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Cosa ha diviso William e Harry, spunta la verità nel nuovo libro 'bomba'
Oggi 16-02-26, 10:38
AGI - Non è stata solo una questione di caratteri incompatibili o di ambizioni divergenti. Dietro la "brutta faida" che da anni tiene lontani il Principe William e il Principe Harry si nasconderebbe una motivazione molto più profonda e dolorosa, legata alla sicurezza delle donne della loro vita: Kate Middleton e Meghan Markle. Il libro 'bomba' del redattore del Mirror A gettare nuova luce sulla frattura reale è il libro 'bomba' William & Catherine: The Intimate Inside Story, scritto dal redattore reale del Mirror, Russell Myers. Secondo quanto rivelato in alcuni estratti esclusivi, il punto di non ritorno sarebbe stato raggiunto a causa di un trattamento percepito da Harry come profondamente ingiusto e discriminatorio. Il cuore della disputa risale ai primi tempi della relazione tra Harry e Meghan. All'epoca, l'attrice era diventata il bersaglio di una violenta ondata di attacchi sui social media, spesso alimentati da pregiudizi razziali legati alle sue origini multietniche. Preoccupato per l'incolumità della fidanzata, Harry aveva chiesto ufficialmente che le venisse garantita una protezione reale. La risposta del Palazzo, tuttavia, fu un secco rifiuto La scorta non sarebbe stata concessa fino al giorno delle nozze. Una decisione che Harry non riuscì ad accettare, soprattutto considerando il precedente di Kate Middleton. Il Duca di Sussex era infatti a conoscenza del fatto che Catherine avesse ricevuto non solo una guida non ufficiale dal Palazzo quando era ancora "solo" la fidanzata di William, ma anche una protezione h24 non appena il fidanzamento divenne ufficiale. "Una regola per lui e un'altra per me", avrebbe detto Harry, secondo quanto riportato da Myers. Di fronte al diniego degli assistenti reali, Harry si rivolse al padre (allora Principe di Galles) e al fratello maggiore. Ma invece del sostegno sperato, trovò un muro di gomma. Carlo insistette sul fatto di non poter interferire con le decisioni del Ministero dell'Interno, specialmente per costi che sarebbero ricaduti sui contribuenti. La successiva riluttanza di William a intervenire in favore del fratello fu la scintilla definitiva. Quello che era iniziato come un disaccordo burocratico si trasformò rapidamente in una lite furibonda, segnando l'inizio di quella che oggi conosciamo come una delle faide più mediatiche della storia moderna. Ad aggravare ulteriormente la situazione fu la reazione "avventata" di Harry Senza consultare il padre o il fratello, violando di fatto la rigida gerarchia reale, il Principe ordinò al team di comunicazione di Kensington Palace di rilasciare una dichiarazione durissima per condannare le molestie e i "sottintesi razzisti" subiti da Meghan. Questo strappo alla regola non fu gradito ai piani alti. William e Carlo rimproverarono Harry per non averli coinvolti, lasciando il Duca "sbalordito e furioso" per la mancanza di solidarietà dei suoi stessi familiari di fronte a quella che lui considerava una minaccia concreta alla sicurezza della sua futura moglie. Da quel momento, secondo Myers, tutto è cambiato Le conversazioni si sono fatte tese, gli incontri sempre più rari e le scuse per non trovarsi nella stessa stanza si sono moltiplicate. Quello che Harry definisce in Spare come il suo "amato fratello e acerrimo nemico" sembra ormai lontano anni luce da quella complicità che un tempo li rendeva il volto unito della monarchia britannica. Mentre il nuovo libro di Russell Myers (che uscirà a fine febbraio) si appresta a scalare le classifiche, resta il ritratto di una famiglia divisa non solo dal protocollo, ma da ferite emotive che, a distanza di anni, appaiono ancora scoperte.
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