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Estero
Inondazioni in Nepal, 987 morti e quasi 4.000 dispersi
01-09-2026, 08:40
AGI - È salito a 987 morti il bilancio delle devastanti inondazioni in Nepal, più altre 16 vittime segnalate in Cina. Le autorità di entrambi i Paesi non hanno ancora notizie di 4.462 persone: 3.916 in Nepal, secondo le autorità locali, e 546 nel territorio cinese del Tibet, secondo i media statali cinesi. In India, le autorità dello stato dell'Uttar Pradesh hanno dichiarato di aver recuperato 17 corpi dai fiumi provenienti dal Nepal, presumibilmente vittime delle inondazioni non conteggiate nel bilancio complessivo. Iniziano i seppellimenti in Nepal anche senza l'identificazione dei corpi Il Nepal, per ragioni sanitarie, ha iniziato a seppellire alcune delle vittime senza attendere l'identificazione dei corpi nè la conclusione delle operazioni di soccorso, rese estremamente difficili dall'ampiezza del disastro. Prima dell'inumazione viene comunque prelevato un campione di Dna. Per le vittime di religione induista la sepoltura è provvisoria, in modo da consentire alle famiglie, una volta completata l'identificazione, di riesumare e cremare i resti secondo la tradizione. "Molti corpi sono stati recuperati e hanno iniziato a decomporsi", ha spiegato il segretario generale del ministero degli Esteri, Amrit Bahadur Rai, per giustificare le azioni. Continuano le operazioni di soccorso alla ricerca dei dispersi I soccorritori continuano a lavorare senza sosta e in condizioni molto rischiose, anche per il timore di nuove piene. Le speranze si concentrano in particolare su circa 100 operai rimasti bloccati in un tunnel del cantiere della diga idroelettrica di Trishuli-3, nel nord del Nepal. A cinque giorni dalla catastrofe, pero', diminuiscono le possibilità di trovare altri sopravvissuti. Familiari e parenti dei dispersi affollano ospedali e obitori nella speranza di riconoscere i propri cari. A Bharatpur, nel sud del Nepal, vengono mostrate su uno schermo le immagini dei corpi recuperati. L'obitorio può accogliere soltanto una ventina di corpi e le autorità sono state costrette a sistemarne altri in locali climatizzati messi a disposizione dall'associazione dei commercianti. A Devghat, nello stesso distretto, le tombe delle vittime ancora non identificate sono state contrassegnate con numeri per consentirne il successivo riconoscimento La forza delle acque, inoltre, ha trascinato circa 250 cadaveri fino al distretto di Chitwan, a più di cento chilometri dalla zona maggiormente colpita. Le cause del disastro Esperti e scienziati attribuiscono il disastro al collasso di un enorme ghiacciaio, che avrebbe trasformato in pochi istanti un corso d'acqua normalmente tranquillo in un fiume in piena. Sul versante cinese, alcune squadre impegnate in Tibet sono state trasferite in zone sicure dopo la formazione di un nuovo lago di sbarramento causato da una frana, secondo i media di Stato. In Nepal, le autorità hanno invece invitato alla "prudenza" per l'aumento della portata del fiume Bhotekoshi, nel distretto settentrionale di Rasuwa. Le ricerche si concentrano infine sul tunnel del cantiere della diga idroelettrica di Trishuli-3, dove secondo le autorità potrebbero essere rimasti intrappolati circa cento lavoratori. Domenica alcune squadre di soccorso si sono calate con le corde all'interno del tunnel e hanno cercato di mettersi in contatto con gli operai, senza pero' ricevere risposta, hanno riferito i servizi del primo ministro. L'obiettivo e' ora ampliare il varco di accesso, anche utilizzando esplosivi, per consentire l'ingresso di squadre dotate di maschere e bombole di ossigeno. Circa 80 soccorritori nepalesi sono impegnati nell'operazione, con il supporto di squadre arrivate da India, Cina e Corea del Sud.
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