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Vannacci 'amplia' la scollatura di Matilde Siracusano sui social ed è subito bufera. Giorn...
Oggi 26-09-26, 19:36
AGI - Una foto ritoccata della sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento e deputata di Forza Italia, Matilde Siracusano, compare sulla pagina Facebook di Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale. Nello scatto, Siracusano è seduta accanto a Fabio Roscioli, candidato del centrodestra per le elezioni suppletive della Camera nel collegio di Reggio Calabria, e a Claudio Lotito, senatore di FI e patron della Reggina. Oggetto della polemica è la scollatura della deputata: nella foto originale Siracusano indossa una maglietta bianca sotto la giacca floreale, che però è 'sparita'. "Il seggio di Reggio non è una succursale di Arcore né il bidone dell'umido della politica nazionale" è la scritta che accompagna l'immagine, creata facendo un collage di altre foto. Tajani: "Classico esempio del moralista senza morale" "L'attacco a Matilde Siracusano è volgare e inaccettabile e dimostra la scarsezza di contenuti politici da parte di chi l'ha escogitato. Ritoccare una foto per cercare di ridicolizzare l'avversario politico è disonorevole per chi predica il rispetto delle regole. È il classico esempio del moralista senza morale", scrive su X il vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani. Roccella, "scarso rispetto per le persone" "La pubblicazione della foto manipolata di Matilde Siracusano - afferma Eugenia Roccella, ministra per la Famiglia, la Natalita' e le Pari Opportunità - conferma l'impressione che dalle parti di Futuro Nazionale avevano già abbondantemente dato in tema di donne e di concezione del confronto politico: scarso rispetto per le persone e per la realta', e idee confuse. Altro che 'vera destra'". Bonelli, "sessismo inaccettabile" "Esprimo la mia solidarietà alla Sottosegretaria Matilde Siracusano per il volgare fotomontaggio diffuso da Roberto Vannacci sui suoi social. Ancora una volta Vannacci si rende protagonista di un'aggressione politica inaccettabile, che utilizza ancora una volta il sessismo e la denigrazione personale come strumenti di attacco. A Matilde Siracusano va la mia piena solidarietà e vicinanza". Lo afferma, in una nota, Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde. Russo: "Un risultato avvilente" "Solidarietà al sottosegretario Matilde Siracusano. Evidentemente qualcuno ha pensato che, non trovando 'donne senza gonna', ci pensasse l'IA a ritoccare i vestiti e scoprire le colleghe. Un intento e un risultato del tutto avvilenti, squalificanti prima di tutto per chi ci ha provato", afferma Paolo Emilio Russo, capogruppo di Forza Italia in commissione Affari Costituzionali alla Camera. Bergamini: "Non è campagna elettorale ma mancanza di rispetto" "Manipolare l'immagine di una donna in politica, alterandone l'abbigliamento e pubblicando una foto falsificata, è semplicemente indecoroso. E lo è per chi lo fa. Non è umorismo, non è ironia, non è campagna elettorale: è mancanza di rispetto verso una persona, verso un'istituzione e verso il Paese", dice Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia. Carfagna: "Atto di bullismo e sessismo senza precedenti" Solidarietà anche da Mara Carfagna, segretario di Noi Moderati: "Se ancora ci fosse qualche dubbio sul maschilismo di Roberto Vannacci e del suo partito, ora è caduto. Per schernire il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, Vannacci pubblica una foto della sua compagna, la sottosegretaria Matilde Siracusano, con una profonda scollatura creata artificialmente. È un'aggressione intollerabile e un atto di bullismo sessista senza precedenti nella nostra politica. Nessuno si sognerebbe mai di pubblicare foto manipolate della moglie e delle figlie di Vannacci per attaccarlo politicamente. L'idea della donna che il generale propone è inaccettabile e, per quanto mi riguarda, rappresenta uno degli aspetti più pericolosi del suo programma politico. Mi batterò con tutte le mie forze perché questa visione retriva e umiliante non passi e spero in una mobilitazione collettiva di donne e uomini indisponibili ad arretrare