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Estero
Esercito Usa: "Pronti a tornare ai combattimenti". Hegseth: "Non manderemo truppe per libe...
Oggi 05-05-26, 15:01
AGI - Si riaccende il conflitto tra Iran e Stati Uniti. Al Project Freedom di Donald Trump seguono spari e minacce incrociate. Teheran promette ritorsioni dopo l’avvio del progetto americano per liberare le navi commerciali neutrali intrappolate da settimane nello Stretto di Hormuz. Un'operazione "senza sbocco" attacca il regime degli ayatollah. Questa mattina una nave mercantile scortata dalle forze americane ha attraversato lo Stretto di Hormuz. Una notizia però smentita dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim. Missili e droni lanciati dalla Repubblica Islamica hanno colpito ieri un porto e una petroliera negli Emirati. Mentre l’esercito iraniano accusa gli Stati Uniti di essere responsabili della morte di cinque civili in un attacco a due navi mercantili al largo delle coste dell’Oman. Secondo i media israeliani, Washington e Tel Aviv stanno valutando una risposta militare agli attacchi dell’Iran negli Emirati: nel mirino obiettivi militari che minacciano lo Stretto. Intanto proseguono senza slancio i negoziati tra Iran e Stati Uniti. “Non ci sono soluzioni militari a una crisi politica”, le parole del ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi che invita così gli Stati Uniti a percorrere la strada della diplomazia. Dal canto suo Trump rimarca che “non mi piace affatto la guerra”, minimizza la portata del conflitto (“siamo in una fase di mini guerra”) e rivendica i risultati ottenuti in Iran sostenendo che “l’operazione militare sta andando molto bene”. Poi il presidente Usa avverte Teheran: “Se colpiscono le nostre navi spariranno dalla faccia della terra”. La diretta 14.35 Non manderemo truppe in Iran per liberare Hormuz Il segretario americano alla Difesa, Pete Hegseth, ha assicurato che "non verranno inviati aerei o truppe nelle acque territoriali o sul terreno in Iran per liberare lo Stretto di Hormuz". 14.27 Hegseth: "Il cessate il fuoco regge ancora" "Il cessate il fuoco non è ancora finito. In definitiva, si tratta di un progetto separato e distinto, e ci aspettavamo che ci sarebbero state delle difficoltà iniziali, cosa che effettivamente è accaduta. Abbiamo detto che ci saremmo difesi con tutte le nostre forze, e così abbiamo fatto". Lo ha dichiarato il segretario americano alla Difesa, Pete Hegseth, in conferenza stampa con il capo dello stato maggiore congiunto, Dan Caine. "L'Iran lo sa, e in ultima analisi sarà il Presidente a decidere se la situazione dovesse degenerare in una violazione del cessate il fuoco. Ma certamente esortiamo l'Iran ad essere prudente nelle sue azioni, a mantenerle al di sotto di questa soglia", ha aggiunto. "Al momento, il cessate il fuoco regge, ma continueremo a monitorare la situazione con molta, molta attenzione", ha concluso. 14.19 Esercito Usa, pronti a tornare ai combattimenti "Il Comando centrale continua a lavorare per identificare e mitigare qualsiasi minaccia al di la' di Project Freedom. Il Centcom e il resto delle forze congiunte restano pronti a riprendere importanti operazioni di combattimento contro l'Iran, qualora ricevessero l'ordine di farlo. Nessun avversario dovrebbe confondere la nostra attuale moderazione con una mancanza di determinazione". Lo ha dichiarato il capo di stato maggiore congiunto americano, Dan Caine. 14.08 Hegseth: "Il blocco navale rimane pienamente in vigore" "Il blocco navale rimane pienamente in vigore". Lo ha dichiarato il segretario americano alla Difesa, Pete Hegseth, in conferenza stampa con il capo dello stato maggiore congiunto, Dan Caine. 14.06 Hegseth, non ha controllo dello Stretto di Hormuz "L'Iran non ha il controllo dello Stretto di Hormuz". Lo ha dichiarato il segretario americano alla Difesa, Pete Hegseth, in conferenza stampa con il capo dello stato maggiore congiunto, Dan Caine. 12.50 Seul valuta la partecipazione al Project Freedom Seul valuta se affiancare Washington nello scortare il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz, snodo chiave per l’energia globale e oggi al centro delle tensioni legate alla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. In una nota diffusa martedì, il ministero degli Esteri sudcoreano ha chiarito che il governo "ritiene che la sicurezza e la libertà di navigazione nelle rotte marittime internazionali rappresentino un interesse comune di tutte le nazioni e debbano essere tutelate nel rispetto del diritto internazionale", spiegando di essere al lavoro su una valutazione della proposta americana. 