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Estero
Che cos'è e cosa prevede l'accordo Ue-Usa sui dazi?
Oggi 20-05-26, 12:21
AGI - Dopo una lunga serie di stop&go, Consiglio e Parlamento europeo hanno raggiunto nella notte l'accordo sull'intesa tariffaria Ue-Usa siglata nel 2025. Il via libera europeo arriva dopo mesi di pressioni del presidente statunitense Donald Trump, che aveva minacciato nuove tariffe - in particolare l'aumento dei dazi su auto e camion europei dal 15 al 25% - se l'approvazione non fosse arrivata entro il 4 luglio. L'intesa interna, faticosamente raggiunta, mette l'Unione europea sulla buona strada per rispettare la scadenza fissata da Trump per la ratifica dell'accordo firmato a Turnberry, in Scozia, con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Sulla carta, il sì dell'Ue dovrebbe consentire di voltare pagina dopo oltre un anno di tensioni commerciali transatlantiche. Nei prossimi giorni, i testi del regolamento concordati entreranno nel processo formale di adozione da parte del Parlamento europeo e del Consiglio, per garantirne la rapida entrata in vigore. Una volta approvato, l'accesso liberalizzato al mercato rimarra' valido fino alla fine del 2029, con la possibilita' di una proroga. Le incognite di Washington e il nodo della reciprocità Se l'Europa ha trovato la quadra per rispettare l'accordo, restano i timori che oltreoceano il percorso non sia altrettanto lineare. Lo ha ricordato questa mattina il relatore del Parlamento europeo per l'implementazione dell'intesa, Bernd Lange: "Ci sono prodotti negli Stati Uniti con dazi superiori al 15%, in media al 26%. Ci aspettiamo che gli Stati Uniti riportino questi prodotti al 15%, altrimenti ripristineremo i nostri dazi". Lange ha citato l'esempio delle moto: "Attualmente abbiamo un dazio del 10%, che verra' azzerato. Se negli Stati Uniti non ci saranno dazi al 15% per le moto, ripristineremo il 10%". Lo stesso vale per i prodotti derivati dell'acciaio, oggi tariffati al 26%. I numeri della partnership commerciale transatlantica Al centro dell'intesa c'è un dato che fotografa la posta in gioco: 4,2 miliardi di euro al giorno attraversano l'Atlantico sotto forma di beni e servizi. Nel 2024, il valore complessivo degli scambi ha raggiunto 1,6 trilioni di euro, mentre gli investimenti bilaterali superano i 5 trilioni. Nessun'altra partnership economica globale ha questa profondita'. Per questo l'accordo sui dazi non era un dossier rinviabile. Il cuore dell'intesa è l'introduzione di un tetto massimo del 15% sulle tariffe applicabili alla maggior parte delle esportazioni europee verso gli Stati Uniti. Il limite riguarda settori strategici come automotive, semiconduttori, farmaceutica e prodotti in legno. Per alcune categorie considerate essenziali o non disponibili sul mercato americano - come il sughero, gli aeromobili e i farmaci generici - il regime diventa zero o quasi zero dazi. L'obiettivo è evitare nuove escalation tariffarie e offrire alle imprese un quadro stabile per pianificare investimenti e produzione. Acciaio, alluminio e un risparmio da 5 miliardi l'anno L'accordo introduce anche una cooperazione rafforzata su acciaio e alluminio, due settori spesso al centro delle tensioni commerciali. Ue e Usa si impegnano a coordinare le misure contro la concorrenza sleale e la sovraccapacita' globale, in particolare quella proveniente da economie non di mercato. Un fronte comune che mira a proteggere l'industria pesante europea e americana senza ricorrere a dazi punitivi reciproci. Sul versante europeo, la liberalizzazione mirata delle importazioni dagli Stati Uniti dovrebbe generare un risparmio stimato di 5 miliardi di euro l'anno in dazi. Un vantaggio che, nelle intenzioni della Commissione, dovrebbe tradursi in prezzi piu' competitivi per i consumatori e costi piu' bassi per le imprese che importano componenti o materie prime. Resta ora da vedere se Washington rispettera' pienamente gli impegni presi. Bruxelles ha chiarito che la reciprocita' sara' la linea rossa: se gli Stati Uniti non adegueranno i propri dazi al tetto del 15%, l'Ue e' pronta a reintrodurre le proprie tariffe.
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