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Incendi in Europa: cos'è la nuvola di fuoco e perché fa paura?
Oggi 27-07-26, 16:41
AGI - Gli incendi boschivi possono generare sistemi meteorologici unici. Uno degli esempi più eclatanti è rappresentato dalle pericolose "nuvole di fuoco" o "fire clouds", scientificamente chiamate "pirocumulonembo". Incendi di grave entità possono scatenare nell'atmosfera fenomeni unici e altrettanto pericolosi. Uno degli esempi più eclatanti è rappresentato dai pirocumulonembi, o temporali generati dagli incendi, che costituiscono la forma più grave di nubi di fuoco. Finora se ne sono registrati in Australia e in California durante gli incendi del 2022, ma per la prima volta avrebbe toccato anche l'Europa. Così mentre Francia e Spagna fanno i conti con ettari di fuoco andati in fumo e migliaia di sfollati, il pericolo non viene più solo dalla terra, ma anche dal cielo. La "tempesta di fuoco" in Francia A Gironda, uno dei distretti lambiti dalle fiamme il prefetto Sophie Brocas, riporta Le Monde, ha parlato di "tempesta di fuoco" per descrivere l'incendio che in quattro giorni ha devastato oltre 42.000 ettari, danneggiato più di 240 abitazioni e costretto all'evacuazione oltre 200.000 persone. "Ieri sera ci siamo trovati di fronte a un'altra tempesta di fuoco, lo stesso incredibile, senza precedenti e sconosciuto fenomeno che si è verificato venerdì, quando ci siamo resi conto di stare entrando in una nuova dimensione", ha dichiarato il rappresentante del dipartimento dopo un incontro con un gruppo di esperti internazionali. Il prefetto ha concluso affermando che si tratta di "un fenomeno totalmente imprevedibile che combina sia il fuoco che la tempesta che esso genera, con i conseguenti focolai di nuovi incendi e il vento che alimenta le fiamme. Tutto questo sta accadendo in un dipartimento che possiede una delle foreste più estese d'Europa e, di conseguenza, un'abbondanza di materiale combustibile". Come si formano le nuvole di fuoco Christophe Chantepy, specialista in prevenzione degli incendi boschivi presso l'Ufficio Nazionale Forestale francese (ONF), sta monitorando attentamente l'evoluzione di questo incendio e al quotidiano francese ha confermato: "È pericoloso perché crea le proprie condizioni meteorologiche. È più potente, irregolare e quindi imprevedibile". Ma come si genera? I vasti incendi emettono grandi quantità di energia e calore che si innalzano rapidamente formando una colonna di fumo. Quando la colonna di fumo raggiunge un'altezza sufficiente, la bassa pressione atmosferica provoca il raffreddamento dell'aria, la condensazione dell'umidità e la formazione di una nube. Tali nubi possono generare fulmini e forti venti che accelerano la propagazione delle fiamme, anche senza precipitazioni. I "draghi sputafuoco" nel cielo europeo Se un incendio boschivo è sufficientemente esteso e intenso, la colonna di fumo che genera può formare un pirocumulonembo, che può raggiungere altitudini di 10-15 km e penetrare nella stratosfera. La Nasa li definisce "draghi sputafuoco delle nuvole". In un contesto di incendi sempre più intensi e imprevedibili, la comparsa di fenomeni come i pirocumulonembi conferma quanto la crisi climatica stia trasformando la natura stessa delle emergenze. Le autorità francesi avvertono che, di fronte a roghi capaci di generare le proprie condizioni meteorologiche, la sfida non è più soltanto contenere le fiamme, ma comprendere e anticipare dinamiche atmosferiche che rendono ogni fronte potenzialmente esplosivo.
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Il Resto del Carlino
