il sindaco Vito Leccese, che lo ricorda come "un testimone autentico della storia recente di Bari e della Puglia". Il legame con l'Albania Turi - che aveva 82 anni - aveva legato una parte rilevante della sua carriera proprio all'Albania. Nel 1991, pochi mesi prima dell'arrivo della Vlora, era stato inviato dall'Associated Press a Durazzo. Negli anni successivi continuò a documentare il Paese, dalla fase successiva alla caduta del regime comunista alle rivolte e alla crisi finanziaria del 1997. Le fotografie che fecero il giro del mondo Alcune delle sue fotografie dello sbarco di Bari furono diffuse dall'Associated Press e fecero il giro del mondo. Quel lungo lavoro è confluito anche nel volume "La memoria del vento. 50 anni di Albania nel racconto fotografico di Luca Turi", curato dalla giornalista Carmela Formicola e composto da oltre cento fotografie dedicate alla storia albanese e ai rapporti con la Puglia. I riconoscimenti ricevuti Nel 2018 Turi aveva ricevuto la cittadinanza onoraria di Durazzo e nel 2020 era diventato anche cittadino albanese. Il cordoglio del sindaco Leccese "Con la scomparsa di Luca Turi la nostra comunità perde un grande fotografo e un testimone autentico della storia recente di Bari e della Puglia", afferma Leccese. "Con la sua inseparabile macchina fotografica, sempre presente là dove la cronaca si faceva storia, ha raccontato le trasformazioni, i drammi e le speranze del nostro territorio". L'eredità delle immagini della Vlora Il sindaco richiama in particolare le immagini della Vlora, che "hanno immortalato una grande tragedia umana consacrando Bari come città aperta sul Mediterraneo", e le numerose inchieste realizzate sul campo. "Il suo sguardo rimarrà per sempre parte integrante dell'identità e del patrimonio civile della nostra città", conclude Leccese.
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