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Papa Leone dimesso dal Gemelli: il ritorno in Vaticano tra gli applausi dei fedeli e il me...
Oggi 17-10-26, 20:27
AGI - Sorridente, con il volto disteso. Papa Leone ha lasciato l'ospedale Gemelli di Roma, nel quale era stato ricoverato da martedì per l'asportazione di un adenocarcinoma al polmone destro. Il Pontefice è apparso in piena forma, a soli 4 giorni dall'intervento chirurgico. Una folla di persone lo attendeva dentro e fuori il nosocomio per manifestargli un grande affetto e lui ha ricambiato, stringendo mani mentre con passo sicuro varcava l'uscita. Tanti gli applausi per Leone che prima di salire in auto si è fermato a salutare alcuni malati e a parlare con una ragazza ucraina di 13 anni, Varvara, originaria della regione di Zaporizhzhia. Da un anno in Italia per curare un tumore ora in remissione, aveva già incontrato il Papa lo scorso 31 dicembre e oggi, come lei stessa commenta con alcuni giornalisti è stato "un sogno che si avvera" il poter scambiare qualche parola con lui. Accompagnata dal responsabile della sezione ucraina di Radio Vaticana padre Taras Kotsur, appartenente all'Ordine basiliano di San Giosafat, Varvana ha donato a Leone una foto del loro abbraccio a San Pietro e un pupazzo di pezza, realizzato da lei, con le sembianze del Pontefice. Una ripresa rapida e sorprendente quella di Papa Leone che dall'auto ha alzato la mano per salutare ancora una volta chi era presente. E ai giornalisti che gli domandavano come si sentisse, ha risposto in inglese "Much better, thank you" (Molto meglio, grazie). E l'abbraccio dei fedeli e' continuato all'entrata della Porta del Perugino, da dove il Papa è passato, a bordo dell'auto, al suo rientro in Vaticano. Domani Leone reciterà l'Angelus affacciato alla finestra del Palazzo apostolico. Saranno le sue prime parole dopo l'intervento. Il via libera all'uscita dal Gemelli è arrivato stamani dai medici, il suo personale, Luigi Carboni e Stefano Margaritora, che ha guidato l'equipe in sala operatoria. "In considerazione degli esami del sangue, del controllo radiologico del torace eseguiti questa mattina e valutato il quadro clinico il Santo Padre è stato giudicato idoneo alla dimissione", poche righe per comunicare la fine della degenza, in anticipo rispetto alle previsioni iniziali (7 giorni). La tempra forte di Papa Leone è stata subito confermata dalla ripresa lavorativa dopo l'intervento chirurgico, nel quale è stato asportato uno dei lobi del polmone: le visite, la telefonata ieri a Putin, le foto che lo ritraevano mentre celebrava messa in una sala adibita al decimo piano del Gemelli. E dalla sala stampa della Santa Sede arrivano le rassicurazioni "I medici non hanno parlato della necessita' di un presidio sanitario all'interno dell'appartamento". Le udienze di Leone restano sospese fino a martedì e all'inizio della settimana sono attesi i risultati egli esami istologici sulla massa tumorale eliminata. Risultati che permetteranno di capire le terapie che il Pontefice dovrà sostenere. Mercoledì, secondo quanto risulta dal calendario della Casa Pontificia, è prevista l'Udienza Generale. Ma c'è l'incognita sulla presenza ad Assisi, il 27 ottobre per l'evento di Sant'Egidio che celebrerà i quaranta anni dell'incontro di preghiera per la pace voluto nel 1986 da Giovanni Paolo II con i leader religiosi del mondo. Al momento resta confermato il viaggio di Leone in Uruguay, Argentina e Perù dal 6 al 17 novembre. La volontà del Pontefice c'è ma sicuramente deciderà insieme ai medici, seguendo le loro indicazioni. Anche se il professor Margheritora ai media vaticani ha confermato che "non ci sono motivi clinici" per non fare il viaggio in sudamerica. Il Papa si sottoporrà a un controllo martedì.
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