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Estero
Dazi e Groenlandia: l'Ue cerca una linea comune per arginare Trump
Oggi 22-01-26, 17:59
AGI - Il bazooka commerciale rimane sul tavolo, anche se al momento sembra tramontata l'ipotesi di un suo utilizzo di fronte alle minacce di Donald Trump. A meno di una settimana dall'annuncio dell'amministrazione Usa di possibili nuovi dazi contro i Paesi accorsi in aiuto della Groenlandia, i 27 leader Ue si riuniranno questa sera a Bruxelles in un Consiglio straordinario, convocato in poche ore, per definire una strategia comune di risposta alle mire espansionistiche di Washington. Il bazooka commerciale e la crisi Groenlandia Ieri il Parlamento europeo, riunito a Strasburgo, ha votato il rinvio dell'approvazione dell'accordo commerciale raggiunto lo scorso luglio tra Unione europea e Stati Uniti. Nei giorni scorsi la Francia aveva invocato l'attivazione dello strumento anticoercizione (il cosiddetto "bazooka commerciale") per rispondere alle minacce del tycoon. Si tratta di un quadro giuridico introdotto nel 2023 per proteggere l'Ue da dazi punitivi, boicottaggi, restrizioni commerciali o minacce economiche. Uno strumento dal forte potere deterrente, che secondo un funzionario Ue "spesso serve soprattutto a essere brandito", perché la sua forza sta nella persuasione. A disinnescare la miccia Groenlandia sarebbe stato un incontro tra Trump e il segretario generale della Nato, Mark Rutte, avvenuto ieri sera a Davos. "È stato un incontro molto positivo, ma c'è ancora molto lavoro da fare", ha dichiarato Rutte, spiegando che l'intesa sull'area punta innanzitutto a garantire che "Russia e Cina non ottengano mai una posizione di vantaggio, né economica né militare, in Groenlandia". Nonostante ciò, gli Stati membri restano cauti. Il rinvio dell'accordo Mercosur Sul tavolo del vertice di questa sera dovrebbe approdare anche il dossier Mercosur. Ieri il Parlamento europeo ha votato per il rinvio dell'accordo alla Corte di Giustizia per un parere legale. Tutti i deputati francesi (di tutte le estrazioni politiche) hanno votato compattamente per il rinvio mostrando una "posizione nazionale" sulla questione. In meno di una settimana, i sorrisi della firma in Paraguay si sono dissolti: la Commissione ha espresso "rammarico" per un voto che rischia di bloccare l'approvazione per altri 18-24 mesi, dopo 25 anni di negoziati che sembravano ormai destinati alla conclusione. Secondo funzionari Ue, la discussione tra i leader potrebbe essere rapida, poiché il Consiglio ha già approvato l'applicazione temporanea di una parte dell'accordo; il nodo procedurale, dunque, potrebbe non esistere. Diverso il piano politico, con gli agricoltori ancora in piazza. Dubbi sul board of peace di Trump La questione del Board of Peace proposto da Trump potrebbe emergere nel contesto delle relazioni transatlantiche durante il vertice informale di questa sera. Lo ha confermato un alto funzionario europeo, spiegando che ci si attende "un'analisi politica della situazione, o uno scambio politico al riguardo". La linea della grande maggioranza degli Stati membri, ha aggiunto, è che "ci sono una serie di questioni da chiarire, su cui nutriamo dubbi, talvolta anche forti". "Detto questo, siamo pronti a confrontarci con gli Stati Uniti e con il presidente Trump per verificare se queste questioni possano essere chiarite e adottate", ha proseguito la fonte. Gli Stati membri, ha ricordato, hanno sostenuto il piano di Trump per Gaza e si sono detti disponibili a contribuire. Tuttavia, il formato proposto per il Board of Peace "riguarda questioni più ampie" e solleva "alcuni interrogativi legali in termini di compatibilità con gli Stati Uniti e, naturalmente, con il diritto europeo". L'Ue è pronta a collaborare per chiarire questi aspetti, "ma forse dobbiamo approfondire un po' di più la questione".
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