s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Estero
Flotilla, il governo Meloni a Israele: "Liberare immediatamente gli italiani"
Oggi 30-04-26, 15:43
AGI - La Marina israeliana ha intercettato 22 delle 58 imbarcazioni della flottiglia diretta a Gaza e arrestato circa 211 attivisti al largo delle coste greche, che ora vengono trasferiti in Israele. Lo hanno riferito il ministero degli Esteri israeliano e gli organizzatori della Global Sumud Flotilla. "Attivisti provenienti da 21 imbarcazioni della flottiglia dei 'preservativi' (l'ultimo nome dato da Israele alla flottiglia dopo il ritrovamento di "condom e droga" a bordo, ndr) stanno attualmente raggiungendo pacificamente Israele", ha scritto il ministero su X, pubblicando un video che, a suo dire, mostra "gli attivisti che si divertono a bordo di navi israeliane". Sono 22 gli italiani fermati sulle navi Sarebbero 22 gli italiani tra i 211 attivisti della Global Sumud Flotilla fermati dagli israeliani con un blitz in acque internazionali. Lo riferiscono fonti della Flotilla. Tra loro ci sono il giornalista collaboratore del Manifesto, Andrea Sceresini, e diversi veterani delle missioni della Flotilla tra cui l'attivista pugliese Tony La Piccirella, membro del comitato direttivo e imbarcato su una delle due navi madre, la Safsal e la Snap. Alcuni di loro erano già stati fermati a settembre nella prima spedizione della Flotilla ma molti altri erano alla loro prima missione. In totale gli italiani imbarcati sulle 57 barche della Flotilla (alcune battenti bandiera italiana) erano 55, ma solo una parte è stata fermata. Governo italiano: liberare immediatamente gli italiani Il Governo italiano chiede al Governo d'Israele l'immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull'incolumità fisica delle persone a bordo. Lo riferisce una nota di palazzo Chigi, che informa del vertice presieduto questa mattina dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni sugli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla. Il Governo ribadisce il suo impegno per continuare a fornire aiuti umanitari a Gaza nel quadro della nostra cooperazione e nel rispetto del diritto internazionale, aggiunge la nota. L'intercettazione e le accuse di violazione Gli organizzatori di questa nuova flottiglia di attivisti filo-palestinesi, che cercano di rompere il blocco israeliano della Striscia di Gaza, hanno invece annunciato poco prima che le loro imbarcazioni erano state circondate da navi da guerra israeliane al largo delle coste di Creta, in Grecia, quindi a mille chilometri dall'enclave palestinese. "Al momento di questo comunicato stampa, almeno 22 delle 58 imbarcazioni della flottiglia sono state abbordate dalle forze israeliane in totale violazione del diritto internazionale", ha dichiarato in un comunicato stampa la flottiglia Global Sumud, salpata da diversi Paesi europei nelle ultime settimane. Le testimonianze degli attivisti Durante la notte, gli organizzatori della flottiglia hanno affermato che le imbarcazioni erano state "illegalmente circondate da navi militari che si sono identificate come israeliane. Abbiamo perso i contatti con 11 imbarcazioni", aggiungendo che gli occupanti avevano "puntato laser e armi d'assalto semiautomatiche" e "ordinato ai partecipanti di radunarsi a prua delle imbarcazioni e di mettersi a terra carponi". La condanna della Turchia Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha condannato come "illegale" l'intervento israeliano per fermare la Global Sumud Flotilla, sottolineando che ha rappresentato una violazione del diritto internazionale. Le accuse di apartheid dell'Onu Francesca Albanese, relatrice speciale dell'Onu sui diritti umani nei territori palestinesi, ha definito il sequestro delle navi in acque internazionali da parte di Israele un "apartheid senza confini". Lo ha riferito Al Jazeera che rilancia le ultime dichiarazioni di Albanese: "Com'è possibile che a Israele sia permesso di attaccare e sequestrare navi in acque internazionali al largo della Grecia/Europa?". La relatrice Onu ha affermato che "al di là di ciò che si può pensare dell'Apartheid israeliano e dei suoi leader genocidi, questo dovrebbe suscitare scalpore in tutta Europa". La richiesta di rilascio dalla Francia Il leader dei comunisti francesi, Fabien Roussel, ha chiesto il rilascio degli attivisti filo-palestinesi, tra cui Raphaelle Primet, consigliera comunale comunista a Parigi, arrestati dall'esercito israeliano. "Parte della flottiglia diretta a Gaza, compresa l'imbarcazione della nostra compagna Raphaelle Primet, è stata intercettata dall'esercito israeliano. I loro equipaggi sono stati rapiti", ha scritto Roussel su X, aggiungendo di aver chiesto al ministro degli Affari Esteri Jean-Noel Barrot di "intervenire immediatamente per il loro rilascio". Le sanzioni israeliane e le accuse di terrorismo Ieri il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha annunciato sanzioni a una campagna di crowdfunding lanciata dalla Global Sumud Flotilla, che a suo dire era "organizzata dall'organizzazione terroristica Hamas, in collaborazione con altre organizzazioni internazionali e sotto le spoglie di una flottiglia umanitaria". Non è chiaro quale effetto pratico avranno le sanzioni, ma la dichiarazione precisa che, secondo la legge israeliana, il ministro della Difesa può ordinare il sequestro di beni appartenenti a un'organizzazione terroristica designata o di beni destinati a essere utilizzati per il terrorismo. Precedenti e composizione della flottiglia Questa flottiglia è composta da 58 imbarcazioni salpate nelle scorse settimane da Marsiglia (Francia), Barcellona (Spagna) e Siracusa (Italia). Due precedenti flottiglie internazionali di attivisti, che cercavano di rompere il blocco di Gaza, furono intercettate dalla Marina israeliana al largo delle coste egiziane e della Striscia di Gaza nell'estate e nell'autunno del 2025. L'abbordaggio delle imbarcazioni da parte delle forze israeliane fu giudicato illegale dagli organizzatori e da Amnesty International, suscitando la condanna internazionale. I membri dell'equipaggio furono arrestati e successivamente espulsi da Israele. Il contesto del blocco di Gaza La Striscia di Gaza, governata dal movimento islamista palestinese Hamas, è sotto blocco israeliano dal 2007. La devastante guerra scatenata dall'attacco senza precedenti di Hamas sul suolo israeliano il 7 ottobre 2023 ha portato a gravi carenze di cibo, acqua, medicinali e carburante. Il bilancio del conflitto e gli aiuti umanitari Dal fragile cessate il fuoco entrato in vigore a ottobre, l'esercito israeliano controlla più della metà del piccolo territorio costiero palestinese, dove l'accesso agli aiuti umanitari rimane fortemente limitato. L'attacco del 7 ottobre 2023 ha ucciso 1.221 persone, per lo più civili, sul lato israeliano. Nel conflitto sono morti 72.594 palestinesi mentre 172.404 sono rimasti feriti nella Striscia di Gaza dall'avvio della campagna di rappresaglia militare israeliana, secondo il ministero della Salute di Gaza, gestito da Hamas. Il ministero, i cui dati sono considerati attendibili dalle Nazioni Unite, non specifica il numero di combattenti uccisi. Le Nazioni Unite hanno recentemente stimato che più di 38mila donne e ragazze sono state uccise a Gaza tra il 7 ottobre 2023 e il dicembre 2025 dai bombardamenti e dalle operazioni dell'esercito israeliano. Dall'entrata in vigore del cessate il fuoco, lo scorso ottobre, oltre 820 palestinesi sono stati uccisi.
CONTINUA A LEGGERE
0
0
0
