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GucciCore: cos’è la nuova collezione Gucci Cruise 2027 firmata Demna
Oggi 17-05-26, 15:48
AGI - Gucci ha presentato GucciCore, la nuova collezione Cruise 2027 firmata Demna, scegliendo Times Square come scenografia del suo racconto più ambizioso. La sfilata è andata in scena a New York il 16 maggio 2026 e ha trasformato la piazza più luminosa della città in una passerella globale, con billboard, celebrity e una collezione pensata per definire il nuovo guardaroba della maison. Non si tratta soltanto di una Cruise collection. GucciCore, come suggerisce il nome, punta a fissare il “nucleo” del nuovo Gucci di Demna: capi pragmatici, riconoscibili e destinati a evolvere nel tempo. Il direttore creativo ha definito gran parte della sfilata “una collezione permanente” costruita sulle fondamenta di un guardaroba Gucci “pragmatico e indossabile, inconfondibilmente Gucci”. La scelta di New York non è casuale. Gucci aprì a Manhattan nel 1953 il suo primo negozio fuori dall’Italia, avviando da lì la propria espansione internazionale. Perché Times Square Portare GucciCore a Times Square significa quindi tornare in un luogo simbolico per la storia del marchio, ma anche parlare al mercato nordamericano in un momento in cui il brand cerca di recuperare slancio globale. Demna ha spiegato che GucciCore “sembra un ritorno a casa per il brand” e che il suo obiettivo era “fare l’impossibile”, collocando Gucci “al centro di questa metropoli”. La sfilata, trasmessa anche sui cartelloni pubblicitari di Times Square, ha trasformato lo spazio urbano in una campagna vivente, tra moda, pubblicità e spettacolo. Il guardaroba parte da pezzi essenziali: peacoat, trench, abiti da lavoro, camicie, gonne a tubino e capi di tailoring. Demna li rilegge con una tensione tra funzionalità, seduzione e riconoscibilità, aggiungendo elementi di glamour ed eleganza italiana. La collezione La collezione appare come un insieme di business suit, trench e abiti lunghi, costruito per rappresentare una “pluralità di stili” che si incrociano come le strade di New York. È una moda meno urlata e più strategica che non cerca solo il colpo di teatro, ma prova a rendere identificabile il nuovo lessico di Gucci, stagione dopo stagione. Ma GucciCore guarda anche all’arte contemporanea. La comunicazione dello show richiama “Men in the Cities” di Robert Longo, serie realizzata a partire dagli anni Ottanta con grandi lavori su carta in carboncino, grafite e inchiostro. Chi c'era La dimensione spettacolare è stata centrale. Cindy Crawford e Tom Brady sono stati indicati tra i protagonisti in passerella, mentre nel parterre erano presenti Anna Wintour e Mariah Carey. L’Officiel USA ha raccontato la Cruise 2027 come un debutto segnato da glamour, dramma e forte presenza celebrity, con Times Square trasformata in scenario urbano ad alto impatto mediatico. GucciCore arriva in una fase delicata per la maison. Demna è stato nominato direttore artistico di Gucci nel marzo 2025 con l’obiettivo di rivitalizzare il marchio, dopo una fase di rallentamento delle vendite e l’uscita di Sabato De Sarno. Al momento della nomina, Gucci aveva registrato un calo del 24% dei ricavi nel quarto trimestre 2024 e che il brand rappresentava quasi metà delle vendite di Kering e circa due terzi del suo utile operativo. I dati più recenti confermano che il turnaround è ancora in corso. Il volume di fatturato Nel primo trimestre 2026, Gucci ha registrato vendite per 1,35 miliardi di euro, in calo dell’8% su base annua, mentre Kering ha indicato il marchio come priorità assoluta del gruppo. Nello stesso periodo, le prime creazioni di Demna sono entrate progressivamente nei negozi con “La Famiglia”, mentre “Primavera” è stata distribuita con una logica di disponibilità limitata e see-now-buy-now. GucciCore sembra voler rispondere a una domanda precisa: che cosa rende Gucci riconoscibile oggi? La risposta di Demna passa da un guardaroba più concreto, capace di unire trench, camicie, tailoring e abiti da sera in un’immagine urbana, sensuale e immediatamente commerciabile. La sfilata di Times Square non è quindi solo un evento spettacolare, ma un segnale strategico. Gucci usa il linguaggio della metropoli, della pubblicità e della cultura pop per rilanciare il proprio immaginario, cercando un equilibrio tra heritage italiano, desiderabilità commerciale e nuova direzione creativa. In questo senso, GucciCore è il primo vero vocabolario permanente del Gucci di Demna: meno esercizio di stile, più dichiarazione d’identità.
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