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Chi è Anne Carson: dalle poesie al morbo di Parkinson
Oggi 08-10-26, 14:46
AGI - Celebre classicista e raffinata interprete dell'animo umano. Anne Carson, la poetessa canadese che viene insignita del Premio Nobel per la Letteratura 2026, è un'autrice anglofona molto conosciuta e considerata tra le voci più originali e importanti della letteratura contemporanea mondiale. La sua è un'opera erudita in cui eroi mitologici, autori antichi e romantici vengono evocati all'interno di racconti moderni incentrati su amore, desiderio e morte. Docente di storia e greco antico, oggi settantaseienne e affetta dal morbo di Parkinson, ha insegnato presso prestigiose università quali la McGill di Montreal, quella del Michigan e Princeton. La sua fama varca nuovi confini nel 2020, quando ottiene il prestigioso premio spagnolo Principessa delle Asturie per la letteratura, con una giuria che elogia il suo universo "squisito" ed "erudito". "L'amore e tutte le sue lusinghe, l'appagamento, le prove, i sentimenti complessi, le disillusioni e tutte le questioni legate alla sfera spirituale e divina costituiscono i temi più ricorrenti della sua poesia", sottolinea la professoressa Linda Morra, studiosa della sua opera, nell'Enciclopedia canadese. Successi e premi Anne Carson è la prima donna a ricevere, nel 2001, il prestigioso premio britannico per la poesia T.S. Eliot per l'opera 'The Beauty of the Husband: A Fictional Essay in 29 Tangos', in cui analizza a fondo i tormenti di una donna ossessionata dalle relazioni extraconiugali del marito. Nel 2010 riceve inoltre il premio PEN per le sue traduzioni del drammaturgo greco Euripide ('Grief Lessons: Four Plays by Euripides', 2008), per il suo adattamento degli scritti della poetessa greca Saffo in 'If Not, Winter' (2002) e per l'opera dedicata a Catullo — precursore dell'elegia latina — di cui riprende lo stile in 'Nox' (2010), un canto funebre dedicato al fratello scomparso. Nata a Toronto il 21 giugno 1950, Anne Carson viene introdotta allo studio del greco da un insegnante di latino che glielo impartisce durante la pausa pranzo al liceo. Abbandona l'università due volte prima di conseguire il dottorato in lettere classiche. La sua prima pubblicazione, 'Eros the Bittersweet: An Essay' (1986), racchiude già gli elementi distintivi del suo stile: un adattamento moderno della letteratura greca classica. Questo libro "ha dapprima stupito gli ellenisti per la sua erudizione; poi ha stupito gli intellettuali, poiché ha inaugurato un ritorno a saggisti come Seneca, Montaigne o Emerson. E infine, quando è stato ripubblicato negli anni '90 come 'opera letteraria' per un pubblico completamente nuovo, ha finito per stupire i poeti", osserva un critico di Boston Review. È tuttavia con 'Men in the Off Hours' — un sapiente mix di generi che spazia dalla prosa classica alla sceneggiatura televisiva — che nel 2000 Carson ottiene la consacrazione nell'ambiente poetico. Popolata da personaggi eterogenei come Virginia Woolf, Tucidide o Catherine Deneuve, questa raccolta di brevi poesie si aggiudica il prestigioso Griffin Poetry Prize in Canada. Autrice di una ventina di opere, tra cui il saggio "Glass, Irony, and God" (1992) e "Autobiography of Red: A Novel in Verse" (1998), incassa negli anni gli elogi di critici e scrittori da Harold Bloom a Susan Sontag. "Quando si legge la sua opera, ci si trova di fronte a una straordinaria gamma di intelletto, spirito ed emozioni, una combinazione che raramente si riscontra in una sola persona", scrive il suo connazionale, romanziere e poeta Michael Ondaatje. La 19esima donna a vincere il Nobel per la Letteratura Carson è la diciannovesima donna a vincere il prestigioso premio, a fronte dei 103 uomini che lo hanno ricevuto nel passato. Succede ad autrici come la svedese Selma Lagerlöf, la prima a riceverlo nel 1909, e la sudcoreana Han Kang, l'ultima prima di lei nel 2024. Nel corso della storia, il Premio Nobel per la Letteratura è stato assegnato alla sua connazionale Alice Munro (2013), alla britannica Doris Lessing (2007) e alla cilena Gabriela Mistral (1945), prima e finora unica donna a vincere per un'opera in spagnolo. Tra le altre grandi vincitrici figurano l'italiana Grazia Deledda (1926), Sigrid Undset (1928), Pearl S. Buck (1938), Nelly Sachs (1966), Nadine Gordimer (1991), Toni Morrison (1993), Wisława Szymborska (1996), Elfriede Jelinek (2004), Herta Müller (2009), Svetlana Alexievich (2015), Olga Tokarczuk (2018), Louise Glück (2020) e Annie Ernaux (2022).
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