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Allarme sulla Stazione Spaziale Internazionale per una perdita d'aria nella sezione russa
Oggi 05-06-26, 19:51
AGI - È durata meno di due ore, e ha fatto temere per i quattro astronauti a bordo, l’emergenza scattata oggi sulla Stazione spaziale internazionale. Da qualche tempo si erano verificate perdite d’aria nel settore russo, sulla cui riparazione non erano mancati disaccordi tra l’agenzia spaziale americana, la Nasa, e l’omologa Roscomos, che insieme gestiscono l’Iss. Oggi si è deciso di procedere con lavori straordinari per tappare le falle e per cautela è stato chiesto all’equipaggio di trasferirsi sulla navicella attraccata alla stazione e prepararsi per una possibile evacuazione. Tappato almeno uno dei due buchi, l’allarme è rientrato e l’equipaggio è tornato al lavoro sulla stazione. "Il tunnel di trasferimento del modulo di servizio Zvezda, noto come PrK, soffre di crepe da qualche tempo e Roscosmos ha cercato di tamponarle il più possibile fino a oggi", ha riferito la portavoce della Nasa, Bethany Stevens. "In seguito a nuove perdite, Roscosmos ha deciso di procedere con un’operazione di riparazione più estesa oggi" e per questo, durante i lavori, "con un eccesso di cautela la Nasa ha chiesto a tutti e quattro i membri dell’equipaggio SpaceX Crew-12 e all’astronauta Chris Williams di mettersi in situazione di massima sicurezza nella navicella Dragon". Le falle nel modulo Zvezda Da Mosca è arrivata la precisazione che le falle erano due. Una è stata individuata "durante la pressurizzazione del compartimento della camera di transizione (PrK) del modulo 'Zvezda'", ha riferito l’agenzia russa Roscomos. È seguita un’ispezione che ha permesso di individuare "due potenziali punti di fuga dell’aria". Su uno dei punti di perdita è stato applicato uno strato di composto sigillante bicomponente 'Hermetall-1' e si è iniziato a intervenire anche sul secondo, nella parte conica della camera di transizione. Allarme rientrato e ripresa delle attività L’emergenza lanciata dalla Nasa, mentre Roscomos rassicurava che comunque non c’era alcun pericolo, è così rientrata. "Roscosmos ha sospeso i lavori di riparazione strutturale", ha spiegato Stevens in un post su X. La Nasa ha dunque ordinato agli astronauti che erano stati messi in sicurezza sulla navicella Dragon "di tornare alle operazioni a bordo della Stazione Spaziale". L’equipaggio della Crew-12 La Crew-12 è arrivata all’Iss il 13 febbraio. Del dodicesimo equipaggio fanno parte gli americani Jessica Meir, Jack Hathaway e Sophie Adenot, e il russo Andrey Fedyaev. Con loro sulla stazione lavorano anche l’americano Williams e i russi Sergey Kud-Sverchkov e Sergey Mikayev. Cos’è la Stazione spaziale internazionale L’Iss è un mega-laboratorio in orbita attorno alla Terra, ora al lavoro anche per preparare nuove missioni di esplorazione spaziale. Orbita attorno alla Terra a un’altitudine media di circa 400 chilometri e viaggia a una velocità di circa 28.000 km/h. Questo significa che gira intorno alla Terra ogni 90 minuti. La nascita della Iss Il primo elemento della Stazione Spaziale Internazionale è stato lanciato nel novembre 1998, come ricorda la stessa Nasa. Il 20 novembre un razzo russo mise in orbita il modulo Zarya. Circa due settimane dopo, lo shuttle spaziale Endeavour lo raggiunse con il nodo statunitense Unity e l’equipaggio riunì i due settori. L’arrivo degli astronauti Altri moduli sono stati aggiunti nei due anni successivi, prima che la stazione fosse pronta per ospitare astronauti. Il primo equipaggio è arrivato il 2 novembre 2000. Da allora, la stazione spaziale è sempre stata abitata: vi hanno soggiornato anche gli italiani Samantha Cristoforetti, Luca Parmitano e Paolo Nespoli. Struttura e dimensioni della Iss Nel tempo sono stati aggiunti ulteriori componenti e la costruzione è stata completata nel 2011. Caratteristiche della stazione spaziale L’Iss ha sei cabine per dormire, due bagni, una palestra e una finestra panoramica con vista a 360 gradi. Può ospitare un equipaggio di sette persone, oltre ai visitatori. Sulla Terra peserebbe circa 450 tonnellate e copre un’area pari a quella di un campo da calcio. Include moduli di laboratorio provenienti da Stati Uniti, Russia, Giappone ed Europa. Moduli e funzionamento della Iss Le diverse parti della stazione sono collegate da moduli chiamati 'nodi'. Ai lati della stazione spaziale si estendono i pannelli solari che forniscono elettricità per far funzionare l’Iss. Bracci robotici e attracchi All’esterno sono montati dei bracci robotici usati per la costruzione e per spostare gli astronauti durante passeggiate spaziali. L’Iss ha anche portelloni di attracco che permettono alle navicelle SpaceX Dragon e Soyuz di collegarsi per portare nuovi equipaggi e visitatori, e ai veicoli spaziali di consegnare rifornimenti. (pezzo aggiornato alle ore 19:50)
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