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Cuba, gli Usa schierano la portaerei Nimitz. Monito della Cina: "Basta brandire la giustiz...
Oggi 21-05-26, 17:34
AGI - Con l'intensificarsi della campagna di pressione dell'amministrazione Trump contro Cuba, le forze armate hanno annunciato lo schieramento nei Caraibi della portaerei a propulsione nucleare USS Nimitz e del suo gruppo d'attacco. "Benvenuta nei Caraibi, Gruppo d'attacco della portaerei Nimitz!", ha scritto il Comando Meridionale degli Stati Uniti (USSO), responsabile delle operazioni in America Latina, escluso il Messico. "La portaerei USS Nimitz, l'ala aerea imbarcata, la USS Gridley e la USNS Patuxent (T-AO 201) rappresentano la massima espressione di prontezza operativa e presenza, con autonomia e letalità ineguagliabili e un vantaggio strategico", aggiunge il comunicato. Intanto il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha annunciato che Cuba ha accettato 100 milioni di dollari in aiuti dagli Stati Uniti. Mosca: "L'incriminazione di Castro rasenta la violenza" La Russia ha dichiarato che l'incriminazione dell'ex leader cubano Raul Castro da parte degli Stati Uniti è inaccettabile e rasenta la violenza. "Riteniamo che le pressioni esercitate su Cuba non possano essere tollerate", ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ai media statali russi. "Riteniamo che in nessuna circostanza si debbano utilizzare metodi simili, che rasentano la violenza, contro ex o attuali capi di Stato". La Cina agli Usa: "Basta brandire la giustizia come un bastone" La Cina ha intimato agli Stati Uniti di "smettere di brandire il bastone giudiziario" contro Cuba, dopo che Washington ha incriminato l'ex leader dell'isola caraibica Raul Castro per omicidio. "Gli Stati Uniti dovrebbero smettere di brandire il bastone delle sanzioni e il bastone giudiziario contro Cuba e smettere di minacciare l'uso della forza a ogni occasione", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, durante una conferenza stampa, rispondendo a una domanda sulle accuse statunitensi. L'Avana: "L'accusa degli Usa contro Raul castro spregevole e infame" Il governo cubano ha condannato "con la massima fermezza" e definito "vile" e "infame" l'atto d'accusa presentato negli Stati Uniti contro l'ex presidente Raul Castro, in merito all'abbattimento di due piccoli aerei da parte delle forze cubane, che causò quattro morti trent'anni fa. "Il governo degli Stati Uniti non ha la legittimità né la giurisdizione per compiere quest'azione. Si tratta di un atto spregevole e infame di provocazione politica, basato sulla manipolazione disonesta dell'incidente che porto' all'abbattimento degli aerei nello spazio aereo cubano nel febbraio del 1996", si legge in una dichiarazione firmata dal governo cubano. Il governo ha inoltre sottolineato che Washington "omette, tra gli altri dettagli, le numerose denunce formali presentate da Cuba in quel periodo al Dipartimento di Stato, alla Federal Aviation Administration (FAA) statunitense e all'Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile (ICAO), riguardanti oltre 25 gravi e deliberate violazioni dello spazio aereo dell'isola" da parte dell'organizzazione anti-Castro Fratelli al Soccorso, con sede a Miami. L'Avana ha affermato che la sua risposta "costituiva un atto di legittima autodifesa, protetto dalla Carta delle Nazioni Unite, dalla Convenzione di Chicago del 1944 sull'aviazione civile internazionale e dai principi di sovranità aerea e proporzionalità". "Gli Stati Uniti, che sono stati vittime dell'uso dell'aviazione civile per scopi terroristici, non permettono e non permetterebbero la violazione ostile e provocatoria del loro territorio da parte di velivoli stranieri e agirebbero, come hanno dimostrato, con l'uso della forza", ha aggiunto. Ieri il dipartimento della Giustizia Usa ha incriminato il fratello di Fidel a cui viene imputato l'abbattimento negli anni '90 di due aerei che trasportavano aiuti umanitari per i migranti, in cui morirono tre piloti americani.
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