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Cultura e Spettacolo
Di Bartolo e Giuliano raccontano Craxi: al Senato la presentazione di Hammamet ricorda Bettino
Oggi 21-05-26, 09:57
AGI - Nel dibattito pubblico contemporaneo, il nome di Bettino Craxi continua a evocare una stagione di profonde trasformazioni istituzionali e di forte protagonismo internazionale dell’Italia. Anche a distanza di diversi decenni, la figura dell’ex presidente del Consiglio conserva una rilevanza particolare, alimentando riflessioni sul suo ruolo nella modernizzazione del Paese e sull’eredità lasciata alla vita pubblica italiana. In questo contesto si è svolta, nella sede del Senato della Repubblica, a Palazzo Madama, la presentazione del volume Hammamet ricorda Bettino, scritto da Salvatore Di Bartolo e Roberto Giuliano. L’evento, promosso dal senatore Salvatore Sallemi, vicecapogruppo al Senato di Fratelli d'Italia, ha visto una partecipazione ampia e significativa di pubblico, con la presenza di rappresentanti delle istituzioni, studiosi, giornalisti e numerosi giovani intervenuti per approfondire il ruolo storico e politico, ma anche le vicende più personali, dell’ex segretario del Partito Socialista Italiano. La grande affluenza registrata in sala ha confermato quanto la figura di Craxi continui ancora oggi a suscitare attenzione, curiosità e confronto nel panorama pubblico italiano. Nel corso della presentazione, gli autori hanno illustrato il percorso di ricerca che ha portato alla realizzazione del volume, soffermandosi in particolare sulle testimonianze raccolte ad Hammamet, luogo in cui Craxi trascorse gli ultimi anni della sua vita. Attraverso racconti, incontri e ricostruzioni dirette, il libro restituisce un’immagine più intima dell’ex leader socialista, mettendo in luce il rapporto instaurato con la comunità tunisina e il contesto umano vissuto durante l’esilio. Ampio spazio è stato dedicato anche alla riflessione sul peso storico della stagione politica craxiana, dagli anni del governo socialista fino alle vicende che segnarono la fine della Prima Repubblica, temi che continuano ancora oggi a suscitare interpretazioni differenti. Proprio questo aspetto ha animato una parte significativa del dibattito tra i relatori, che hanno sottolineato la necessità di distinguere il giudizio storico dalla contrapposizione ideologica. Tra gli interventi più seguiti, quello del senatore Luca De Carlo, che ha proposto una riflessione sul rapporto tra memoria istituzionale e attualità politica, evidenziando come il confronto sul passato rappresenti ancora un elemento centrale nella costruzione dell’identità politica contemporanea. Particolarmente significativa anche la partecipazione dei giovani Federico Scalisi, Ottavia Munari, Mattia Romano, Sara Gilardi e Paola Emilia Castelli, i cui contributi hanno portato nuove sensibilità e prospettive all’interno del confronto. La loro presenza ha evidenziato come anche le nuove generazioni mostrino un crescente interesse verso le vicende politiche che hanno segnato la storia italiana degli ultimi decenni, nel tentativo di comprendere dinamiche e passaggi fondamentali della vita repubblicana. A moderare il dibattito è stato il giornalista di Radio Radicale Giuseppe Di Leo, che ha guidato il confronto con equilibrio e professionalità. Più che una semplice iniziativa editoriale, l’appuntamento romano ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento sul lascito politico e umano di Craxi, confermando come la sua figura continui ancora oggi a suscitare attenzione e interesse nel panorama pubblico italiano. Nel corso dell’incontro sono stati inoltre approfonditi alcuni aspetti inediti e particolarmente privati della vita dell’ex leader socialista, temi affrontati nel volume attraverso testimonianze dirette e racconti personali che restituiscono un ritratto umano di Craxi finora poco conosciuto dal grande pubblico.
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