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Corea del Sud: "gioielli in cambio di nomine politiche", nuova condanna per l'ex first lady Kim
Oggi 26-06-26, 10:13
AGI - In Corea del Sud si consuma un altro capitolo del caso giudiziario in cui è coinvolta l'ex first lady Kim Keon-hee. La moglie del deposto presidente Yoon Suk Yeol è stata condannata, infatti, a sette anni di carcere per corruzione. Kim è stata giudicata colpevole di aver accettato "metalli preziosi di alto valore" in cambio di favori nelle nomine del personale. In Corea del Sud le condanne per Kim La donna era già stata condannata a 20 mesi di prigione nel gennaio scorso sempre per i costosi regali ricevuti, tra cui un collier di diamanti e una borsa Chanel, dietro la promessa di vantaggi politici alla Chiesa dell'Unificazione. L’ex first lady era stata invece assolta dalle accuse di manipolazione del mercato azionario e di violazioni del finanziamento delle campagne elettorali. L'ex first lady tra scandali e politica L'accusa aveva chiesto una condanna a 15 anni di carcere per i reati di corruzione e frode. Gli scandali che hanno coinvolto la 53enne hanno avuto un impatto significativo sulla presidenza del marito, il conservatore Yoon Suk Yeol, estromesso dopo il suo disastroso tentativo di imporre la legge marziale alla fine del 2024 e attualmente in carcere in attesa dell'esito dei suoi numerosi processi, uno dei quali potrebbe portare alla condanna a morte. "Tangenti e manipolazione del mercato" Kim Keon Hee, anche lei finita in carcere i Corea del Sud è accusata di manipolazione del mercato, interferenza elettorale, accettazione di laute donazioni dalla Chiesa dell'Unificazione, meglio conosciuta come i Moonies, e circa 170.000 euro in tangenti da parte di imprenditori e politici. Durante le loro arringhe conclusive a dicembre, i pubblici ministeri hanno affermato che la signora Kim si era "posta al di sopra della legge", aveva commesso "abusi di potere" e aveva collaborato con la setta per minare "il principio costituzionale di separazione tra religione e Stato". "Sono innocente" L'ex first lady della Corea del Sud si è dichiarata innocente e ha definito le accuse "profondamente ingiuste", pur scusandosi per aver "causato problemi pur essendo una persona insignificante". "Quando rifletto sul mio ruolo e sulle responsabilità che mi sono state affidate, mi sembra ovvio che ho commesso molti errori", ha ammesso al termine del processo. La parabola di Yoon Suk Yeol Kim Keon Hee, amante degli animali, ha ottenuto riconoscimenti internazionali per la sua campagna per vietare la carne di cane in Corea del Sud. Ma le sue bizzarrie hanno spesso messo in ombra le azioni politiche del marito. Nel 2023, fu colta in flagrante da un uomo che con una telecamera nascosta, la filmò mentre riceveva una borsa Dior del valore di oltre 1.800 euro. Questo scandalo mise profondamente in imbarazzo il marito e contribuì alla schiacciante sconfitta del partito al governo alle elezioni parlamentari dell'aprile 2024. Il signor Yoon pose il veto a tre tentativi del Parlamento di avviare un'indagine contro la moglie, l'ultimo dei quali risale al novembre 2024, una settimana prima del fallito tentativo del presidente di dichiarare la legge marziale.
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