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Il Cdm abolisce il bollo per auto e moto fino a 80 kW per il 2027. Meloni: "Via una delle ...
Oggi 16-09-26, 19:12
AGI - Via il bollo auto su auto piccole e medie e le moto per il 2027: la misura comporterà un minor gettito per 2,29 miliardi. Il provvedimento, che sarà reso "strutturale nella legge di bilancio", come precisato da fonti di Palazzo Chigi, prevede che per il prossimo anno le persone fisiche in possesso dei requisiti "siano esentate dal pagamento della tassa automobilistica relativa a un solo veicolo regolarmente assicurato". L'esenzione si applica "ai versamenti della tassa automobilistica il cui termine ordinario di pagamento cade nel periodo compreso tra l'1 gennaio e il 31 dicembre 2027". La misura riguarda tutti i motocicli e oltre il 70% delle auto attualmente in circolazione, nel complesso circa 14,5 milioni di veicoli. L'intervento interessa autovetture, motocicli e ciclomotori con potenza non superiore a 80 kW. Meloni: "Cancelliamo una delle tasse più odiate" "Oggi il Governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, commenta l'abolizione del bollo auto per le vetture di piccola e media potenza e l'abolizione del bollo per i motocicli che sarà approvata dal Consiglio dei ministri odierno. "Abbiamo deciso di abolire in modo strutturale il bollo auto per le macchine di piccola e media potenza, fino ad 80 kW, si tratta di oltre il 70% delle auto in circolazione, ovvero 13,2 milioni di veicoli, quelli più utilizzati nelle città, dalle famiglie. Si raggiunge circa un milione e 100 mila motoveicoli. Quindi quasi 14,5 milioni di mezzi in tutto", ha spiegato la premier nella conferenza stampa indetta al termine del Cdm. "Lo schema ricalca quello che un altro governo di centrodestra, di cui io facevo parte, ha utilizzato per la casa. Viene abolito il bollo sulla prima auto fino ad una determinata potenza. Il bollo sarà azzerato su una sola auto di proprietà di ogni cittadino, segnatamente quella meno potente". Giorgetti, "misura che sarà strutturale" "Era un desiderata quella dell'eliminazione del bollo auto, ci siamo arrivati in modo sofferto valutando tante opzioni. Pensiamo che questa misura, che nasce in maniera emergenziale, poi diventi strutturale", ha dichiarato il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Aci, "notizia epocale" "Una notizia epocale". Parole del presidente dell'Automobile Club d'Italia, Geronimo La Russa, che parla di "un intervento, quello posto in essere dal Governo che incide in maniera forte e decisa su una tassa impopolare. Questo provvedimento va nella direzione che abbiamo sempre auspicato, garantendo una mobilità che non penalizzi sempre e comunque l'automobilista, troppo spesso spremuto come un bancomat da imposte e decisioni a senso unico". "Ringraziamo il presidente Meloni e il Governo - conclude il presidente dell'Aci - per aver posto in essere un atto che gli automobilisti attendevano da moltissimo tempo". Minor gettito di 2,293 miliardi In relazione agli effetti finanziari conseguenti al mancato pagamento del bollo auto e moto, allo scopo di concorrere all'adeguamento dei bilanci delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, si legge ancora, è previsto "un trasferimento complessivamente pari a 2.293,5 milioni di euro per l'anno 2027, a titolo di compensazione della riduzione del gettito". Da un'idea di Silvio Berlusconi L'abolizione del bollo auto, che approverà oggi il Consiglio dei ministri, fu già proposta in passato da Silvio Berlusconi, senza però mai concretizzarsi. La prima volta che il 'Cav' la lanciò fu nell'aprile 2008, alla vigilia delle elezioni politiche. "Abbiamo deciso di assumere l'impegno di abolire gradualmente, nel corso degli anni, la tassa sul bollo per auto, moto e motorini", annuncio' Berlusconi in televisione. Il leader di Forza Italia rilanciò l'impegno a eliminare o ridurre la tassa di proprietà, in particolare per le utilitarie e le auto di piccola cilindrata, alle fine del 2017, nel programma elettorale per le elezioni politiche del 2018. La misura non fu però mai varata dagli esecutivi guidati da Berlusconi né da qualsiasi altro governo. Taglio accise prorogato per i diesel Il Cdm, a quanto si apprende, ha approvato la proroga del taglio delle accise sul diesel per altre due settimane. Dal 18 al 25 settembre il taglio sarà di 12,2 centesimi al litro Iva inclusa, successivamente si ridurrà a 6,1 centesimi al litro fino al 5 ottobre. "Dal 5 ottobre non si torna a zero - ha chiarito Meloni - perchè interviene nuovamente il meccanismo delle accise mobili. Il governo ha perfezionato e reso pienamente operativo un meccanismo che in precedenza era rimasto soltanto sulla carta. A partire da quella data, verranno riversati i maggiori proventi fiscali per abbassare il più possibile il costo dei carburanti alla pompa".
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