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Faccia a faccia tra il Papa e Rubio. Focus su Medio Oriente, Iran e Cuba. Il segretario di...
Oggi 07-05-26, 16:41
AGI - Papa Leone XIV e il segretario di Stato degli Stati Uniti Marco Rubio hanno avuto oggi un incontro "amichevole e costruttivo". A riferirlo è stata una fonte del dipartimento di Stato. L'udienza, di circa 45 minuti, "ha sottolineato la forza del rapporto tra gli Stati Uniti e la Santa Sede, così come il loro impegno condiviso per la pace e la dignità umana", ha assicurato il dipartimento di Stato in una nota. "Il Segretario di Stato Marco Rubio ha incontrato oggi Sua Santità Papa Leone XIV per discutere della situazione in Medio Oriente e di questioni di interesse comune per l'emisfero occidentale", ha aggiunto la stessa fonte. Rubio e il Segretario di Stato vaticano, il Cardinale Pietro Parolin, "hanno esaminato gli sforzi umanitari in corso nell'emisfero occidentale e le iniziative volte a stabilire una pace duratura in Medio Oriente", ha affermato ancora il Dipartimento di Stato, "i loro colloqui hanno dimostrato la solida e duratura partnership tra gli Stati Uniti e la Santa Sede a sostegno della liberta' religiosa". Rubio, ha pubblicato su X alcune foto del suo incontro con Papa Leone XIV. "Ho incontrato il Pontefice per sottolineare il nostro impegno comune nel promuovere la pace e la dignità umana", scrive Rubio nel post. Al centro dell'incontro il conflitto in M.O., Iran, Libano, Africa e Cuba Fonti vaticane hanno confermato che l'udienza tra Papa Leone e il Segretario di Stato Usa Marco Rubio è durata 45 minuti. Le stesse fonti fanno capire che nell'incontro si è parlato di "situazioni di conflitto in Medio Oriente, Iran, Libano ma anche Africa". Inoltre si è affrontata la "situazione a Cuba" con la "necessita' di dare un sostegno al popolo cubano in questo momento difficile". Dip. Stato, con Vaticano partnership duratura su libertà religiosa Il colloquio da poco concluso tra il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, e il segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin, "riflette la partnership duratura tra gli Stati Uniti e la Santa Sede nel far progredire la libertà religiosa". Lo si legge in una nota del dipartimento di Stato. Leone dona a Rubio penna di legno di ulivo,"pianta della pace" Una penna, presumibilmente una stilografica, di legno di ulivo. È tra i doni che Papa Leone ha dato al Segretario di Stato Usa Marco Rubio. "E' la pianta della pace", ha sottolineato il Pontefice mostrando a Rubio che la penna Leone XIV mostrando anche che a una estremita' e' raffigurato il suo stemma. "È bello rivederla dopo un anno", ha detto Rubio salutando Leone, secondo quanto si vede dalle immagini diffuse dall'Osservatore Romano. Il dono di Rubio a Leone Un fermacarte di cristallo a forma di semisfera. È il dono del Segretario di Stato Usa Marco Rubio a Papa Leone. Descrivendo il regalo, Rubio ha commentato "Cosa dare a qualcuno che ha tutto?" Domani l'incontro con Meloni, Tajani e Crosetto Il Vaticano è stata la prima tappa del capo della diplomazia Usa in Italia. Domani ci sarà il faccia a faccia a Palazzo Chigi con la premier Giorgia Meloni. In agenda ci sono anche gli incontri con i ministri degli Esteri e della Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto. Lo stato dei rapporti Usa-Vaticano I rapporti tra la Santa Sede e gli Stati Uniti stanno attraversando una delle fasi più delicate degli ultimi anni. Non si tratta soltanto di divergenze diplomatiche, ma di una frattura più profonda che investe linguaggi, visioni del mondo e perfino il ruolo della religione nello spazio pubblico. A segnare il clima sono state le ripetute "bordate" del presidente Donald Trump contro il Pontefice, accusato negli ultimi giorni di essere "debole" e "terribile in politica estera", fino a sostenere che le sue posizioni metterebbero "in pericolo i cattolici". Un attacco che ha trasformato il dissenso politico in uno scontro diretto con l'autorità morale del Pontefice. E anche ieri Trump è tornato sull'argomento, accusando Papa Leone XIV di volere che l'Iran si doti di un'arma nucleare, insistendo sul fatto che ciò non può accadere, anche se non è gradito al Pontefice. "Per quanto riguarda il Papa, è molto semplice - ha detto il presidente Usa -: che gli piaccia o no, l'Iran non può possedere un'arma nucleare. Sembrava suggerire il contrario, e io dico che non può, perchè se ciò accadesse, il mondo intero sarebbe in ostaggio, e noi non permetteremo che accada". E sempre ieri è arrivata la replica della Santa Sede, attraverso il cardinale Pietro Parolin: "Non è corretto dire che per noi sia irrilevante: abbiamo promosso anche accordi che toccano l'illiceità del possesso di armi nucleari", ha spiegato, ribadendo che la posizione vaticana "è molto chiara. Non possiamo accettare il possesso di armi nucleari", ha dichiarato Parolin, sottolineando come il Vaticano abbia sostenuto accordi internazionali che ne sanciscono l'illiceità. Una linea definita "molto chiara", che si inserisce nella tradizione diplomatica della Santa Sede. Il viaggio di Rubio in Europa Il viaggio di Rubio si inserisce in una cornice più ampia, che riguarda i rapporti tra Stati Uniti ed Europa in una fase di forte pressione geopolitica. La visita a Roma - e prima in Vaticano - viene letta come un tentativo di consolidare il fronte occidentale su più dossier, dal Medio Oriente alla sicurezza energetica, fino alle crisi umanitarie. In questo quadro, l'Italia è considerata un interlocutore chiave, sia per il suo ruolo nel Mediterraneo sia per la presenza sul terreno in Libano. L'incontro con Meloni avviene infatti mentre cresce la necessità di coordinare le risposte europee agli effetti del blocco dello Stretto di Hormuz, che rischia di colpire i flussi energetici e l'approvvigionamento di fertilizzanti. Proprio su questo fronte, Tajani ha promosso un'iniziativa di coordinamento internazionale coinvolgendo oltre 40 Paesi e organizzazioni regionali.
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