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Estero
Arrestato un 43enne svizzero per la sparatoria al rave party
Oggi 31-08-26, 15:43
AGI - La polizia cantonale di Argovia ha annunciato che un uomo svizzero di 43 anni è stato fermato e arrestato intorno all'una di notte per la sparatoria al rave party. "L'indagine sulla sequenza esatta degli eventi, sul contesto e sul possibile movente è attualmente in corso", si legge nel comunicato della polizia. Al momento, le autorità ipotizzano l'intervento di un unico responsabile. La sparatoria al rave party La ragazza italiana è rimasta uccisa dai colpi di arma da fuoco esplosi durante il rave party ad Aarau, vicino a Zurigo, nel cantone svizzero di Argovia. La ventiduenne è originaria di Atri, nel Teramano, ed ha vissuto a Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara, prima di trasferirsi in Svizzera per lavoro. Altri due italiani sono rimasti lievemente feriti e sono tornati a casa. Le autorità non hanno escluso la pista terroristica Ci sono "tre ipotesi", "nessuna delle quali prioritaria": "L'attentato terroristico, un atto di follia e un atto criminale semplice", ha spiegato la polizia in conferenza stampa domenica. "C'è una persona che ha aperto il fuoco sulla folla, ha sparato a tante persone", ha aggiunto Leupold, "al momento non conosciamo il movente, quindi percorriamo tutte le ipotesi". L'ultimo messaggio prima della tragedia inviato alla madre Sabato pomeriggio aveva inviato un messaggio vocale su WhatsApp alla madre per dirle che stava per andare al rave. È l'ultimo contatto tra Maria Spinelli e sua madre, qualche ora prima della tragedia. Maria era felice e si sentiva costantemente con la mamma, che aggiornava puntualmente sulla sua vita in Svizzera. Aveva da poco trovato casa e aveva inviato alla madre foto e video dell'abitazione. Maria Spinelli voleva lavorare nella ristorazione Alcuni mesi fa era andata in Svizzera perché, come tutte le ragazze della sua età, aveva dei sogni e voleva realizzarsi. Tra i desideri di Maria Spinelli c'era quello di lavorare nel mondo della ristorazione. Amava la musica techno e voleva trovare la sua strada. Gli amici della 22enne sono distrutti dal dolore e ricordano il desiderio di Maria "di realizzarsi". Sulla buca delle lettere della villetta di famiglia a Città Sant'Angelo (Pescara), sulla strada provinciale 1, c'è un foglietto scritto a penna con il nome di Maria. La ragazza quando era in Italia viveva lì con la mamma e con altri parenti. Due conoscenti in tarda mattinata hanno raggiunto la villetta, ma non hanno trovato nessuno. Disposta l'autopsia È stata disposta dal magistrato l'autopsia sul corpo di Maria Spinelli. L'esame autoptico dovrebbe essere eseguito tra oggi e domani. Lo riferisce all'AGI l'avvocato Antonella Crudeli, legale della famiglia materna della 22enne. Dopo gli accertamenti, la madre della ragazza potrà partire per il riconoscimento formale. A Basilea potrà contare sull'assistenza logistica del consolato.
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