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Estero
Il Papa al Parlamento spagnolo tra preoccupazione per il riarmo e tutela della vita
Oggi 08-06-26, 13:55
AGI - Dalla tutela della vita umana alla forte preoccupazione per la corsa mondiale al riarmo, passando per la centralità della famiglia e la dignità dei migranti. Sono stati questi i cardini del discorso pronunciato da Papa Leone XIV davanti al Parlamento spagnolo, dove per la prima volta nella storia un Pontefice ha preso la parola davanti alle Cortes Generales. Accolto da una calorosa standing ovation all'ingresso nell'Aula parlamentare, replicata al termine del suo intervento con un applauso durato sette minuti e accompagnato dal grido di "Viva el Papa", Leone XIV ha voluto lanciare un forte appello a favore della vita umana, definendone la difesa "una meta di civiltà" e non una questione confessionale o di parte. "Ogni vita umana dev'essere riconosciuta e custodita dal concepimento fino al suo naturale tramonto, in ogni circostanza della sua esistenza", ha scandito il Pontefice. Un richiamo che ha posto al centro del suo intervento la tutela dei più fragili, dagli anziani ai malati, fino ai nascituri. Secondo il Papa, quando questa certezza viene meno, "i più vulnerabili sono le prime vittime e la legge perde il suo significato più profondo: servire e proteggere ogni persona". La centralità della famiglia Ampio spazio è stato dedicato anche alla famiglia, indicata come il primo luogo in cui si apprende la convivenza civile e il rispetto reciproco. "La famiglia sarà sempre la prima scuola di umanità", ha sottolineato Leone XIV, aggiungendo che il sostegno alle famiglie rappresenta un elemento decisivo per la stabilità sociale e spirituale delle nazioni. La dignità dei migranti Il Pontefice ha poi toccato il tema del fenomeno migratorio richiamando la necessità di politiche fondate sulla dignità della persona e sull'accoglienza responsabile, "una sfida che non può essere affrontata da nessun paese in maniera solitaria". La preoccupazione per il riarmo Sul piano internazionale, Leone XIV ha lanciato ancora una volta un forte monito contro il ritorno della logica delle armi nelle relazioni tra gli Stati, esprimendo preoccupazione per la crescente corsa al riarmo che interessa diverse aree del mondo, compresa l'Europa. "Preoccupa che, in diverse parti del mondo, e anche in Europa, si presenti nuovamente il riarmo come risposta quasi inevitabile di fronte alla fragilità dello scenario internazionale", ha ribadito il Pontefice, riprendendo quanto detto lo scorso 14 maggio durante la sua visita alla Sapienza. La pace e il diritto internazionale Per Leone, "la vera sicurezza nasce dalla giustizia, dal dialogo paziente, dal rispetto del diritto internazionale e da una politica capace di anteporre la vita dei popoli agli interessi che traggono profitto dalla guerra", ha affermato, rilanciando la centralità della diplomazia e della cooperazione tra gli Stati. In un ulteriore passaggio dedicato agli equilibri globali, Leone XIV ha sostenuto che la pace richiede "coraggio diplomatico, responsabilità etica e una visione del futuro fondata sul rispetto dell'identità di ogni popolo", sottolineando l'obbligo per gli Stati di risolvere le controversie attraverso gli strumenti pacifici previsti dal diritto internazionale. L'incontro sugli abusi Dopo l'intervento al Parlamento, Leone XIV ha incontrato i vescovi spagnoli nella sede della Conferenza episcopale, affrontando uno dei dossier più delicati per la Chiesa: quello degli abusi sessuali commessi da membri del clero, di cui in Spagna si sta parlando molto in questi giorni. Il Papa ha parlato della necessità di garantire ascolto, verità e giustizia alle vittime, ribadendo l'impegno della Chiesa nella prevenzione. Nel corso della giornata è previsto anche un incontro privato con alcune persone che hanno subito abusi. La tappa madrilena La tappa madrilena del Pontefice proseguirà nel pomeriggio con la preghiera nella cattedrale dell'Almudena e si concluderà questa sera al Santiago Bernabéu, dove è atteso l'incontro con la comunità diocesana.
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