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Dieci anni senza Giulio Regeni. Mattarella, "nessun compromesso sulla verità". Il padre: "...
Oggi 25-01-26, 18:43
AGI - Sono passati dieci anni da quando, il 25 gennaio 2016, Giulio Regeni fu rapito a “Il Cairo" dove lavorava a una ricerca sui sindacati egiziani nell'ambito di un progetto di dottorato all'università di Cambridge in Inghilterra. Il corpo martoriato del dottorando italiano, prima torturato e poi ucciso all’età di 28 anni, fu ritrovato il 3 febbraio successivo ai bordi dell'autostrada per Alessandria. Silenzi e depistaggi Dieci anni in cui è rimasta viva la richiesta di verità da parte dei genitori del giovane ricercatore per una vicenda più volte rimbalzata contro un muro di silenzi, ostacoli e depistaggi. Un appello alla giustizia che in questi dieci anni si è levato in modo costante anche dalla società civile trasformandosi in un impegno collettivo. Una vita “ignobilmente spezzata”, rimarca Sergio Mattarella sottolineando che “verità e giustizia non devono prestarsi a compromessi” nel suo messaggio inviato ai genitori di Giulio Regeni nella giornata di commemorazione. Il papà: "10 anni sono solo una tappa, non ci fermiamo" "Dieci anni è un lungo periodo, però per noi significa soltanto una tappa nel nostro lungo percorso, un cammino che speriamo possa riprendere presto con il processo e con una sentenza della Corte costituzionale che ci permetta di andare avanti. Continuate a starci accanto e grazie di tutto". Lo ha detto il padre di Giulio Regeni, Claudio, intervenendo sul palco dell'evento "Parole, immagini e musica per Giulio" a Fiumicello (Udine). "Giulio - ha spiegato - potrebbe essere figlio di tantissime famiglie, fratello di tanti, nipote e rappresenta un po' i giovani di oggi che sono di mentalità aperta, viaggiano, si interessano, hanno a cuore anche gli altri, di come stanno le persone non solo qui ma anche in altri Paesi. E questo non viene spesso capito, come abbiamo visto anche nella recente vicenda di Alberto Trentini, per fortuna conclusasi con esito positivo, e siamo tutti felicissimi". Il docufilm "Tutto il male del mondo" Nella giornata dell’anniversario della scomparsa è uscito “Tutto il male del mondo”. Un docu film che insiste nel chiedere risposte mai arrivate sul rapimento e sull’omicidio di Regeni. Sarà proiettato in anteprima questa sera nel paese d'origine del ricercatore friulano a Fiumicello Villa Vicentina. Il messaggio di Mattarella per Regeni "L’annuale commemorazione che la comunità di Fiumicello Villa Vicentina dedica a Giulio Regeni, raccoglie l’Italia intera in un sentito e commosso tributo per una vita ignobilmente spezzata. A dieci anni dalla sua scomparsa, ribadiamo le ragioni universali della giustizia e del rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo, contro ogni forma di tortura". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio, inviato ai genitori di Giulio Regeni, Paola e Claudio e al sindaco di Fiumicello Villa Vicentina, Alessandro Dijust. "I genitori esempio ammirevole di coraggio" "Il rapimento e il barbaro assassinio di Giulio, un nostro concittadino, rimangono una ferita aperta nel corpo della comunità nazionale. Rivolgo anzitutto un affettuoso pensiero ai suoi genitori, colpiti dal dolore inconsolabile per la perdita di un figlio - avvenuta per cause abiette e con modalità disumane - ammirevoli esempi di coraggio e determinazione nella ricerca della verità. Un’esigenza condivisa da tutti gli italiani e non solo", prosegue il capo dello Stato. "Nessun compromesso su verità e giustizia" "Verità e giustizia non devono prestarsi a compromessi, a tutela non solo delle legittime aspettative di chiarezza dei familiari, ma a presidio dei principi fondanti del nostro ordinamento costituzionale e sociale e delle relazioni internazionali. L’impegno di quanti, con dedizione, hanno operato e operano per corrispondere, in questa vicenda, alla sete di verità storica e giudiziaria, merita rispetto e gratitudine". "La collaborazione dell'Egitto rappresenta un banco di prova" La piena collaborazione delle autorità egiziane nel dare risposte adeguate alle richieste della magistratura italiana, per accertare i fatti e assicurare alla giustizia i responsabili, continua a rappresentare un banco di prova. Nella dolorosa ricorrenza odierna, rinnovo la vicinanza della Repubblica alla famiglia Regeni e l’impegno del nostro ordinamento affinché sia onorata la memoria di Giulio facendo piena luce sulle circostanze e le responsabilità che ne segnarono il tragico destino", concliude il presidente della Repubblica.
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