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Estero
Flotilla verso Gaza, Israele intercetta alcune imbarcazioni al largo di Creta e ferma 175 ...
Oggi 30-04-26, 09:19
AGI - La Flotilla Global Sumud, diretta verso la Striscia di Gaza con 60 imbarcazioni, sostiene che sono 22 quelle intercettate dalle forze israeliane in acque internazionali al largo dell'isola di Creta. "Navi militari israeliane hanno circondato la Flotilla in acque internazionali e minacciato rapimenti e violenze", ha denunciato l'organizzazione in un comunicato stampa emesso nel suo terzo giorno di navigazione verso la Striscia di Gaza. "In un violento raid in acque internazionali, le forze navali israeliane hanno intercettato, abbordato e sistematicamente neutralizzato diverse imbarcazioni della Flotilla - si legge - dopo aver distrutto i motori e i sistemi di navigazione, i militari si sono ritirati, abbandonando intenzionalmente centinaia di civili su imbarcazioni danneggiate e inermi, proprio sulla traiettoria di una violenta tempesta in avvicinamento". La Flotilla chiede ai governi di "agire immediatamente" per proteggere la missione e di "ritenere Israele responsabile" di quelle che sono da considerare "flagranti violazioni del diritto internazionale" e "del genocidio in corso" in Palestina. La versione della portavoce "Sono state intercettate ben 22 delle 60 barche che erano in navigazione in acque internazionali, nemmeno arrivate all'altezza di Creta, quindi direi in Europa sostanzialmente. E' stata un'operazione durata di fatto tutta la notte, è surreale e vergognoso che possa accadere una cosa di questo tipo, che 22 barche civili con a bordo aiuti umanitari possano essere di fatto sequestrate in questa maniera". A fare il punto della missione con Rainews24 è Maria Elena Delia, portavoce della Flotilla Sumud Global. "Gli attivisti raccontano che prima sono arrivate due navi militari - continua Delia -, che si sono presentate come navi della Marina israeliana e hanno chiesto loro di fermarsi e di tornare indietro. Dopo aver chiesto a tutti di mettersi a prua e in ginocchio alcuni militari sono saliti a bordo con le armi d'assalto, come si vede anche da alcuni video, dopo di che da quelle barche non abbiamo avuto più comunicazioni". "La Farnesina si è immediatamente attivata - conferma la portavoce - noi siamo in contatto costante e diretto con loro, chiaramente ci aspettiamo delle dichiarazioni non solo del nostro governo, ma anche dell'Unione europea, perchè quello che è accaduto, ripeto, è sconcertante, stiamo parlando di interferenze molto gravi nei confronti di civili, a bordo di barche umanitarie e in acque internazionali. Che cos'altro dovrebbe accadere per cominciare a mettere in campo degli strumenti, come ad esempio delle sanzioni, nei confronti di un governo come quello israeliano che sta commettendo atti di questo tipo in una sostanziale impunità?". Missione e presunto intercettamento La missione navale è salpata domenica scorsa dal porto italiano di Augusta con l'obiettivo di attraversare il Mediterraneo e raggiungere la Striscia di Gaza per consegnare aiuti umanitari. Il presunto intercettamento è avvenuto nelle acque tra la penisola greca del Peloponneso e l'isola di Creta. La posizione di Israele La Marina israeliana ha fermato circa 175 attivisti della Flotilla che si stava dirigendo verso la Striscia di Gaza per protestare contro il blocco navale israeliano. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Tel Aviv secondo cui, in totale, sono state intercettate durante la notte 21 delle 58 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla vicino all'isola greca di Creta, a centinaia di miglia nautiche da Israele. Le altre imbarcazioni sono state avvertite di cambiare rotta, altrimenti sarebbero state anch'esse intercettate Intervento del ministero degli Esteri Il ministero degli Esteri ha ricevuto informazioni da ieri sera su un avvicinamento di unità militari di Israele alle barche della Flottilla salpate nei giorni scorsi per una navigazione verso Gaza. Il ministro Antonio Tajani ha chiesto immediatamente all'Unità di Crisi, all'ambasciata d'Italia a Tel Aviv e all'ambasciata d'Italia ad Atene di assumere informazioni con le autorità israeliane e greche per definire i contorni dell'operazione in corso e permettere al Governo italiano di mettere in atto le azioni necessarie a tutelare i cittadini italiani imbarcati. Le accuse della Flotilla Global Sumud "Le azioni di Israele della scorsa sera segnano una escalation pericolosa e senza precedenti: il rapimento di civili in mezzo al Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi di tutto il mondo. Sia chiaro di che cosa si tratta. Questa è pirateria". È la pesante accusa contenuta in una nota stampa diffusa dalla Flotilla Global Sumud, che sul suo canale Telegram ha anche postato il video del presunto abbordaggio di una delle sue imbarcazioni da parte di militari israeliani. Denuncia del silenzio internazionale "La Marina israeliana - si legge ancora nel comunicato - ha intercettato navi, disturbato le comunicazioni, compresi i canali di soccorso, e rapito civili in modo aggressivo. Queste non sono zone di confine contese. Queste sono acque internazionali". Ma "ancora più allarmante è il silenzio. I governi che affermano di difendere il diritto internazionale, ancora una volta, non hanno detto nulla". "Nessuna condanna urgente. Nessuna richiesta immediata di rilascio dei prigionieri. Nessun appello a rendere conto delle proprie azioni. Questa assenza di risposta non è neutralità, è autorizzazione ed è complicità. Chiediamo risposte immediate e che i responsabili vengano chiamati a rispondere delle proprie azioni".
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