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Estero
Iran: domani i nuovi colloqui diretti con gli Usa
Oggi 27-09-26, 20:46
AGI - Si terranno lunedì 28 settembre i nuovi colloqui indiretti tra Iran e Stati Uniti annunciati dal presidente Usa, Donald Trump. Lo riferiscono ad Axios fonti ben informate. Spetterà al Qatar, nel ruolo di mediatore, fare da tramite tra il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e l'inviato di Trump, Steve Witkoff. Trump: "Riprenfere gli attacchi all'Iran opzione valida" Una ripresa degli attacchi all'Iran, "rimane un'opzione valida" se i prossimi colloqui non andranno nella giusta direzione. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ad Axios. Araghchi, preferiamo la pace ma siamo pronti a riprendere la guerra Pur preferendo una soluzione pacifica, l'Iran è pronto a riprendere la guerra, "anche se si dovesse arrivare a una guerra apocalittica". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, in un'intervista a Meet the Press della Nbc. "Vogliamo che i nostri beni, congelati illegalmente, vengano sbloccati. Vogliamo poter vendere il nostro petrolio. Vogliamo alcune cose che gli Stati Uniti si sono già impegnati a concedere nei precedenti accordi", ha affermato Aragchi, ribadendo le condizioni della Repubblica Islamica. Il massimo diplomatico iraniano ha poi ricordato che Stati Uniti e Israele hanno attaccato l'Iran nel bel mezzo dei negoziati durante la guerra dei dodici giorni dello scorso anno. "Se ce lo chiedete, non c'è motivo per cui dovremmo tornare alla diplomazia", ha proseguito Araghchi, "ma io continuo a tentare la via diplomatica, perché credo che non dobbiamo perdere nessuna occasione per la pace". Sebbene il presidente degli Stati Uniti Donald Trump abbia respinto l'ultima proposta iraniana, "stiamo ancora aspettando una risposta ufficiale tramite i mediatori", ha concluso Araghchi. L'esercito iraniano: "Puniremo Trump e Natanyahu anche a guerr finita" Le forze armate iraniane hanno minacciato di punire il presidente statunitense Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu anche dopo la fine della guerra e quando non ricopriranno più incarichi ufficiali. Il giorno del loro castigo arriverà "prima o poi", ha dichiarato il portavoce militare, generale di brigata Abolfazl Shekarchi, in un'intervista alla televisione di Stato nella tarda serata di sabato. "Anche se questa guerra dovesse finire, senza alcun dubbio né eccezione, non perdoneremo gli assassini della nostra Guida suprema e dei civili innocenti e indifesi, soprattutto dei bambini di questo popolo che sono stati uccisi, e faremo pagare ai responsabili le loro azioni", ha affermato Shekarchi. Il generale ha definito Trump e Netanyahu "assassini e criminali di guerra", sostenendo che dovranno risponderne anche una volta lasciati i rispettivi incarichi.
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