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La riforma della legge elettorale diventa legge. Meloni: "Risposta con i fatti a chi volev...
Oggi 08-10-26, 14:45
AGI - Via libera definitivo della Camera alla legge elettorale, a scrutinio segreto. I voti a favore sono 227, i voti contrari 164. Esultano i partiti della maggioranza tra le proteste delle opposizioni. LE PAROLE DI MELONI "A chi sperava di vedere il centrodestra diviso, oggi rispondiamo con i fatti: siamo uniti, compatti e determinati a portare avanti gli impegni presi con i cittadini. Avanti cosi'". Lo scrive su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo il disco verde alla Camera, a voto segreto, alla riforma della legge elettorale. LA LEGGE ELETTORALE APPROVATA TRA APPLAUSI E PROTESTE La legge elettorale viene approvata in via definitiva dalla Camera tra gli applausi del centrodestra e le proteste delle opposizioni, che hanno mostrato in Aula contro la riforma esponendo alcuni cartelli: “No all’Imbroglio”, “Legge Truffa”, “Con Meloni Gasolio a 3 euro”, “Con Meloni salari al palo”, “Con Meloni - sanità e + armi”. PROPORZIONALE CON PREMIO Spariscono i collegi uninominali del Rosatellum. La riforma targata centrodestra è un sistema proporzionale con premio di maggioranza, che scatta se la lista o la coalizione incassano almeno il 42% dei voti. Se nessuna lista ottiene il 42% o se l'esito del voto assegna due maggioranze diverse tra Camera e Senato, il premio non si attribuisce e per la ripartizione dei seggi vale il proporzionale puro. In tal caso, nessuno dei candidati delle liste circoscrizionali del premio viene eletto. PREFERENZE E CAPILISTA BLOCCATI Al Senato sono state introdotte le preferenze, anche se restano i capilista bloccati. L'emendamento bocciato con voto segreto durante la prima lettura alla Camera è stato invece approvato in seconda lettura a Palazzo Madama. Fermi restando i capilista bloccati, l'elettore puo' sbarrare fino a tre preferenze, dal secondo nome in lista a scendere per un totale di sei candidati già scritti nella scheda elettorale. L'alternanza di genere non vale per i capilista, mentre è prevista se viene data più di una preferenza. Vale il rispetto della proporzione di genere di 60-40 per la lista di coalizione del premio. COLLEGI PLURINOMINALI E CIRCOSCRIZIONALI Sono previste liste di candidati a livello di ciascun collegio plurinominale, eventualmente coalizzate tra loro. Ai fini dell'eventuale attribuzione del premio, i partiti devono presentare anche liste a livello circoscrizionale, che in caso di una coalizione sono le medesime per tutta la coalizione. Dunque, ci saranno due diverse liste: una di ciascun partito e una unica con i candidati dei partiti della coalizione (la lista che attribuirà i seggi del premio). CONSISTENZA DEL PREMIO il premio di maggioranza aggiudica alla lista o coalizione vincente 70 seggi alla Camera e 35 seggi al Senato, che vengono detratti dal totale dei seggi da distribuire proporzionalmente. Qualora, a seguito dell'assegnazione del premio, la lista o la coalizione che se lo e' aggiudicato ottenga, sommando i seggi conseguiti nel riparto proporzionale e quelli del premio, un totale di seggi superiore a 220 (alla Camera) o a 113 (al Senato), è previsto un meccanismo per cui i seggi eccedenti vengono sottratti nella parte proporzionale.SOGLIE DI SBARRAMENTO: è del 10 per cento per le coalizioni di liste e del 3 per cento per le liste singole o coalizzate, salvo il ripescaggio, per ogni coalizione di liste, del 'miglior perdente'. Al Senato le soglie restano calcolate su base nazionale, ma e' prevista una deroga per le liste che abbiano superato il 20% almeno in una regione. ELIMINATA NORMA ANTI-CESPUGLI È stata eliminata la cosiddetta norma 'anti-cespugli' inserita alla Camera, che aveva l'obiettivo di limitare la frammentazione e le cosiddette 'liste civetta': è stata abolita la soglia del 3% per poter concorrere alla determinazione della cifra elettorale nazionale di coalizione. Dunque, anche i voti espressi a favore delle liste collegate che non superano lo sbarramento del 3% saranno conteggiati ai fini dell'assegnazione del premio di maggioranza. OBBLIGO PLURICANDIDATURE Lo stesso candidato può presentarsi nelle liste circoscrizionali per l'assegnazione del premio e, contemporaneamente, in liste di collegio plurinominale fino a un massimo di 5 pluricandidature. Se è candidato in una delle liste circoscrizionali per il premio, ha l'obbligo di candidarsi anche in una delle liste di partito, fermo restando il limite massimo di cinque candidature di collegio, in posizione di capolista o, se già occupata, nelle posizioni successive. CANDIDATO PREMIER Le forze politiche devono indicare, nel programma elettorale che depositano, il nome e il cognome della persona da indicare come proposta per l'incarico di Presidente del Consiglio dei ministri, nel rispetto delle prerogative spettanti al Presidente della Repubblica e del divieto di vincolo di mandato parlamentare. Il nome non compare sulla scheda elettorale. FUORI SEDE: è istituito l'elenco degli elettori fuori sede ammessi a votare nel comune di temporaneo domicilio per le elezioni della Camera e del Senato, per il Parlamento europeo e per i referendum. Durante l'esame al Senato il voto per i fuori sede è stato esteso anche ai caregiver familiari. VOTO ESTERO Vengono ridotte le attuali 8 circoscrizioni complessive: alla Camera saranno solo due (Europa e extra Ue) e diventa una sola la circoscrizione per il Senato RACCOLTA FIRME Previsto l'esonero dalla raccolta delle firme per chi abbia un gruppo parlamentare in almeno una delle due Camere, ma purché costituito entro il 31 dicembre 2025. Dell'esonero non usufruiranno i partiti che hanno una componente nel Misto in almeno un ramo del Parlamento, come Futuro Nazionale e +Europa, che dovranno raccogliere almeno 1.500 sottoscrizioni. Mentre è stato aumentato notevolmente il numero di firme da raccogliere per i partiti non presenti in Parlamento, come ad esempio i centristi di Progetto civico: per loro il numero di sottoscrizioni sale da 1.500 a 6.000 per collegio. Numeri dimezzati se la legislatura termina anticipatamente.
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