s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Estero
G7 dell'energia, via libera a 100 milioni di barili. Priorità al diesel
Oggi 02-10-26, 16:39
AGI - Il G7 prova a raffreddare la crisi dei carburanti con un rilascio coordinato di 100 milioni di barili di petrolio e prodotti petroliferi, mentre gli Stati Uniti e l'Europa cercano di evitare che le tensioni sull'offerta di diesel si trasformino in una nuova corsa ai prezzi. I leader dei Sette hanno concordato, attraverso l'Agenzia internazionale dell'energia, un rilascio che inizierà immediatamente e si svilupperà nell'arco di quattro mesi. Una parte significativa riguarderà il diesel e sarà concentrata nei primi 20 giorni, secondo la dichiarazione diffusa al termine della videoconferenza convocata dalla Francia, presidente di turno del G7. Nel comunicato finale, i leader del G7 sottolineano che la decisione arriva in un contesto di “volatilità senza precedenti” sui mercati petroliferi, con prezzi in forte aumento e rischi per la stabilità economica. Oltre al rilascio coordinato di 100 milioni di barili attraverso l’Aie, il gruppo si impegna a coordinare la manutenzione delle raffinerie, ad aumentarne temporaneamente l’utilizzo dove possibile e a sollecitare i Paesi con maggiore capacità di raffinazione ad accrescere la produzione, soprattutto di diesel. Il G7 ribadisce inoltre l’impegno a non introdurre restrizioni alle esportazioni di energia tra i Paesi membri, chiede all’Aie di monitorare l’impatto delle misure e di presentare un rapporto entro 20 giorni, e condanna gli attacchi dell’Iran e le interruzioni al commercio internazionale e alla sicurezza energetica nello Stretto di Hormuz. Confermate infine le sanzioni contro la Russia, con l’obiettivo di limitarne le ricadute sui mercati di carburanti, gas e altre materie prime. Possibili nuovi rilasci di diesel I leader del G7 torneranno a riunirsi nei prossimi giorni in sede Aie per valutare ulteriori rilasci di diesel, se necessari. Il gruppo ha inoltre invitato i Paesi con significative capacità di raffinazione ad aumentare la produzione mondiale di prodotti raffinati, con particolare attenzione al gasolio. Il G7 intende anche coordinare i calendari di manutenzione delle raffinerie per evitare che più impianti vengano fermati contemporaneamente e punta ad aumentare temporaneamente i tassi di utilizzo delle capacità esistenti, laddove possibile. Macron: "Nessun divieto alle esportazioni di diesel" L'intesa chiude almeno per il momento uno dei fronti più delicati delle ultime ore. Prima della riunione Washington aveva aumentato la pressione sui Paesi europei affinché attingessero maggiormente alle proprie riserve strategiche di gasolio e, secondo fonti citate dall'Afp e da Reuters, aveva ventilato la possibilità di limitare le esportazioni di diesel verso l'Europa in caso di mancato accordo. L'Unione europea aveva respinto apertamente questa ipotesi, avvertendo che una restrizione avrebbe aggravato le tensioni sul mercato e danneggiato la fiducia tra partner. Dopo la videoconferenza, il presidente francese Emmanuel Macron ha però escluso questo scenario: "Non ci sarà alcun divieto" sulle esportazioni di diesel tra i membri del G7. Le misure concordate, ha aggiunto, dovrebbero contribuire a ridurre i prezzi del carburante. Je viens de réunir les dirigeants du G7 pour évoquer la situation énergétique mondiale. Nous sommes d’accord pour travailler de manière coordonnée pour contribuer à la baisse des prix des produits pétroliers, notamment du diesel. Nous avons décidé de : → flexibiliser la… pic.twitter.com/ilaXb94kD6 — Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) October 2, 2026 Meloni: "Condivise le misure del governo sui rincari" "Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato oggi alla riunione straordinaria in video-collegamento dei Leader del G7 dedicata alla sicurezza energetica. I Leader hanno concordato una risposta coordinata alla volatilità dei mercati energetici". Così una nota di Palazzo Chigi, in cui viene spiegato che "nel suo intervento, il presidente Meloni ha condiviso le