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Economia e Finanza
Errori nelle certificazioni uniche, a rischio migliaia 730. La denuncia della Cgil
Oggi 29-04-26, 19:48
AGI - Il 21 aprile scorso, il segretario confederale della Cgil, Christian Ferrari, e la presidentessa del Consorzio nazionale Caaf Cgil, Monica Iviglia, hanno inviato una lettera ufficiale al ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, e al viceministro Maurizio Leo per allertarli "su un'anomalia che rischia di penalizzare pesantemente migliaia di contribuenti". Attraverso il monitoraggio costante delle strutture territoriali dell'organizzazione e dei suoi centri di assistenza fiscale, segnala la Cgil, è infatti emerso come "una quota significativa di sostituti d'imposta abbia rilasciato ai lavoratori dipendenti Certificazioni Uniche 2026 in cui risultano dati errati o assenti relativi alla natura del reddito di lavoro (art. 49, co. 1 del Tuir), utili per verificare il diritto alla somma che non concorre alla formazione del reddito (cosiddetta somma aggiuntiva) o all'ulteriore detrazione per redditi di lavoro dipendente". I soggetti coinvolti Fra questi sostituti figurano, ad esempio, le casse edili che hanno corrisposto l'Ape (Anzianità professionale edile), alcune amministrazioni pubbliche e non poche imprese private. Nelle Certificazioni Uniche in questione i redditi di lavoro dipendente o loro indennità sostitutive sono stati certificati dal sostituto come redditi di lavoro dipendente non compresi fra i redditi di lavoro ex art. 49, comma 1 del Tuir. Un errore grave "Si tratta di un errore estremamente grave – spiega il sindacato – perché tali importi, è il caso di ribadirlo, sono fondamentali per determinare il calcolo della somma aggiuntiva e la corretta detrazione prevista dalla legge di Bilancio 2025, benefici economici che l'attuale architettura del Modello 730 non permette di recuperare in sede di dichiarazione se il dato di partenza della certificazione è incompleto". Nessuna risposta dal Mef "Nonostante la richiesta di un intervento urgente per sollecitare una nuova emissione dei documenti corretti tramite una comunicazione istituzionale rivolta a tutti i sostituti d'imposta, e la proposta di escludere dalle sanzioni chi provvederà alla rettifica, dal Mef – dichiarano Christian Ferrari e Monica Iviglia – non è giunta alcuna risposta, né ci risulta si siano attivati nella direzione da noi indicata. Il rischio per i contribuenti Ormai mancano solo 24 ore alla messa a disposizione della dichiarazione precompilata nel cassetto fiscale dei cittadini, e non è affatto escluso che esse contengano Certificazioni Uniche sbagliate. Risollecitiamo, anche pubblicamente, un'azione del Ministero affinché il sistema rifletta la reale situazione reddituale delle lavoratrici e dei lavoratori, eliminando ogni ostacolo burocratico e aggiornando i flussi di dati. L'appello finale della Cgil Un intervento tempestivo resta l'unica via percorribile per tutelare i redditi ed evitare che un errore tecnico si trasformi in un'ingiusta perdita economica per il lavoro dipendente. La replica dell'Agenzia delle Entrate: certificazioni corrette, precompilata già aggiornata In riferimento ad alcuni articoli di stampa tratti da comunicazioni istituzionali di un sindacato e di un centro di assistenza fiscale, l'Agenzia delle Entrate precisa che dal pomeriggio di domani, 30 aprile 2026, sarà disponibile sul suo sito la dichiarazione precompilata 2026 per tutti i contribuenti italiani con oltre 1,3 miliardi di dati su redditi e spese già inseriti.Alcuni sostituti di imposta (datori di lavoro o enti pensionistici) nelle scorse settimane hanno rilevato delle anomalie nelle certificazioni uniche da loro predisposte e hanno immediatamente provveduto alla correzione e alla ritrasmissione delle stesse. Pertanto, la dichiarazione precompilata 2026 è stata già aggiornata con i nuovi dati pervenuti. Fino al 14 maggio la precompilata 2026 sarà disponibile solo per la visualizzazione e nel caso in cui qualche sostituto dovesse rendersi conto di aver commesso degli errori nelle CU emesse, lo stesso sostituto di imposta dovrà trasmettere all'Agenzia una certificazione rettificativa. I contribuenti interessati saranno informati della presenza della CU rettificativa nel cassetto fiscale con un avviso personalizzato visibile nella pagina web della dichiarazione precompilata.
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