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Artemis II dietro la Luna. Mai gli umani così lontani dalla Terra. Trump agli astronauti: ...
Oggi 07-04-26, 07:44
AGI - La missione Artemis II passa dietro la Luna, il 'lato nascosto' del satellite naturale della Terra e raggiunge la massima distanza dal nostro pianeta, ma anche la distanza più vicina dalla Luna stessa. Un record mai raggiunto da un veicolo spaziale con un equipaggio. A bordo della navetta Orion, gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen hanno battuto il primato della massima distanza dalla Terra finora detenuto dall'equipaggio della missione Apollo 13. "Avete scritto una pagina di storia", li ringrazia il presidente americano Donald Trump, che si collega in diretta con l'equipaggio, elogiandone il "coraggio". Come previsto e preannunciato, alle 00:42 ora italiana la missione Artemis II ha interrotto per circa 40 minuti i collegamenti con la Nasa. Poi, le comunicazioni sono state ripristinate e gli astronauti hanno assistito al sorgere della Terra e a un'eclissi solare totale di 53 minuti, non visibile dal nostro pianeta. Anche secondo la Nasa i quattro astronauti, tre americani e un canadese, hanno fatto la storia raggiungendo la distanza di 252.756 miglia (circa 406.000 chilometri) dalla Terra. Sono stati 35 i punti da studiare e fotografare, compresi i siti nei quali si sono posate al suolo le missioni Apollo 12 e Apollo 14. Tra questi, il mare Orientale, un cratere dal diametro di oltre 900 chilometri che si trova al confine tra il lato visibile e quello nascosto della Luna. "Mentre accendevamo i motori diretti verso la Luna, ho detto che non stavamo lasciando la Terra, ed è vero", ha affermato l'astronauta Christina Koch quando il contatto con la Terra è stato ristabilito. "Esploreremo, costruiremo veicoli spaziali. Torneremo. Costruiremo basi scientifiche... Saremo fonte di ispirazione, ma sceglieremo sempre la Terra". "Ci vediamo dall'altra parte", ha aggiunto l'astronauta Victor Glover, pochi minuti prima che la connessione venisse interrotta. "Continueremo a sentire il vostro amore dalla Terra e, a tutti voi laggiù, vi amiamo dalla Luna", ha aggiunto. L'equipaggio ha effettuato un periodo di osservazione lunare di oltre sei ore, documentando caratteristiche della superficie lunare che in precedenza erano note grazie a fotografie scattate dai robot. Alle 3:20 italiane le osservazioni del suolo lunare sono state completate e alle 8:25 italiane la navetta Orion uscirà dalla sfera di influenza della gravità lunare: sarà l'inizio del viaggio di ritorno verso la Terra. L'ammaraggio è previsto al largo della costa di San Diego venerdì 10 aprile. Il commento dell'amministratore Nasa "Artemis II ha raggiunto la sua massima distanza dalla Terra. Sul lato oscuro della Luna, a 252.756 miglia di distanza, Reid, Victor, Christina e Jeremy hanno ormai raggiunto una distanza dalla Terra maggiore di qualsiasi altro essere umano nella storia e ora iniziano il viaggio di ritorno a casa". Lo scrive sul profilo X della Nasa l'Amministratore Jared Isaacman. "Prima di partire, hanno detto di sperare che questa missione venga dimenticata, ma sarà ricordata come il momento in cui le persone hanno iniziato a credere che l'America possa ancora una volta compiere l'impossibile e cambiare il mondo. Congratulazioni a questo incredibile equipaggio e a tutto il team della Nasa, ai nostri partner internazionali e commerciali, ma questa missione non sarà finita finché non saranno al sicuro con i paracadute, ammarando nell'Oceano Pacifico", aggiunge. Le congratulazioni del presidente Trump Il presidente americano Donald Trump, come detto, ha elogiato gli astronauti della missione Artemis II: "Avete scritto una pagina di storia", ha detto collegandosi in diretta con l'equipaggio di Orion pochi minuti dopo aver navigato attraverso il lato oscuro della luna, battendo il record della distanza più lontana mai raggiunta nello spazio. Trump ha elogiato e ringraziato gli astronauti per il loro "coraggio" e ha colto l'occasione per ricordare che la bandiera americana tornerà sul satellite lunare per lasciare "non solo impronte", ma anche per stabilire "una missione permanente". "Avete reso tutta l'America davvero orgogliosa, incredibilmente orgogliosa - ha aggiunto Trump -. Siete davvero dei pionieri moderni, tutti quanti", ha detto, prima di lanciarsi in una sorta di intervista 'amichevole' con i quattro astronauti. "L'America non sarà seconda a nessuno nello spazio e in tutto ciò che stiamo facendo, e continueremo a guidare il tutto verso le stelle, questo incredibile viaggio verso le stelle", ha sottolineato Trump, attribuendosi il merito di aver scelto di salvare il programma spaziale. Trump ha concluso la diretta con gli astronauti invitandoli alla Casa Bianca: "Congratulazioni a tutti. Ci vediamo nello Studio Ovale".
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