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Estero
Groenlandia, Trump non esclude l'utilizzo delle forze armate
06-01-2026, 23:43
AGI - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il suo team "stanno discutendo diverse opzioni per l’acquisizione della Groenlandia" e l’uso dell’esercito resta "sempre un’opzione". Lo ha dichiarato la Casa Bianca. "Il presidente Trump ha reso ben noto che l’acquisizione della Groenlandia è una priorità per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti ed è fondamentale per scoraggiare i nostri avversari nella regione artica”, ha detto la Casa Bianca, rispondendo a una domanda della Reuters. "L'utilizzo delle forze armate è un'opzione" "Il presidente e il suo team stanno discutendo una gamma di opzioni per perseguire questo importante obiettivo di politica estera e, naturalmente, l’utilizzo delle forze armate statunitensi è sempre un’opzione a disposizione del comandante in capo", ha aggiunto. "Gli abitanti della Groenlandia sarebbero meglio protetti dagli Stati Uniti di quanto lo siano dalla Danimarca". A sostenerlo è stata la portavoce della Casa Bianca Anna Kelly, in una dichiarazione alla Cnn. Il presidente americano Donald Trump "ritiene che la Groenlandia sia in una posizione strategicamente importante, fondamentale dal punto di vista della sicurezza nazionale, ed è fiducioso che i groenlandesi sarebbero meglio serviti se protetti dagli Stati Uniti dalle minacce moderne nella regione artica”, ha spiegato. “Il Presidente è impegnato a stabilire la pace a lungo termine in patria e all’estero”, ha aggiunto. Rubio, "Trump vuole comprare" Il Segretario di Stato Marco Rubio ha detto ai parlamentari che le recenti minacce dell'amministrazione contro la Groenlandia non preannunciano un'invasione imminente e che l'obiettivo è quello di acquistare l'isola dalla Danimarca, secondo fonti vicine alle discussioni, lo scrive il Wall Street Journal. Le dichiarazioni di Rubio, rilasciate ieri durante un briefing a porte chiuse, giungono in un momento in cui la Casa Bianca ha rilasciato dichiarazioni sempre più aggressive sul controllo dell'isola. Trump e alti funzionari dell'amministrazione hanno pubblicamente rifiutato di escludere la possibilità di impadronirsi del territorio con la forza. Il trattato di libera associazione L'amministrazione del presidente statunitense, Donald Trump, sta lavorando a una bozza di accordo per la Groenlandia da proporre direttamente alle autorità di Nuuk, aggirando Copenaghen, secondo quanto riporta l'Economist. I funzionari americani stanno discutendo la possibilità di offrire alla Groenlandia un 'Trattato di libera associazione'. Si tratta di un patto che Washington ha già in vigore con piccoli Stati dell'Oceano Pacifico: Micronesia, Isole Marshall e Palau. In base a questi accordi, gli USA garantiscono indipendenza e autonomia nella politica interna di questi Paesi e prendono sotto la loro responsabilità difesa e sicurezza, fornendo assistenza finanziaria in cambio dell'uso strategico di basi militari. Gli obiettivi della strategia di Trump La strategia di Trump, che non mirerebbe a un'annessione totale della Groenlandia, avrebbe due obiettivi: esacerbare le divergenze tra Copenaghen e Nuuk, alimentando il sentimento separatista sull'isola e avviare negoziati diretti con le autorità locali bypassando la Danimarca. Tusk, "Groenlandia argomento imprevedibile e non previsto" I leader della "Coalizione dei Volenterosi" riuniti a Parigi per far fronte comune sull'Ucraina discuteranno anche della situazione della Groenlandia. La questione è stata inserita in agenda dopo le ultime rivendicazioni territoriali di Donald Trump. Lo ha dichiarato il primo ministro polacco Donald Tusk durante un briefing con i media. Tusk ha osservato che la Groenlandia è "un argomento imprevedibile e non previsto in precedenza" all'incontro di Parigi, che sta suscitando forti emozioni in Europa. Il premier ha precisato che per la Polonia questa questione è ovvia e non ammette doppie interpretazioni. Tusk ha sottolineato che nessun membro della NATO dovrebbe attaccare o minacciare un altro membro del Trattato del Nord Atlantico, poiché sarebbe assurdo che sorgessero conflitti o azioni aggressive reciproche all'interno dell'Alleanza. Ha affermato, inoltre, che la Polonia desidera fermamente che tutte le potenziali controversie o discussioni siano risolte attraverso un dialogo amichevole tra i membri della NATO. Ha dichiarato, infine, che la solidarietà europea e il rispetto per l'integrità degli Stati europei sono principi fondamentali e che pertanto la Danimarca può certamente contare sulla solidarietà di tutta l'Europa. Nota dei leader Ue: "La Groenlandia appartiene al suo popolo" "Gli Stati Uniti sono un partner essenziale in questa impresa, in quanto alleati della Nato e attraverso l'accordo di difesa tra il Regno di Danimarca e gli Stati Uniti del 1951. La Groenlandia appartiene al suo popolo. Spetta alla Danimarca e alla Groenlandia, e solo a loro, decidere su questioni che li riguardano". E' quanto affermano in una nota congiunta i leader europei, tra cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer e quello della Danimarca Mette Frederiksen. "Il Regno di Danimarca, inclusa la Groenlandia, fa parte della Nato. La sicurezza nell'Artico deve quindi essere raggiunta collettivamente, insieme agli alleati della Nato, compresi gli Stati Uniti, rispettando i principi della Carta delle Nazioni Unite, tra cui la sovranità l'integrità territoriale e l'inviolabilità delle frontiere. Questi sono principi universali e non smetteremo di difenderli". Nielsen, "grato ai leader europei" Il presidente della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, ha espresso la sua gratitudine per la dichiarazione firmata dai leader di paesi europei schieratisi in difesa della sovranità del territorio autonomo danese. "Questi capi di governo hanno rilasciato oggi una dichiarazione congiunta a sostegno inequivocabile della Groenlandia e della nostra integrità territoriale condivisa. Questo sostegno è importante in una situazione in cui i principi internazionali fondamentali vengono messi in discussione. Desidero esprimere la mia profonda gratitudine per questo sostegno", ha scritto Nielsen sulla sua pagina Facebook. Il presidente della Groenlandia ha invitato gli Stati Uniti a "un dialogo rispettoso attraverso i canali diplomatici e politici appropriati e l'utilizzo dei forum esistenti, basati sugli accordi già in vigore con gli Stati Uniti". "Il dialogo deve avvenire nel rispetto del fatto che lo status della Groenlandia è radicato nel diritto internazionale e nel principio di integrità territoriale", ha affermato.
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