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Cronaca
Così la Flotilla con gli aiuti può partire per Gaza (VIDEO)
Ieri 30-08-25, 18:38
AGI - L'obiettivo iniziale, lanciato in pieno agosto, di raccogliere 40 tonnellate di generi di prima necessità in 4 giorni è stato ampiamente superato: oltre 300 tonnellate in cinque giorni, "e abbiamo dovuto fermarci, altrimenti saremmo andati molto oltre". Parola di Stefano Rebora, fondatore di Music For Peace, che ha lanciato l'ennesima chiamata alla solidarietà per Gaza. Tutto il materiale raccolto sarà consegnato anche, e soprattutto, grazie alla missione umanitaria "Global Sumud Flotilla", la più grande flotta civile mai organizzata che ha l'obiettivo di far arrivare al popolo palestinese gli aiuti di cui ha bisogno, avvicinandosi il più possibile alla costa in maniera pacifica. La partenza di navi - una cinquantina da tutta Europa, con a bordo civili e attivisti di oltre 44 Paesi del mondo - salpa in due diversi momenti: domani mattina da Genova e dalla Spagna. Il 4 settembre dalla Tunisia, dalla Grecia e dalla Sicilia. Tutte si ritroveranno insieme in acque internazionali. Una ventina le vele che partiranno dall'Italia, di cui quattro dal capoluogo ligure. Queste ultime saluteranno domani mattina la Lanterna senza passeggeri, ma con equipaggio e tonnellate di aiuti a bordo. Altro materiale sarà inviato in Sudan e una parte sarà subito disponibile nel momento in cui verranno riaperti i corridoi umanitari via terra. Alla missione prenderanno parte lo stesso Rebora e Josè Nivoi del Calp, il collettivo autonomo lavoratori portuali che da anni si batte per fermare il transito di armi nei porti e sostiene la causa palestinese. Si dice tranquillo Rebora,"ma forse solo perché sono avvezzo a questo: per me è la 56esima missione in giro per il mondo nei peggiori momenti, nei peggiori scenari". La mobilitazione è stata eccezionale e gli occhi di tutto il mondo sono puntati su questa impresa civile che tenta "di aprire un corridoio umanitario e di far finire questo genocidio - spiega Maria Elena Delia, portavoce del Global Movement to Gaza - C'è stata una straordinaria mobilitazione, che è una speranza, ma è solo l'inizio". Rebora e Delia hanno ricordato anche il giornalista, attivista e scrittore Vittorio Arrigoni, ucciso il 15 aprile 2011 a Gaza, dopo il suo rapimento. Nel dicembre 2008 "Vik" era stato protagonista di una straordinaria missione: raggiunse Gaza a bordo della Dignity, l'unica missione della Flotilla che riuscì a raggiungere le coste palestinesi. Tentativi successivi ce ne sono stati, non ultimo quello che ha visto protagonista Greta Thunberg nel giugno scorso. La missione è finita con l'arresto e il rimpatrio da parte di Israele dei membri dell'equipaggio, compresa la giovane attivista. "Siamo consapevoli dei rischi - commenta Delia - Esistono dei protocolli che saranno messi in atto in base al tipo di situazione che incontreremo, dall'intercettazione all'attacco violento, sino al sequestro. Noi saremo sempre non violenti, qualsiasi cosa accada, ma rivendicheremo il nostro diritto a navigare in acque internazionali. Le barche - prosegue - sono tantissime e con centinaia di persone a bordo: questo rappresenta un unicum nei progetti di attivismo. È una voce tonante della società civile che speriamo venga ascoltata da quei governi che davvero oggi possono fare la differenza". Stasera intanto alle 21 dalla sede di Music For Peace partirà una fiaccolata verso il porto Antico, per consegnare simbolicamente il materiale umanitario raccolto e accompagnare la partenza delle imbarcazioni: all'iniziativa parteciperà, tra gli altri, la sindaca di Genova, Silvia Salis.
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