10.33 Il premier pachistano condanna gli attacchi agli Emirati Il leader pakistano, Shehbaz Sharif, ha espresso il suo sostegno al presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohamed bin Zayed Al Nahyan dopo che il Paese del Golfo è stato colpito da una raffinazione di missili e droni. In un post su X, Sharif ha condannato gli attacchi contro gli Emirati Arabi Uniti che hanno incendiato una raffineria di petrolio e ferito tre cittadini indiani. "È assolutamente essenziale che il cessate il fuoco venga mantenuto e rispettato per consentire il necessario spazio diplomatico per il dialogo che porti a una pace e una stabilità durature nella regione", ha affermato Sharif. 08.57 Il presidente dell'Iran: "Dai pasdaran raid irresponsabili nel Golfo" Il presidente iraniano, Masoud Pezzekian, è estremamente irritato dalle azioni di Ahmad Vahidi, comandante dei Guardiani della rivoluzione islamica iraniani, giudicando gli attacchi missilistici e con droni contro gli Emirati Arabi Uniti azioni "irresponsabili", compiute senza metterne a conoscenza il governo e senza coordinamento. E' quanto sostiene Iran International, citando fonti esclusive. Per il capo di Stato è "follia" l'approccio scelto dai Pasdaran. Da qui, la ricerca di un incontro con la Guida Suprema Mojtaba Khamenei per chiedergli di fermare i loro attacchi contro i Paesi del Golfo Persico, cogliendo al contrario la possibilità diplomatica che a suo dire ancora esiste. 08.43 l'Iran smentisce il passaggio dallo Stretto della nave scortata dali Usa L'agenzia di stampa iraniana Tasnim ha smentito la notizia che una nave legata alla compagnia di navigazione danese Maersk avrebbe attraversato lo Stretto di Hormuz sotto scorta americana. "Le notizie non sono accurate. Nessun sito affidabile di monitoraggio marittimo ha pubblicato una simile informazione e Maersk non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale a conferma del passaggio", ha affermato Tasnim. 08.31 Teheran: "Gli Stati Uniti hanno compromesso la sicurezza a Hormuz" La nuova equazione dello Stretto di Hormuz si sta consolidando. La sicurezza del transito marittimo ed energetico è stata compromessa dagli Stati Uniti e dai loro alleati attraverso violazioni del cessate il fuoco e blocchi; naturalmente, la loro malvagità verrà ridimensionata". Lo ha affermato su il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf. "Sappiamo benissimo che il mantenimento dello status quo è intollerabile per gli Stati Uniti, e noi non abbiamo ancora nemmeno iniziato", ha aggiunto. 07.52 L'India condanna il raid contro gli Emirati: "Riaprire Hormuz" New Delhi ha condannato l'attacco con droni a un impianto energetico a Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, in cui sono rimasti feriti tre indiani, e ha sollecitato la "libera e ininterrotta navigazione e il commercio attraverso lo Stretto di Hormuz, in conformità con il diritto internazionale". "Chiediamo l'immediata cessazione di queste ostilità e degli attacchi contro infrastrutture civili e civili innocenti", ha dichiarato in un comunicato il portavoce del ministero degli Esteri indiano, Randhir Jaiswal. "L'India è pronta a sostenere ogni sforzo per una risoluzione pacifica delle questioni", ha aggiunto. Abu Dhabi ieri ha accusato Teheran per l'attacco con droni alla struttura energetica a Fujairah ma la Repubblica islamica ha negato, sostenendo che non aveva "alcun piano" di attaccare gli impianti petroliferi negli Emirati. 07.20 Una nave attraverso lo Stretto di Hormuz con la scorta Usa La compagnia di navigazione danese Maersk ha dichiarato che la sua nave mercantile Alliance Fairfax, battente bandiera Usa, ha lasciato il Golfo dopo essere stata scortata attraverso lo Stretto di Hormuz dalle forze armate americane. Non ci sono stati problemi durante il transito e l'equipaggio è al sicuro, ha aggiunto. 00.12 Teheran: "Il Project Freedom è un progetto morto" Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha criticato le operazioni militari statunitensi nello stretto di Hormuz dove la Casa Bianca ha mobilitato le forze americane per consentire il passaggio di alcune navi mercantili. "Questa situazione dimostra che non ci sono soluzioni militari a una crisi politica", ha affermato. "Mentre i colloqui procedono grazie al generoso impegno del Pakistan, gli Stati Uniti dovrebbero stare in guardia dal rischio di essere trascinati nuovamente in un pantano", ha scritto su X Araghchi. "Project Freedom è un progetto morto", ha sottolineato riferendosi all'operazione Usa nello Stretto di Hormuz.
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