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Arabia Saudita, Turchia e Pakistan firmano l'accordo di mutua difesa. Teheran: "Riad non s...
Oggi 07-08-26, 15:18
AGI - Arabia Saudita, Pakistan e Turchia hanno firmato l'Accordo della Mecca, un patto per rafforzare la difesa comune a fronte anche della guerra nella regione. A quanto riferito dal ministero degli Esteri pakistano, il testo contiene l'equivalente dell'articolo 5 della Nato, la clausola di mutua difesa tra gli alleati. "L'accordo è inteso a rafforzare la deterrenza collettiva contro qualsiasi atto di aggressione e stabilisce che qualsiasi attacco armato contro uno dei tre stati sarà considerato un attacco contro tutti loro", ha dichiarato il ministero. A firmare lo storico documento sono stati il padrone di casa, il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Si tratta di un accordo storico alla luce dell'attuale quadro regionale, con Islamabad e Ankara impegnati in sforzi per una soluzione diplomatica della guerra tra Iran e Usa ai quali si è unita Riad, dopo essere stata obiettivo di bombardamenti di Teheran. Ma il patto è un documento senza precedenti anche alla luce del recente passato e in particolare della crisi diplomatica seguita alla morte di Jamal Khasoggi, il giornalista del Washigton Post ucciso e fatto a pezzi nel consolato saudita di Istanbul. Cosa prevede l'Accordo della Mecca Il patto prevede "il rafforzamento di tutti gli aspetti della cooperazione" nelle questioni di difesa. Secondo la nota, è stato firmato anche a causa di "legami storici di lunga data" e di "solidarietà islamica" che uniscono i paesi. Ora i tre governi mirano a espandere "i loro interessi strategici condivisi" per "rafforzare ulteriormente la loro sicurezza collettiva e promuovere la pace" in Medio Oriente. Pakistan e Arabia Saudita avevano già siglato l'anno scorso un'intesa bilaterale sulla difesa congiunta. L'Accordo della Mecca firmato oggi da Arabia Saudita, Turchia e Pakistan sancisce la collaborazione fra i tre governi nel campo della sicurezza. Un patto che ha ricordato a molti quel trattato con cui il 4 aprile del 1949 a Washington fu fondata la Nato. E come quel Patto, contiene una clausola di mutua difesa tra i membri che potrebbero un giorno diventare molti di più. Del testo non si sa molto, ma visto il peso delle firme non può che essere considerato storico, nel contesto di guerra nella regione. Il padrone di casa, il principe ereditario Mohammed bin Salman, ha riunito al palazzo Al-Safa della Mecca il presidente Recep Tayyip Erdogan e il premier pakistano Muhammad Shehbaz Sharif. Prima una riunione e poi la firma ufficiale in favore di telecamere. Secondo il comunicato ufficiale, l'accordo è ispirato da "legami storici di lunga data, solidi vincoli di fratellanza e solidarietà islamica, interessi strategici condivisi e una cooperazione di lunga data in materia di difesa". L'obiettivo è quello di "rafforzare la deterrenza collettiva contro qualsiasi atto di aggressione". Da qui, il principio ispirato all'articolo 5 del trattato dell'Alleanza atlantica: "Qualsiasi attacco armato contro uno qualsiasi dei tre Stati sarà considerato un attacco contro tutti e tre". Essendo la Turchia membro dell'Alleanza, non è chiaro se si applicherà la proprietà transitiva. Previsti poi "il potenziamento di tutti gli aspetti della cooperazione in materia di difesa tra i tre stati" e "l'impegno condiviso dei tre stati a rafforzare ulteriormente la loro sicurezza collettiva e a promuovere la pace, la sicurezza e la stabilità nella regione e oltre, per un futuro sicuro e prospero". Il potenziale ingresso di altri Paesi islamici Fonti turche hanno tenuto a chiarire che l'accordo ha natura difensiva, non è diretto contro alcun attore specifico e non interferisce con altri patti (leggi Nato per la Turchia). E soprattutto rimane aperto ad altri Paesi della regione che desiderino aderire. Al momento, è stato spiegato, non è previsto l'ingresso di altri Paesi nel patto, ma le cose potrebbero cambiare: "Paesi come il Qatar, l'Egitto e altri dovrebbero aderire al patto e trasformarlo in un'alleanza regionale", ha detto una fonte ad al Jazeera. La reazione dell'Iran L'Iran ha chiarito che l'intesa con Pakistan e Turchia non metterà l'Arabia Saudita al sicuro nella regione. "I sauditi devono sapere che un accordo sulla carta con la Turchia e il Pakistan non garantisce loro sicurezza, così non l'hanno portata come anni di sostegno unilaterale agli americani", ha scritto su X il portavoce della commissione parlamentare iraniana per la Sicurezza nazionale e la Politica estera, Ebrahim Rezaei. "Correggete le vostre politiche, così non avrete bisogno di elemosinare sicurezza dagli altri", ha avvertito.
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