rispetto a un traguardo di civiltà. Non sarà un esaltato qualunque a mettere in discussione quello che faticosamente abbiamo conquistato. Alla sottosegretaria Siracusano va tutta la mia solidarietà". Craxi: "Un espediente per alimentare stereotipi, sessismo e disinformazione" "La manipolazione dell'immagine di Matilde Siracusano, con l'alterazione della scollatura e dell'abbigliamento, non ha nulla a che fare con la satira, con la critica politica o con il legittimo confronto democratico. Non riguarda idee, scelte o proposte. Serve soltanto a costruire una rappresentazione falsa della realtà per screditare una persona e ingannare i cittadini. Ed è forse proprio questo il punto", commenta la presidente dei senatori azzurri, Stefania Craxi. E aggiunge: "Questo episodio racconta perfettamente il 'mondo al contrario' di Vannacci: un mondo in cui la manipolazione prende il posto della verità, l'attacco personale sostituisce il confronto sui contenuti e una donna viene giudicata per un'immagine artificiosamente costruita invece che per il lavoro che svolge nelle istituzioni. Quando mancano gli argomenti, si ricorre alle caricature. Quando manca la politica, si tenta di umiliare l'avversario. È un metodo indecente, di pessimo gusto, al quale taluni attingono senza alcuno scrupolo. Ma il punto non è una fotografia. Il punto è la deliberata alterazione della realtà a fini politici". Infine, Craxi conclude: "Modificare l'immagine di una donna per colpirla è un espediente per alimentare stereotipi, sessismo e disinformazione. Per questo diventa urgente arrivare alle prossime competizioni elettorali con regole più chiare e più rigorose sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Perché la tecnologia può essere uno strumento straordinario di progresso, ma non può trasformarsi in un'arma per falsificare la realtà, colpire le persone e avvelenare il dibattito democratico. La libertà di espressione non può diventare il paravento dietro cui si nascondono la manipolazione e l'inganno. La democrazia vive di verità, trasparenza e responsabilità. Tutto il contrario di ciò che abbiamo visto in questa vicenda". Dalla Chiesa: "Libertà di espressione non può svilire il corpo di una donna" "Quello di Roberto Vannacci contro Matilde Siracusano è un comportamento di una volgarità senza precedenti. La libertà di espressione non può diventare un alibi per svilire una persona e utilizzare il corpo femminile come strumento di attacco" dichiara la deputata di Forza Italia Rita Dalla Chiesa. "Perché alterare una foto e mostrare una donna con una scollatura non presente nell'immagine originale? Qual è lo scoop di un atteggiamento di questo tipo? Forse per Vannacci le donne sono una figurina da comporre a suo piacimento? È davvero inaccettabile - conclude Dalla Chiesa - una deriva di questo tipo. Non è lui che come ha proclamato ridarà dignità alla Calabria. Perché la dignità i calabresi ce l'hanno proprio nel loro DNA, e la Calabria è ritornata sotto i riflettori con Forza Italia, Cannizzaro e il presidente Occhiuto. Smettiamo di chiamare generale o ex generale un uomo che quotidianamente svilisce l'onore di chi porta una divisa. Vicinanza all'amica Matilde". Giornaliste italiane, "grave attacco sessista" L'Associazione Giornaliste Italiane esprime, in una nota, "piena solidarietà alla Sottosegretaria Matilde Siracusano, bersaglio di un grave attacco sessista attraverso la manipolazione digitale di una sua immagine. L'uso dell'intelligenza artificiale per denigrare, oggettivare e colpire una donna nelle istituzioni rappresenta un atto inaccettabile che scade nella diffamazione e svilisce il dibattito pubblico. Come giornaliste, condanniamo fermamente questa deriva e l'uso distorto delle tecnologie digitali attraverso i deepfake, contro i quali ci battiamo da sempre. La solidarietà a una donna vittima di un attacco sessista è doverosa, così come è doveroso ricordare che la tutela della dignità e dei diritti delle donne non può essere disgiunta dalla difesa delle conquiste di libertà e autodeterminazione che ancora oggi vengono messe in discussione da una certa cultura politica".
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