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Cronaca
Atterrato a Ciampino l'aereo con a bordo Trentini e Burlò
Oggi 13-01-26, 12:42
AGI - E’ atterrato a Ciampino l’aereo partito da Caracas che ha riportato in Italia Alberto Trentini e Mario Burlò. Il cooperante veneziano e l’imprenditore torinese sono stati rilasciati ieri dopo oltre un anno di detenzione, senza una formale incriminazione, nel carcere di massima sicurezza El Rodeo 1, a Guatire (45 chilometri da Caracas). Ad accoglierli la premier Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. L'abbraccio con i parenti Il primo a scendere dall'aereo è stato Trentini. Appena un passo sulla pista e subito il forte e lungo abbraccio con la mamma visibilmente commossa. Anche l'imprenditore Burlò ha stretto forte a sé la figlia e il figlio. Il saluto di Meloni e Tajani All'interno dell'aeroporto il saluto due italiani con la premier Meloni e il ministro degli Esteri Tajani. "Hai abbracciato mamma? È stata tanto in pensiero lo sai, vero?" la presidente del Consiglio si è rivolta così a Trentini che ha risposto con un "grazie" e un sorriso. Dopo il saluto a Burlò la premier si è congedata. "Non vi voglio disturbare perché avete del tempo da recuperare" Burlo, non ho subito violenze fisiche ma psicologiche Sono riuscito a superare i giorni di detenzione pensando ai miei ragazzi. Io sono stato sequestrato come purtroppo moltissimi stranieri che sono ancora lì. Novantaquattro stranieri di 34 nazionalità differenti. In un modo abbastanza disumano. Violenze fisiche non le ho avute ma psicologiche sì" perché "non parlare per i propri figli per quasi un anno... la prima chiamata l'ho fatta dopo undici mesi e mezzo". Mario Burlò lo ha detto in collegamento telefonico con Tg2 Italia-Europa dopo il suo arrivo a Ciampino. L'imprenditore torinese, "piacere immenso nel riabbracciare i miei figli" "Il piacere di abbracciare i miei figli è stato immenso. Non è stato facile, è stato difficile. L'amore che provo per i miei figli mi ha dato la forza di andare avanti. Sono provato, ho perso 30 chili ma non importa. L'importante è essere tornato e aver riabbracciato i miei ragazzi". Le prime parole dell'imprenditore torinese affidate al Tg2.
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