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Bill Gates: "Epstein provò a sfruttare la mia infedeltà coniugale. Non avrei mai dovuto incontrarlo"
Oggi 10-06-26, 18:06
AGI - "Non avrei mai dovuto incontrarlo". E' l'ammissione choc di Bill Gates che ha testimoniato al Congresso sui suoi rapporti con Jeffrey Epstein, il defunto finanziere pedofilo. Secondo il testo dell'apertura del suo intervento a porte chiuse diffuso da Cnn, Gates ha definito un "grave errore di giudizio" il suo incontro con Epstein. Nella lunga deposizione il miliardario ha affermato di non essere a conoscenza dei crimini a lui attribuiti. "Non ho mai assistito né ho mai avuto alcun indizio che Epstein fosse coinvolto in attività criminali", ha dichiarato l'ex capo di Microsoft durante l'udienza non aperta alla stampa, "non sono mai andato sulla sua isola, nel suo ranch o nella sua casa in Florida. Io non ho mai fatto del male a nessuno. Sebbene possa aver cercato di instaurare un rapporto personale, non sono mai stato interessato a questo e non ho mai ricambiato". Primo incontro e contesto Gates ha dichiarato di essere stato presentato a Epstein nel 2011 e che il defunto criminale gli aveva promesso che avrebbe raccolto miliardi di dollari per le sue iniziative sulla salute globale. "Ricordo di essere stato a conoscenza dei precedenti penali di Epstein, ma non comprendevo appieno la portata dei crimini commessi", ha spiegato Gates, "ho accettato che si presentasse a me senza fare le verifiche che avrei dovuto". Gates ha descritto le sue interazioni con Epstein come "limitate" e ha dichiarato che si sono concluse definitivamente nel dicembre 2014. Precedenti giudiziari di Epstein Epstein nel 2008 aveva patteggiato 18 mesi di carcere, con l'obbligo di registrarsi come molestatore sessuale, per reati di prostituzione minorile. Grazie a un regime speciale di semilibertà, Epstein trascorse in prigione solo 13 mesi. Tentativi di pressione Gates ha poi rivelato che Epstein tentò di sfruttare le sue infedeltà coniugali, "insieme a tante menzogne che vi accumulò sopra", per costringerlo a riallacciare i contatti con lui. È quanto emerge dal testo della testimonianza a porte chiuse resa al Congresso in corso in queste ore, di cui la Cnn è entrata in possesso. "Nello stesso periodo, un mio dipendente stava per lasciare il mio ufficio privato. Questo dipendente si rivolse a Epstein per negoziare e consigliarlo sui termini della separazione", ha affermato ancora Gates, "non avevo chiesto - né desideravo o avevo bisogno - che Epstein si intromettesse in questa faccenda". "Il suo coinvolgimento si concretizzò in scambi di email, telefonate e incontri con i membri del mio team e con me. Tuttavia, l'accordo che raggiungemmo alla fine non si discostò da quanto già concordato mesi prima dell'intervento di Epstein", prosegue la testimonianza, "fu in seguito che venni a sapere che Epstein era venuto a conoscenza di informazioni riservate sulla mia vita privata, incluso il fatto che ero stata infedele a mia moglie. Queste relazioni extraconiugali non avevano nulla a che fare con i miei rapporti con Epstein, ma furono dolorose per la mia famiglia". "Come ora è evidente al pubblico, in base a quanto emerso dai documenti, Epstein si adoperò per usare le informazioni sulle mie infedeltà - oltre alle numerose menzogne che aggiunse - per farmi pressione affinchè riprendessi i rapporti con lui", ha concluso Gates, "non ebbe successo in questo tentativo, ma ciò dimostra alcuni dei modi in cui ha cercato di sfruttare le sue interazioni con me per portare avanti i suoi scopi".
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