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Cronaca
Aurelio e Luigi de Laurentiis indagati per bancarotta fraudolenta. La Gdf nelle sedi del B...
Oggi 07-07-26, 10:05
AGI - La Procura di Bari ha indagato il patron del Napoli calcio Aurelio de Laurentiis e il figlio Luigi per i reati di bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali in merito all'operazione che, nell'estate del 2023, portò al trasferimento del portiere Elia Caprile dal Bari al Napoli. La cessione dal Bari al Napoli del portiere Caprile Secondo i pm baresi, l’operazione di cessione di Caprile dal Bari al Napoli nel 2023 – le due società sono entrambe di proprietà della Filmauro spa – avrebbe provocato un ingiusto profitto nei confronti della Ssc Napoli. Nel bilancio di esercizio del 2024 della Ssc Bari infatti non sarebbero stati evidenziati i criteri adottati per la determinazione del corrispettivo e la valutazione del potenziale valore futuro del calciatore, ceduto per 2,2 milioni di euro dalla società pugliese a quella campana. La ricostruzione della Procura di Bari Nel giro di appena due anni, però, il Napoli realizzò (cedendo Caprile al Cagliari per 8 milioni di euro) una plusvalenza di circa 7 milioni di euro che, per gli inquirenti, sarebbe riconducibile a un percorso di valorizzazione sportiva che avrebbe potuto porre in essere il Bari. Quanto all’ipotesi di bancarotta fraudolenta, per gli inquirenti il valore di 2,2 milioni di euro con cui Caprile fu ceduto dal Bari al Napoli non risponderebbe al valore effettivo dell’asset e, dunque, la mancata plusvalenza maturata dal Bari avrebbe causato un danno al patrimonio della società pugliese. La finanza nelle sedi del Bari e del Napoli Calcio L’inchiesta ha portato a perquisizioni nelle sedi delle due società da parte della finanza e anche nella sede della società Filmauro. Gli ex direttori sportivi Nell’ambito dell’inchiesta della procura di Bari nella quale sono indagati Aurelio e Luigi De Laurentiis, la guardia di finanza ha disposto alcune verifiche nei confronti degli allora direttori sportivi delle due società (Cristiano Giuntoli e Mauro Meluso per il Napoli, Ciro Polito per il Bari) e del procuratore di Caprile, Graziano Battistini. I quattro non sono indagati, ma gli inquirenti ritengono che, nei dispositivi a loro disposizione tra cellulari, computer e tablet, possano esserci informazioni utili agli inquirenti (come bozze di contratto, comunicazioni relative alle trattative, parcelle e fatture per l’attività di procura sportiva) in merito all’operazione che nell’estate del 2023 portò alla cessione del calciatore Elia Caprile dal Bari al Napoli.
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