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Estero
Delitto Thompson, i legali di Mangione punteranno sull'infermità mentale
Oggi 17-06-26, 18:37
AGI - Gli avvocati di Luigi Mangione imposteranno la strategia difensiva puntando sui problemi di salute mentale, nel processo per omicidio che si svolgerà a settembre alla Corte Suprema dello Stato di New York, a Manhattan. Lo ha rivelato il giudice che presiede il caso durante un'udienza preliminare avvenuta oggi. Gregory Carro ha ordinato che vengano resi pubblici alcuni materiali relativi alla difesa di Mangione, secondo cui l'ex studente si trovava in uno stato di forte alterazione emotiva quando sparò e uccise il Ceo di una corporation delle polizze sanitarie, la UnitedHealthcare, Brian Thompson, a Manhattan, nel dicembre 2024. Il giudice Carro ha ordinato agli avvocati di Mangione di consegnare ai procuratori il nome dell'esperto di salute mentale su cui si sono basati, oltre a qualsiasi relazione preparata in relazione alla difesa fondata sulle condizioni psicologiche dell'imputato. Il giudice ha detto inoltre che gli avvocati della difesa devono comunicare ai procuratori quale sia la "malattia" o condizione patologica che, secondo il loro esperto, Mangione avrebbe avuto e che potrebbe aver contribuito all'omicidio di Thompson. La rivelazione emersa nell'udienza preliminare arriva dopo una precedente udienza sull'argomento che era stata secretata su richiesta degli avvocati di Mangione. Il giudice ha spiegato di aver ordinato la chiusura al pubblico di quella seduta perché non voleva creare un pregiudizio ingiusto contro la difesa durante il processo. Il caso Mangione, 28 anni, si e' dichiarato non colpevole delle accuse di omicidio e possesso illegale di armi per l'uccisione di Thompson, avvenuta davanti a un hotel di Midtown. Il caso ha attirato attenzione internazionale, alimentando il dibattito sul settore delle assicurazioni sanitarie, sui profitti delle grandi aziende e sull'atteggiamento dell'opinione pubblica verso la violenza mirata, intesa come "giustizia". Influencer e giornalisti hanno riempito i posti dell'aula al tredicesimo piano del tribunale dove Mangione è comparso oggi. Durante l'udienza, l'avvocata Karen Agnifilo ha sollevato un'altra questione, dicendo al giudice Carro che la difesa ritiene di non aver ricevuto tutto il materiale dai procuratori che avrebbe dovuto essere consegnato nell'ambito della procedura di discovery, cioe' lo scambio obbligatorio di prove prima del processo. Agnifilo ha ricordato che Nbc News aveva recentemente trasmesso una puntata del programma Dateline dedicata al caso, contenente un'intervista con un detective della polizia di New York ma che in precedenza non era mai stato segnalato alla difesa. L'accusa ha risposto che l'agente intervistato ha avuto un ruolo marginale nell'inchiesta. Al termine dell'udienza, il giudice ha confermato la data di inizio del processo, fissato per l'8 settembre. Ma intanto un'udienza preliminare in remoto sarà organizzata per l'11 agosto.
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