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Estero
Controlli alle frontiere in area Schengen, debuttano i nuovi sistemi
Oggi 10-04-26, 12:02
AGI - A partire da oggi, è operativo il sistema europeo di ingressi-uscite Ees, un controllo alle frontiere per i cittadini non Ue che viaggiano nell’area Schengen composta da 29 Paesi europei (tutti i membri Ue eccetto Cipro e Irlanda, più Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) per soggiorni di breve durata. L'intento è di rendere più semplice viaggiare per pochi giorni nei paesi Ue che partecipano al sistema sostituendo il timbro sul passaporto con registrazioni digitali. La fase di implementazione del nuovo meccanismo, iniziata il 12 ottobre scorso, "è progredita bene e sta già svolgendo un ruolo importante nel rafforzare la sicurezza dell’Unione europea", ha affermato un portavoce della Commissione europea. Negli ultimi 5 mesi sono stati registrati oltre 45 milioni di ingressi e uscite, con più di 24.000 rifiuti di ingresso, di cui oltre 600 persone identificate come una minaccia per la sicurezza dell'Ue. Tempistiche di registrazione e flessibilità del sistema Ees "Quando il sistema funziona correttamente, attualmente occorrono in media circa 70 secondi per registrare un ingresso o un’uscita", ha sottolineato il portavoce. Alcuni Stati membri, tuttavia, stanno registrando delle difficoltà tecniche nella fase di implementazione, cui la Commissione europea si prepara a rispondere con dei margini di flessibilità. Per esempio, gli Stati membri possono sospendere la registrazione dei dati biometrici se le file sono troppo lunghe. Almeno fino a settembre, ha spiegato la portavoce, così da coprire il periodo estivo in cui si prevedono maggiori flussi. Obblighi per i viaggiatori con il sistema Ees L'Ees raccoglie, registra e conserva: i dati elencati nel documento di viaggio (ad es. il nome completo, la data di nascita, ecc.); la data e il luogo di ingresso e di uscita; l'immagine del volto e le impronte digitali (i cosiddetti "dati biometrici"); se l'ingresso è stato rifiutato. Questi dati devono essere forniti ogni volta che si raggiungono le frontiere esterne dei Paesi europei che utilizzano l'Ees, pena il rifiuto dell'ingresso sul territorio di tali Paesi. Obiettivi del sistema e lotta all'immigrazione irregolare Scopo del sistema è quello di rafforzare l'efficienza delle frontiere esterne, prevenire l'immigrazione irregolare e facilitare la gestione dei flussi migratori, identificare i viaggiatori che non hanno diritto d'ingresso o che hanno superato il periodo di soggiorno autorizzato, identificare le persone che utilizzano identità o passaporti falsi e aiutare a prevenire, individuare e indagare reati di terrorismo e altri reati gravi. Brunner: "Frontiere europee più sicure" Il commissario europeo per la migrazione, Magnus Brunner, ha salutato con favore l'entrata in vigore alle frontiere dell'Unione del sistema automatizzato di ingresso e uscita Ees per registrare cittadini extra-Ue. "Oggi si segna una tappa fondamentale per la sicurezza delle frontiere europee con la piena operatività del sistema Ees in tutti i Paesi Schengen", ha scritto su X. "Si tratta del sistema informatico di controllo delle frontiere più avanzato al mondo, che raccoglie dati biometrici e informazioni di viaggio dei cittadini extracomunitari, sostituendo la tradizionale timbratura del passaporto", ha ricordato Brunner. Dati sull'implementazione e contrasto alle minacce "Dall'inizio della sua implementazione graduale nell'ottobre 2025, ha registrato oltre 51,5 milioni di ingressi e uscite e segnalato più di 27 mila rifiuti di ingresso, tra cui oltre 700 potenziali minacce alla sicurezza. Il sistema è ora attivo presso tutti i valichi di frontiera esterni dell'Ue. Questo rappresenta un importante passo avanti nel rafforzamento della sicurezza dei cittadini europei e nella gestione delle frontiere esterne dell'Unione europea", ha concluso il commissario europeo.
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