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Flotilla, attivisti bendati e legati. Mattarella: "Trattamento infimo". L'ira di Meloni e ...
Oggi 20-05-26, 21:20
AGI - Scontro diplomatico tra Italia e Israele per il trattamento inflitto agli attivisti della Global Sumud Flotilla, tra cui diversi italiani. Il ministro per la Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir ha diffuso un video in cui deride pesantemente i detenuti al porto di Ashdod dove sono stati sbarcati stamane dopo il loro sequestro nei giorni scorsi al largo di Cipro, in acque internazionali, mentre navigavano alla volta di Gaza. Nel filmato si vede il leader di estrema destra camminare tra gli attivisti - bendati, ammanettati e inginocchiati faccia a terra - gridando, "Benvenuti in Israele, siamo noi i padroni di casa". Le immagini mostrano anche un'attivista urlare 'Palestina libera' davanti al ministro e venire brutalmente messa a tacere e immobilizzata a terra dagli agenti dello Shin Bet, prima di essere trascinata via. "Sono arrivati con tanto orgoglio, guardate come sono ridotti ora. Non eroi ma sostenitori del terrorismo. Chiedo a Netanyahu di consegnarmeli e di metterli nelle prigioni dei terroristi per molto tempo", ha commentato un trionfante Ben-Gvir, sventolando una bandiera israeliana. Mattarella: "Contro gli attivisti di Flotilla un trattamento incivile e infimo" A commento del video sugli attivisti della Flotilla trattenuti in Israele, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato di “trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele”. E’ quanto si legge in una nota dell’ufficio Stampa del Quirinale. La durissima reazione del governo italiano Il video, pubblicato dallo stesso ministro su X, ha fatto infuriare i vertici del governo italiano. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in una dichiarazione congiunta con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha definito "inaccettabili" le immagini, condannando come "inammissibile" il "trattamento lesivo della dignità della persona" al quale sono sottoposti gli attivisti, per la cui "liberazione immediata" il governo italiano sta lavorando. "L'Italia pretende le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del governo italiano" ha proseguito Meloni, mentre Tajani ha fatto sapere di aver "fatto convocare immediatamente alla Farnesina l'ambasciatore israeliano a Roma", Jonathan Peled. A Peled il segretario generale della Farnesina, l'ambasciatore Riccardo Guariglia, su indicazione dello stesso Tajani, ha chiesto l'immediata liberazione e il rapido rientro in Italia di tutti i connazionali ancora trattenuti oltre ad aver ribadito l'inaccettabilità di quanto accaduto anche alla luce del fatto che i cittadini coinvolti non erano armati né avevano intenzioni violente. E' stata inoltre evidenziata la gravità dell'intervento avvenuto in acque internazionali ed espressa forte indignazione per le immagini diffuse nelle ultime ore. E' stato anche sottolineato che il Governo italiano si riserva di valutare le iniziative politiche più opportune da prendere anche in sede europea. La Farnesina - si legge in una nota - continua a seguire il caso con la massima attenzione, in costante contatto con l'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv e con le autorità israeliane, per garantire la massima assistenza ai connazionali coinvolti e favorirne il più rapido rientro in sicurezza, conclude la nota. Tajani, "primi arrivi in Italia da domani" "Domani mattina arriveranno in Italia il deputato Carotenuto e il giornalista Mantovani. Domani tutti gli altri italiani dovrebbero partire da Israele". Lo ha detto Antonio Tajani, a 'Cinque minuti'. Il vicepremier ha ribadito che Israele ha superato "la linea rossa. Prendono persone nelle acque internazionali e li trattano come terroristi. Questo è inaccettabile. Abbiamo ottenuto che domani mattina dall'aeroporto di Ramon dovrebbero partire tutti gli italiani per essere accompagnati in Grecia o in Turchia. La trattativa è praticamente conclusa, stanno per essere accompagnati in un centro vicino all'aeroporto dove trascorreranno la notte". "Abbiamo chiesto le scuse di Israele, che formalmente non sono ancora arrivate - ha poi aggiunto Tajani parlando a Tg2 Post -. Hanno trattato gli attivisti come nelle peggiori dittature. Ben Gvir danneggia l'immagine di Israele. Sa'ar ha condannato questo atteggiamento. Anche Netanyahu ha detto che non sono state rispettate le regole. Cosa faremo? Prima vediamo come si concluderà questa vicenda, poi valuteremo cosa fare. La convocazione dell'ambasciatore israeliano è già un provvedimento formale". Spaccatura nel governo israeliano per il filmato Il video postato da Ben-Gvir ha suscitato uno scontro anche all'interno di Israele. Contro il ministro per la Sicurezza Nazionale si è scagliato il collega degli Esteri, Gideon Sa'ar, che ha denunciato il "danno causato deliberatamente allo Stato di Israele con questo spettacolo vergognoso, e non è la prima volta". "Hai gettato alle ortiche sforzi enormi, professionali e di successo compiuti da molti", ha proseguito il capo della diplomazia. Per poi concludere, "No, tu non sei il volto di Israele". Immediata la risposta di Ben-Gvir che ha rinfacciato a Sa'ar un atteggiamento debole: "Chi arriva nel nostro territorio per sostenere il terrorismo e identificarsi con Hamas prenderà una sberla e non gli porgeremo l'altra guancia". L'intervento del premier Benjamin Netanyahu Si è fatto sentire anche il premier Benjamin Netanyahu che pur rivendicando il diritto di Israele di "impedire che flottiglie provocatorie di sostenitori del terrorismo di Hamas entrino nelle nostre acque territoriali e raggiungano Gaza", ha condannato il trattamento inflitto agli attivisti dal ministro di estrema destra. "Non è in linea con i valori e le norme" dello Stato ebraico, ha sentenziato, sottolineando poi di aver "dato istruzioni alle autorita' competenti di espellere i provocatori il prima possibile". Ravasi, "scene da degrado dell'umanità" "Di fronte a scene" come quella degli attivisti della Sumud Flotilla ammanettati "o vedere un ministro di Israele che ha un cappio come emblema brindare festeggiando per l'approvazione del suo progetto di legge sulla pena di morte ecco, questo è proprio il degrado dell'umanità". Lo ha detto il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente Emerito del Pontificio Consiglio per la Cultura nel corso della cerimonia inaugurale del 21esima edizione del Festival dell'economia di Trento.
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