iniziative del governo per contenere l'impatto dei rincari su famiglie e imprese: il tetto ai prezzi dei carburanti ottenuto dalle principali compagnie petrolifere, gli interventi sulle accise e le proposte presentate dall'Italia alla Commissione europea". Nel vertice straordinario, Meloni "ha inoltre sostenuto un'azione coordinata sulle scorte, mirata sul gasolio, e ha rilanciato la proposta di un dialogo strutturato tra il G7 e i Paesi del Golfo" Von der Leyen: "Cittadini meritano energia accessibile" La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, accoglie con favore le decisioni del G7 sui carburanti. "I nostri cittadini hanno bisogno e meritano un'energia accessibile. Come G7, coordineremo da vicino per raggiungere questo obiettivo. Accogliamo con favore la decisione dei Paesi del G7 di non imporre divieti all'esportazione verso gli alleati e la solidarieta' continua tra i partner", scrive von der Leyen su X. "Sosteniamo un rilascio coordinato da parte dell'Aie delle scorte di carburante. Mentre manteniamo la rotta sulla transizione pulita, per ottenere maggiore sicurezza energetica", conclude. Our citizens need and deserve affordable energy. As @G7, we will closely coordinate towards to achieve this goal. We welcome the decision of G7 countries not to impose any export bans on allies and the continued solidarity between partners. We support an @IEA-coordinated… https://t.co/j1vg2FHScd pic.twitter.com/4Hw7H5TcPu — Ursula von der Leyen (@vonderleyen) October 2, 2026 Perché il diesel è diventato il punto più critico La crisi non riguarda soltanto il prezzo del petrolio greggio. È soprattutto il mercato dei prodotti raffinati a preoccupare governi e operatori in vista dell'inverno. La riduzione della capacità di raffinazione e della produzione in Medio Oriente e in Russia, insieme allo stop o alla riduzione delle esportazioni cinesi di carburanti, ha ristretto ulteriormente la disponibilità di diesel sui mercati internazionali. "La diminuzione della capacità di raffinazione e della produzione in Medio Oriente e in Russia, combinata con la cancellazione da parte della Cina di carichi destinati all'esportazione per sostenere il mercato interno, continua a limitare la disponibilità di carburanti", ha spiegato all'Afp Ole Hansen, analista di Saxo Bank, citato da AFP. Anche gli Stati Uniti stanno subendo la stretta. Le scorte americane di distillati sono scese a livelli particolarmente bassi e la pressione sui prezzi del diesel è diventata anche una questione politica in vista delle elezioni di midterm di novembre. Reuters ha segnalato che le scorte Usa di diesel risultano ai minimi stagionali nelle serie disponibili. Le riserve strategiche possono aiutare, ma non risolvono il problema Il ricorso alle riserve strategiche può contribuire ad attenuare la pressione nell'immediato. "Un prelievo sulle riserve strategiche contribuirebbe a compensare la riduzione delle scorte commerciali" e quindi ad alleggerire i prezzi, ha osservato all'Afp Giovanni Staunovo. Lo stesso analista avverte però che queste riserve sono pensate per affrontare interruzioni temporanee dell'offerta e non squilibri strutturali del mercato. Se gli stock di emergenza dovessero ridursi troppo, il mercato potrebbe diventare ancora più vulnerabile a nuove interruzioni e quindi più esposto a forti oscillazioni dei prezzi. Il quadro resta infatti fragile. La Russia ha esteso le restrizioni sulle esportazioni di diesel e il presidente Vladimir Putin ha legato una piena ripresa delle forniture alla revoca delle sanzioni occidentali, mentre la Cina ha ridotto le esportazioni di prodotti petroliferi. Le tensioni in Medio Oriente continuano inoltre a pesare sia sui flussi di greggio sia sull'attività delle raffinerie. Con il rilascio coordinato deciso dal G7, l'obiettivo immediato è quindi aumentare l'offerta disponibile e ridurre la pressione sui prezzi, evitando allo stesso tempo misure unilaterali come blocchi alle esportazioni che rischierebbero di trasferire la crisi da un Paese all'altro.
CONTINUA A LEGGERE
6
0
0
Guarda anche
Il Fatto Quotidiano
