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Estero
Il chirurgo del Papa: "Nessun motivo clinico per non fare il viaggio in America Latina"
Oggi 17-10-26, 18:27
AGI - "Direi che non ci sono motivi clinici per cui questo viaggio non venga fatto". Il professor Stefano Margaritora, il chirurgo che martedì 13 ottobre ha operato Leone XIV al polmone, intervistato dai media vaticani, afferma che dal punto di vista medico il Papa può sostenere l'impegnativa trasferta in America Latina prevista dal 6 al 17 novembre. Margaritora è ordinario di Chirurgia toracica all'Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore dell'Unità Operativa complessa di Chirurgia toracica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. "Ho vissuto un'emozione intima che non riesco a descrivere, ma è stato un intervento di routine", afferma il chirurgo che sottolinea che servono ancora dieci giorni per il pieno recupero. Il Pontefice "è stato un paziente ideale", aggiunge. "Al momento della dimissione dall'ospedale Papa Leone era in condizioni cliniche assolutamente soddisfacenti. I suoi esami del sangue erano assolutamente normali, e la funzionalità del cuore era a posto", dice Margaritora riguardo al quadro complessivo di salute di Papa Leone. "La riespansione del polmone dopo l'intervento sta seguendo i tempi normalmente previsti. Quindi globalmente le sue condizioni sono buone". La scoperta del tumore e la riuscita dell'intervento La scoperta del tumore maligno del polmone del Papa "è stata assolutamente casuale - spiega -, come purtroppo succede frequentemente, perché facendo degli esami di routine all'addome, è stato scoperto, in torace, alle basi polmonari, questa piccola macchietta. Questo è abbastanza normale, perché quando si fanno degli esami radiologici all'addome, dato che il diaframma è una specie di paracadute, si visualizzano normalmente le basi polmonari. Ma certamente, se questa piccola macchia fosse stata un pochino più alta, non sarebbe stata vista". Come definirebbe l'intervento? Era un'operazione complicata? "Sarei disonesto a dire che era molto complicata per fare gesta eroiche. In realtà, l'intervento sul Santo Padre è stato un intervento di routine, nel senso che in casi simili, nel caso di un tumore del polmone di una certa dimensione, si deve togliere tutto il lobo in cui è contenuto. Nel caso del Santo Padre, il lobo inferiore del polmone destro. E quindi, da questo punto di vista, è stato un intervento di routine", risponde il medico che si dice "molto" soddisfatto dell'intervento. "Direi che l'intervento è andato senza alcun tipo di complicanza, e questo è ciò che noi ci auguriamo sempre prima di ogni intervento. Ma purtroppo non sempre va cosi'...".
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