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Estero
Alberto Trentini, chi è il cooperante italiano liberato dopo 423 giorni
Oggi 12-01-26, 08:48
AGI - Oggi, dopo una detenzione di oltre un anno in Venezuela, il cooperante italiano Alberto Trentini è tornato libero assieme all'altro connazionale rilasciato, l'imprenditore torinese Mario Burlò. Un calvario durato 423 giorni per Trentini, il cooperante veneto arrestato in Venezuela il 15 novembre del 2024, circa tre settimane dopo il suo arrivo nel Paese. Dopo la laurea in Storia a Ca' Foscari e il servizio civile, Trentini si era specializzato come assistente umanitario a Liverpool e ha conseguito un master in sanificazione dell'acqua a Leeds, decidendo poi di trasferire sul campo le sue conoscenze. Prima di arrivare in Venezuela, nell'ottobre 2024, aveva maturato oltre dieci anni di esperienza sul campo, a cominciare da 6 mesi trascorsi in Perù nel 2017 per aiutare le popolazioni colpite dalle inondazioni e successivamente in Ecuador, Paraguay, Bosnia, Etiopia, Nepal, Grecia e Libano. Il suo ultimo incarico Trentini lo ha assunto appunto con la ONG francese Humanity and Inclusion, premio Nobel per la pace 1997, specializzata nell'assistenza umanitaria alle persone con disabilità. In Venezuela Trentini è stato fermato a un posto di blocco mentre si stava recando per una missione dalla capitale Caracas a Guasdualito, nello Stato di Apure (sud). Da allora il 45enne - oggi 46enne - è stato detenuto nel carcere di El Rodeo, uno dei più duri del Paese, senza che le accuse a suo carico fossero rese mai note dalle autorità. Dal suo arresto, sono passate diverse settimane prima di avere le prime notizie del cooperante, veneziano del Lido.
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