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Governo al lavoro tra caro carburanti e sicurezza. Incontro Meloni-Giorgetti
Oggi 24-07-26, 20:45
AGI - Il governo torna a valutare il meccanismo delle accise mobili per attenuare gli aumenti per gli automobilisti. Lo hanno riferito fonti di palazzo Chigi, spiegando che oggi c'è stato un confronto tra la premier Giorgia Meloni e il ministro dell'Economia sul caro carburanti. Per quanto riguarda le accise mobili i dati sugli incassi di luglio dovrebbero arrivare verso l'8 agosto, possibile quindi che si dovrà procedere con un nuovo taglio delle accise trovando risorse da qualche altra parte. La premier e il responsabile del Mef sono concentrati sulle possibili iniziative da adottare, a partire comunque dalla possibilità di utilizzare l'extragettito Iva generato dall'aumento dei prezzi per alleggerire il peso fiscale sui carburanti. Il responsabile dell'Economia lo aveva anticipato già qualche giorno fa, sottolineando pero' la mancanza di risorse sul tavolo. "Valuteremo" questo strumento, aveva anticipato, "se necessario interverremo", aveva rilanciato il responsabile del Mimit Adolfo Urso. A pesare è l'escalation del conflitto in Medio Oriente e la situazione nello stretto di Hormuz. L'occasione per intervenire potrebbe anche essere quella del 4 agosto, quando si potrebbe tenere l'ultima riunione del Consiglio dei ministri prima della pausa estiva. Il centrosinistra e' sulle barricate. "Il rincaro dei carburanti a luglio e agosto determina una maggiore spesa per le famiglie di 700 milioni di euro - attaccano i capigruppo Francesco Boccia, Chiara Braga e Nicola Zingaretti -. Di fronte ai rincari in tutta Italia il governo si è arreso, ha gettato la spugna. Non sa come muoversi ed è in totale imbarazzo". Sulla stessa lunghezza d'onda l'ex premier Giuseppe Conte: "Incredibile, lasciano ancora gli italiani soli - dice -. Sono usciti dal Consiglio dei ministri a mani vuote: zero interventi sui prezzi dei carburanti che schizzano oltre 2 euro al litro e che stanno divorando il potere d'acquisto e gli stipendi dei cittadini". Ma non c'è solo il tema degli aumenti dei carburanti al centro dell'azione dell'esecutivo e della maggioranza. I dossier sul tavolo In primo piano c'è il dossier sicurezza (con i partiti del centrodestra che puntano ad 'intestarsi' le misure togliendo spazio alle offensive di Roberto Vannacci): dal caso Fakir alla vicenda Roggero, dalla strenua difesa delle forze dell'ordine ai risarcimenti civili per chi commette reati gravi, affinché non siano più dovuti dalle vittime. Dalla proposta del leghista Borghi di modificare la legge sulla legittima difesa al provvedimento varato ieri dal Consiglio dei ministri di abbassare l'età imputabile dei minori invertendo l'onere della prova. Ma sarà una settimana calda anche per i temi della giustizia (al Senato si discuterà del decreto che riguarda anche il tema dell'immigrazione: il provvedimento va in Aula senza mandato al relatore e Fdi, con la soddisfazione di FI, non dovrebbe più presentare nell'emiciclo i cosiddetti 'emendamenti Melillo' per allargare le maglie delle intercettazioni a strascico) e della legge elettorale. Il termine per gli emendamenti sarà fissato entro i primi di agosto e Fratelli d'Italia, su input della premier Giorgia Meloni, inserirà le preferenze nel testo, confidando che a scrutinio palese non ci saranno distinguo nel centrodestra. Il voto sull'energia prima delle vacanze Prima della chiusura estiva delle Aule parlamentari ci sarà anche il voto sulla risoluzione sulla flessibilità concessa dall'Ue sull'energia. Si riprenderà a inizio settembre quando, in attesa della legge di bilancio, l'Aula del Senato darà il via libera alla riforma del sistema di voto. E quando di fatto la presidente del Consiglio avvierà la campagna elettorale concludendo la kermesse del 4 e 5 settembre - probabilmente si terra' a Bari, di sicuro in una città del Sud - che celebrerà il record del governo più longevo della storia della Repubblica.
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