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Iran-Usa, no di Trump al piano iraniano per riaprire Hormuz. Axios: "Il dialogo tra i due ...
Oggi 26-09-26, 20:13
AGI - La proposta di tregua dell'Iran è stata respinta a mittente: il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha bocciato il piano di Teheran che prospettava la riapertura dello Stretto di Hormuz nel giro di una settimana, senza tuttavia chiudere del tutto la porta ai negoziati. "Vogliono un accordo per riaprire immediatamente lo Stretto perché stanno subendo perdite pesantissime", ha spiegato ai giornalisti. Per poi concedere subito dopo: "Vogliono un accordo e per me va bene. Anche a me piace concludere accordi". I contatti diplomatici restano aperti Secondo una fonte Usa rilanciata da Axios, il capo della Casa Bianca ha agito così perché ritiene che Teheran non controlli davvero lo Stretto, ma i canali di comunicazione tra le due capitali non sono chiusi. Discussioni "positive e costruttive" sono ancora in corso tra Stati Uniti e Iran tramite i mediatori, anche su questioni nucleari, dopo i negoziati indiretti nei giorni scorsi, a margine dell'Assemblea Generale dell'Onu a New York, tra gli inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Le condizioni poste da Teheran Quest'ultimo ha spiegato che le condizioni della proposta sono le stesse stabilite nel memorandum d'intesa firmato con gli Stati Uniti pochi mesi fa, il quale richiedeva la cessazione di tutte le ostilità, comprese quelle sul fronte libanese, lo sblocco dei fondi iraniani congelati, la revoca delle sanzioni sul petrolio iraniano e la fine del blocco navale americano. Al settimo giorno di tregua, l'Iran avrebbe riaperto Hormuz. Pezeshkian: "La scelta spetta agli Stati Uniti" "Se le condizioni necessarie saranno soddisfatte, lo Stretto potrà essere riaperto e il normale transito marittimo ripristinato entro sette giorni", ha confermato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in un'intervista alla Cbs. "La scelta ora spetta agli Stati Uniti. L'Iran non accetta coercizioni, minacce o intimidazioni e non rinuncerà ai propri diritti sovrani sotto pressione". La proposta - ha sottolineato il capo di Stato iraniano - è stata elaborata "in coordinamento" con la guida suprema Mojtaba Khamenei. "L'Iran non ha abbandonato il tavolo dei negoziati" e continua la mediazione di Qatar e Pakistan ma "dopo gli attacchi e le sanzioni, non abbiamo più fiducia in Washington", ha aggiunto. La risposta di Trump e le prospettive future La risposta di Trump non si è fatta attendere: "Respingo la loro proposta", ha affermato. E su Truth ha anche pubblicato una mappa dello Stretto di Hormuz, con lo stretto cerchiato e la dicitura "Stretto di Trump". Secondo il Wall Street Journal, il capo della Casa Bianca è scettico sul fatto che Teheran accetterà di soddisfare le sue richieste relative al programma nucleare e ha comunicato al suo staff che si aspetta di riprendere i bombardamenti sulla Repubblica islamica dopo le elezioni di midterm a novembre. Non però operazioni militari su larga scala, anche a causa della volontà di Washington di preservare le scorte di munizioni - in via di esaurimento - per altri possibili conflitti.
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