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Crans-Montana, il sindaco indagato sarà al concerto in memoria delle vittime
Oggi 01-06-26, 12:25
AGI - Il sindaco di Crans-Montana Nicolas Féraud sarà in platea, sebbene in una posizione piuttosto defilata per decisione degli organizzatori, al concerto di stasera in memoria delle 41 vittime, per lo più giovanissime, che hanno perso la vita nel rogo al "Le Constellation" la notte di Capodanno. Presente, assente, anzi presente nonostante la Polizia Cantonale gli abbia sconsigliato di esserci. La notizia arriva dopo una riflessione molto travagliata sull'opportunità di partecipare all'evento in programma alle 18 e 30 alla Chiesa del Sacro Cuore di Crans-Montana promosso dall'Ambasciata d'Italia a Berna e dall'associazione culturale "Crans-Montana Classics". Secondo quanto ricostruito dall'AGI, Féraud, indagato per omicidio, lesioni e incendio colposi nell'inchiesta in corso della Procura di Sion, non era stato invitato personalmente dagli organizzatori "per una questione di opportunità". Inviti istituzionali Un invito nominale era stato spedito invece ai membri del governo svizzero, a tutti i parlamentari federali eletti nel Cantone Vallese, al governo del Vallese, ai parlamentari cantonali e una lettera d'invito era stata mandata all'amministrazione della località dove è avvenuta la tragedia ma senza invito nominale per Féraud. Cambi di decisione Martedì il primo cittadino aveva comunicato che sarebbe stato in platea ad assistere al concerto diretto dal maestro Michael Guttman, direttore artistico del Festival di Pietrasanta. Poi, sabato, il dietrofront con una telefonata a Isabelle Bagnoud, presidente dell'associazione culturale promotrice del concerto, alla quale aveva spiegato di essere stato sconsigliato dalla Polizia Cantonale di partecipare alla commemorazione. Non è chiaro se per la presenza dei media o per ragioni di sicurezza. Nuova scelta e dichiarazioni Oggi un nuovo cambio d'idea con Féraud che ha fatto sapere che ci sarà assieme alla moglie. "Io e la mia famiglia viviamo barricati in casa dal giorno dell'incendio. Questa ferita, anche se parzialmente dovesse guarire, non si rimarginerà mai del tutto. Sono stato testimone di questa tragedia inimmaginabile, me ne rammarico profondamente e chiedo perdono a tutte queste famiglie. In questi mesi io e mia moglie siamo stati minacciati" aveva messo a verbale il 13 aprile scorso nell'interrogatorio il sindaco che non ha mai preso in considerazione la possibilità di lasciare l'incarico. Mancati controlli Il 6 gennaio, Fé'raud aveva ammesso che i controlli sulla sicurezza nel bar non erano stati svolti dalla sua amministrazione negli ultimi cinque anni. Stasera per lui è stata prevista una sedia in chiesa in una posizione defilata nonostante guidi l'amministrazione della città che ospita l'evento.
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