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Gli Usa guardano con fiducia al vertice Nato di Ankara
Oggi 01-07-26, 20:45
AGI - Il vertice della Nato di Ankara, del 7 e 8 luglio, è guardato con fiducia dall'amministrazione Trump che lo ha definito un passaggio fondamentale per verificare i progressi compiuti dagli alleati dopo gli impegni assunti all'Aia lo scorso anno (spesa per la difesa al 5% del Pil) e per consolidare il trasferimento di maggiori responsabilità ai partner europei nella difesa del continente. Secondo l'ambasciatore americano presso l'Alleanza, Matthew Whitaker, il summit rappresenterà una sorta di "pagella" sul percorso verso l'obiettivo del 5% del Pil destinato alla difesa e potrebbe confermare il rafforzamento dell'Alleanza sotto la leadership del presidente Donald Trump. The Ankara #NATOSummit is the Allies’ first report card since last year’s Hague Defense Commitment. Thanks to @POTUS, Allies spent $100B+ on hard defense this year – turning commitments into capabilities that will reinforce peace through strength. pic.twitter.com/NtW7efVIvT — U.S. Ambassador to NATO (@USAmbNATO) July 1, 2026 Le parole dell'ambasciatore Usa "Mi aspetto un summit davvero di successo", ha affermato il funzionario in un briefing con la stampa, sostenendo che l'Alleanza sia oggi "più forte" e concentrata sulla realizzazione di capacità militari concrete piuttosto che su semplici promesse politiche. Il vertice, ha spiegato, "sarà incentrato sulla verifica dei progressi compiuti dagli alleati, sul rafforzamento dell'industria della difesa e sulla prosecuzione della redistribuzione degli oneri della difesa convenzionale europea". Washington rivendica i risultati ottenuti dopo il summit dell'Aia, ricordando che da allora gli alleati hanno impegnato quasi 120 miliardi di dollari aggiuntivi per la difesa, circa la metà dei quali destinati all'acquisto di equipaggiamenti e armamenti prodotti negli Stati Uniti. I paesi più e meno virtuosi della Nato Il diplomatico americano non nasconde tuttavia che alcuni paesi stanno avanzando più rapidamente di altri. In particolare vengono citati come esempi virtuosi la Polonia, i paesi nordici, gli Stati baltici e la Germania, alcuni già vicini o arrivati alla soglia del 5%, mentre altri alleati vengono considerati in ritardo perché non spendono abbastanza o non dispongono di un percorso credibile per raggiungere l'obiettivo concordato all'Aia. Il messaggio dell'amministrazione Trump resta quello della condivisione degli oneri. Gli Stati Uniti, viene sottolineato, rimangono impegnati nella Nato e non intendono abbandonare l'Europa, ma si aspettano che gli alleati assumano maggiori responsabilità nella difesa convenzionale del continente. "Gli Stati Uniti non stanno andando da nessuna parte", ha assicurato Whitaker, aggiungendo tuttavia che Washington ha responsabilità globali e si attende che gli alleati europei si avvicinino al livello di impegno americano. Ad Ankara confermato il sostegno all'Ucraina Un altro tema centrale del summit sarà il sostegno all'Ucraina. L'amministrazione prevede annunci "sostanziali" da parte degli Stati Uniti e degli alleati e ha ribadito che Washington continuerà a sostenere Kiev attraverso il programma Purl, che consente ai partner Nato di acquistare sistemi d'arma americani da trasferire poi alle forze ucraine. Secondo l'ambasciatore, il programma ha già consentito la vendita di oltre sei miliardi di dollari di equipaggiamenti, inclusi sistemi di difesa aerea Patriot. Pur evitando di anticipare i dettagli degli annunci, Washington promette impegni di lungo periodo per permettere all'Ucraina di continuare a difendersi e per mantenere la pressione sulla Russia affinché si arrivi a una soluzione negoziata del conflitto. The #NATOsummit in Ankara will continue to build on NATO's support for Ukraine, helping the country meet its urgent defensive needs and ensuring that Allied military assistance remains sustainable for the long term Learn more → https://t.co/TtycCcV1tU pic.twitter.com/WyrhZAdFSi — NATO (@NATO) June 30, 2026 Tra i dossier sul tavolo vi sarà anche il rafforzamento della base industriale della difesa. Gli Stati Uniti riconoscono i progressi compiuti dall'Europa ma ritengono che il lavoro sia ancora incompleto. Washington chiede maggiore consolidamento del settore, più produzione di sistemi di difesa aerea, capacità di attacco a lungo raggio e sistemi senza pilota, oltre a una più stretta cooperazione industriale transatlantica. L'obiettivo, sottolinea l'amministrazione, è evitare che l'aumento della spesa si traduca soltanto in inflazione dei costi e garantire invece la produzione di equipaggiamenti e capacità reali. Le tensioni tra Usa e Iran Nel briefing non sono mancati riferimenti alle tensioni emerse negli ultimi mesi con alcuni alleati. Il funzionario ha riconosciuto la delusione del presidente Trump per il comportamento di alcuni paesi durante l'operazione militare statunitense contro l'Iran, sia per quanto riguarda l'utilizzo delle basi sia per alcune prese di posizione politiche. Tuttavia, ha espresso fiducia nella solidità delle relazioni politiche e militari all'interno della Nato, affermando che il lavoro diplomatico svolto negli ultimi mesi consentirà di arrivare ad Ankara con rapporti "forti e duraturi". Proprio per questo, ha concluso, il vertice ha tutte le premesse per essere un successo.
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