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Adesso Lavitola fa arrabbiare i socialisti. Ma è colpa della stampa
Oggi 14-08-26, 17:27
AGI - Valter Lavitola, in carcere a Rebibbia con l'accusa di essere il mandante dell'attentato a Sigfrido Ranucci avvenuto nell'ottobre scorso, è un imprenditore, ma in passato è stato anche fondatore e direttore del quotidiano 'L'Avanti!'. E i media non mancano di sottolinearlo parlando di lui come dell'ex direttore di quella testata. Malgrado il nome ricordi quello gloriosa e storica del giornale organo del Partito socialista italiano, in realtà si tratta di tutt'altro. A partire dal nome: 'Avanti!' il quotidiano fondato da Leonida Bissolati nel 1896 e 'L'Avanti!' quello fondato di Valter Lavitola un secolo dopo. E proprio questo equivoco infastidisce i socialisti italiani che si lamentano per la confusione e l'associazione del quotidiano storico socialista con il faccendiere ora in prigione, che pure fu molto vicino al leader del Psi Bettino Craxi. Lavitola mai direttore del quotidiano socialista "Lavitola non è mai stato direttore del quotidiano socialista Avanti! E non ha mai avuto ruoli direttivi negli organi politici nazionali del PSI". A precisarlo è il segretario del Partito Socialista Italiano della Basilicata, Livio Valvano, che interviene sulle definizioni utilizzate in questi giorni da alcuni media nazionali. "La ripetizione sui media nazionali che riferisce di Lavitola come "ex direttore dell'Avanti!" non è corretta" afferma Valvano. Un articolo determinativo fa la differenza Il segretario socialista ricorda quindi la distinzione tra lo storico quotidiano del PSI e la testata legata a Lavitola: "Il quotidiano socialista Avanti!, nato nel 1896, è organo dei socialisti italiani. Il direttore responsabile è indicato dalla segreteria nazionale". "Lavitola, invece - prosegue Valvano - nel 1996 fondò una cooperativa di giornalisti che registrò la testata "L'Avanti!", con l'articolo determinativo e l'apostrofo dinanzi alla parola Avanti". Valvano: "Quello di Lavitola fu un trucco" Una vicenda sulla quale il segretario del PSI lucano usa parole molto dure: "Qualcuno dice che si trattò di un'impresa. Io dico che si trattò di un trucco", sostenendo che ciò avvenne in "una fase confusa e funesta per la politica italiana". Valvano respinge quindi ogni accostamento tra quella esperienza editoriale e la storia del socialismo italiano. "Tutto questo non c'entra nulla con i socialisti italiani, tanto meno con il loro quotidiano Avanti!, che nella versione online continua a perseguire la sua missione - prosegue - non è giusto né giornalmente corretto associare i trucchi di Lavitola alla storia del socialismo italiano". L'invito al giornalismo italiano Quindi continua: "Per garantire una corretta informazione dell'opinione pubblica, rivolgiamo l'invito al giornalismo italiano a non qualificare Lavitola come ex direttore del quotidiano Avanti!. Non lo è mai stato". Valvano richiama infine alcune delle personalità che hanno guidato nella sua storia il quotidiano socialista, citando Leonida Bissolati, Ignazio Silone, Pietro Nenni, Gaetano Arfe', Sandro Pertini e Ugo Intini, e ribadisce la necessità di "non associare alla storia dell'Avanti! vicende che nulla hanno a che vedere con la tradizione del socialismo italiano".
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