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Politica
Caso Delmastro, la Giunta: "No al supplemento di istruttoria sulle chat". Mercoledì il voto in Aula
Oggi 04-08-26, 21:00
AGI - La Giunta per le Autorizzazioni della Camera ha votato, a maggioranza, contro un supplemento di istruttoria sul caso Delmastro e stabilito, quindi, che si torni in Aula per il voto sulla relazione della Giunta stessa - anche questa approvata a maggioranza - in cui si nega l'autorizzazione alla Procura di utilizzare le chat di Delmastro con Caroccia. Sulle chat di Delmastro domani il voto alla Camera Il voto dell'Aula della Camera sulla richiesta della Procura di Roma di autorizzazione a utilizzare le chat intercorse tra Delmastro e Caroccia dovrebbe svolgersi nel pomeriggio di mercoledì 5 agosto, dopo il question time. E' quanto emerge dalle interlocuzioni in corso nella maggioranza. Quanto al voto segreto, la maggioranza fa sapere che non è intenzionata a chiederlo, "sarà magari l'opposizione a farne richiesta". Dunque, salvo diversi orientamenti, il voto che dovrebbe confermare quanto già approvato dalla Giunta a maggioranza, ovvero la non autorizzazione all'uso delle chat, dovrebbe svolgersi mercoledì 5 agosto verso le 16,30. Il cambio di calendario non ancora ufficializzato Ma il cambio del calendario dei lavori dell'Aula di Montecitorio non è ancora ufficiale. Sempre domani, sono confermate la mattina le comunicazioni del ministro Giorgetti e il question time. Nel pomeriggio si svolgerà anche il voto sulla fiducia posta dal governo sul dl Giustizia. Restano da votare infine le Disposizioni in materia di cinema e le Misure di consolidamento e sviluppo del settore agricolo. Dori: "Valutiamo un intervento della Consulta" Sul caso Delmastro, il presidente della Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio Devis Dori ha reso noto che “il conflitto in atto in questi giorni ha leso profondamente le prerogative del presidente di un organismo di garanzia e dei membri della Giunta. Si è arrivati al paradosso di esprimere un voto sulla richiesta avanzata dalla Procura di Roma senza aver avuto accesso alla documentazione". "Visto che la Consulta, a partire dall’ordinanza n. 17 del 2019, ha riconosciuto a ciascun membro delle Camere, in sede di conflitto di attribuzione, la natura di potere dello Stato, con riferimento alla sfera di prerogative che spettano al singolo parlamentare, diverse e distinte da quelle che spettano all’Assemblea di cui fa parte, esistono gli estremi per sollevare la questione davanti all’Alta Corte. In questa direzione faremo i necessari approfondimenti”.
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