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Cronaca
Gettata giù dal cavalcavia dell'A1 dall'ex, domani l'ultimo saluto a Lorena Isceri
Oggi 08-09-26, 15:05
AGI - Squinzano si prepara a stringersi intorno alla famiglia Isceri per il funerale di Lorena. Il sindaco Mario Pede ha proclamato il lutto cittadino per domani in occasione dei funerali della donna, in programma alle 17 nella chiesa Maria Regina. All'inizio della cerimonia, alla quale sarà presente il gonfalone della città, la cittadinanza è invitata a osservare un minuto di raccoglimento. Proclamato il lutto cittadino a Squinzano Il Comune ha inoltre invitato gli esercizi commerciali e le attività produttive ad abbassare le saracinesche durante il funerale, in segno di rispetto e partecipazione. Per l'intero mese di settembre, la facciata del Palazzo dell'Orologio, in piazza Plebiscito, sarà illuminata di rosso in memoria di Lorena. Un gesto simbolico con cui la comunità intende esprimere vicinanza alla famiglia e ribadire il proprio rifiuto della violenza contro le donne. L'esito dell'autopsia: "Lorena era ancora viva quando è precipitata" Lorena Isceri era ancora in vita quando è stata precipitata dal viadotto dell'autostrada A1 all'altezza di Barberino di Mugello. A compiere il gesto è stato l'ex fidanzato Federico Vella, che subito dopo si è tolto la vita lanciandosi nel vuoto. È quanto confermano i primi riscontri dell'autopsia eseguita presso l'Istituto di medicina legale di Firenze sui corpi della 47enne esperta di marketing e del 36enne impiegato in un autonoleggio. I dettagli emersi dall'esame autoptico hanno tratteggiato il contorno di un piano premeditato: nel pomeriggio di giovedì 3 settembre, Vella ha atteso il rientro della donna nel garage di casa a Firenze. Lì l'ha immobilizzata, aggredita e bloccata all'interno del bagagliaio della propria auto. Un errore dell'aggressore ha però permesso alla vittima di reazione: nello stesso vano, infatti, l'uomo aveva lasciato uno zaino contenente un telefono cellulare. Nonostante le ferite e l'isolamento, attorno alle 14 Lorena era riuscita a effettuare due disperate richieste d'aiuto, contattando il 112 e un amico fidato per gridare "aiuto, aiuto". Interrotta la comunicazione, la centralina della Questura ha attivato il tracciamento GPS dello smartphone, individuando il veicolo in movimento lungo il tratto autostradale.
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