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Il governo ungherese eliminerà le norme anti-LGBTQ di Orbán
Oggi 14-09-26, 20:13
AGI - Il nuovo governo dell'Ungheria ha presentato un disegno di legge per eliminare le disposizioni che vietano la "promozione dell'omosessualità" ai minori, introdotte nel 2021 dall'ex premier Viktor Orbán. Si tratta del primo chiaro cambio di rotta sui diritti LGBTQ da parte del primo ministro conservatore ed europeista Péter Magyar. Le leggi omofobe di Orbán La normativa, introdotta come integrazione alle disposizioni sulla protezione dell'infanzia, vietava la "promozione" o la "rappresentazione" dell'omosessualità e della transizione di genere nei contenuti accessibili ai minori di 18 anni. La legge era stata successivamente utilizzata anche come base per vietare le marce del Pride. Il provvedimento aveva suscitato le proteste degli attivisti e dei leader europei, che lo accusavano di stigmatizzare le persone LGBTQ e di equiparare le relazioni tra persone dello stesso sesso alla pedofilia. Ad aprile, la Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito che la normativa violava "l'identità stessa" dell'Ue. La proposta di Magyar più vicina all'Ue Il disegno di legge presentato oggi elimina i riferimenti al divieto di "promuovere" o "rappresentare" l'omosessualità e la transizione di genere ai minori. Al loro posto introduce un riferimento generale ai contenuti che possono "compromettere gravemente lo sviluppo fisico, intellettuale, emotivo o morale del bambino". Secondo Magyar, le nuove regole saranno applicate "indipendentemente dall'orientamento sessuale" e consentiranno all'Ungheria di allinearsi alla normativa europea. "Adottiamo una posizione rigorosa e senza compromessi contro i contenuti mediatici accessibili ai minori che promuovono la violenza sessuale, la manipolazione e lo sfruttamento", ha dichiarato. Il partito Tisza di Magyar ha ottenuto una vittoria schiacciante alle elezioni di aprile, ponendo fine ai 16 anni di governo di Orbán, che aveva adottato uno degli approcci più restrittivi d'Europa sui diritti LGBTQ. Dopo la sentenza della Corte Ue, la polizia ha autorizzato le marce del Pride di quest'anno, vietate lo scorso anno sotto il governo Orbán. Magyar ha inoltre annunciato che l'esecutivo sta valutando la modifica della legge del 2020 che limita le adozioni alle coppie sposate, escludendo di fatto quelle omosessuali.
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