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Estero
Iran, Trump: "L'accordo sarà positivo per noi e per chi è con noi"
Oggi 01-06-26, 07:48
AGI - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha difeso pubblicamente la propria strategia negoziale con l'Iran, respingendo le critiche interne e assicurando che il futuro accordo sarà "positivo per gli Stati Uniti e per chi è con noi". Attraverso la sua piattaforma Truth Social, il capo della Casa Bianca ha affermato che Teheran "vuole davvero raggiungere un accordo" e ha contestato duramente gli oppositori politici che, a suo dire, ostacolano l'azione diplomatica della presidenza durante lo stato di conflitto. "I Democratici, e vari Repubblicani apparentemente antipatriottici, non capiscono che per me è molto più difficile svolgere correttamente il mio lavoro e negoziare, quando i politicanti continuano a "cinguettare" negativamente, a livelli mai visti prima, ripetutamente, che dovrei muovermi più velocemente, o più lentamente, o entrare in guerra, o non entrare in guerra, o qualsiasi altra cosa?", ha dichiarato Trump, aggiungendo una rassicurazione finale: "State tranquilli, alla fine andrà tutto bene - come sempre!". Attacco ai media Il presidente statunitense ha inoltre sferrato un attacco diretto ai media, con particolare riferimento a un'emittente televisiva nazionale, smentendo le ricostruzioni relative ai contenuti dei colloqui sul programma atomico di Teheran. "La CNN, con le sei solite affermazioni, ha dichiarato oggi che il mio accordo sul nucleare iraniano non parla di nucleare, quando in realtà afferma, molto chiaramente, che l'Iran non avrà armi nucleari. Prosegue poi, con dovizia di particolari e in modo dettagliato, discutendo vari altri aspetti del nucleare. In effetti, la maggior parte dell'accordo riguarda proprio questo", ha scritto Trump su Truth. Il presidente ha poi concluso: "La CNN, e molti altri media che diffondono notizie false sono un disastro in termini di ascolti. Anche con una nuova proprietà, è improbabile che la situazione migliori mai". Sviluppi diplomatici Sul fronte diplomatico, secondo quanto riferito da The Times of Israel sulla base di informazioni dell'agenzia di stampa iraniana Tasnim, Teheran starebbe lavorando a una serie di modifiche a una bozza di Memorandum d'intesa finalizzato a porre fine alle ostilità con Washington. La decisione giunge dopo l'invio da parte di Trump di una proposta di Memorandum d'intesa più rigida, elemento che evidenzia le distanze ancora da colmare tra le parti. L'agenzia Tasnim, pur confermando la ricezione del testo più duro da parte statunitense, ha specificato che gli scambi "sono in corso, con entrambe le parti che propongono regolarmente emendamenti". Tuttavia, il capo negoziatore iraniano ha posto una condizione vincolante, avvertendo che Teheran non accetterà alcun accordo se non verranno pienamente garantiti i diritti dell'Iran. Tensione militare Nonostante il canale diplomatico rimanga aperto, la tensione militare sul campo resta alta, registrando violazioni del cessate il fuoco in corso. L'agenzia iraniana Mehr ha documentato un'operazione delle forze aerospaziali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, le quali hanno colpito e distrutto la base aerea utilizzata dalle forze statunitensi per lanciare un attacco contro una torre di telecomunicazioni sull'isola di Sirik, nella provincia di Hormozgan. Risposta degli Stati Uniti Di contro, il Comando Centrale degli Stati Uniti (CentCom) ha comunicato tramite la piattaforma X di aver condotto, nelle giornate di sabato e domenica, attacchi mirati e controllati di autodifesa a Goruk, in Iran, e sull'isola di Qeshm. Gli obiettivi colpiti comprendono radar e siti di comando e controllo di droni iraniani. Secondo la nota del CentCom, l'intervento dei caccia statunitensi si è reso necessario in risposta ad azioni aggressive da parte iraniana, nello specifico l'abbattimento di un drone statunitense MQ-1 che operava in acque internazionali. I caccia americani hanno neutralizzato le difese aeree iraniane, una stazione di controllo a terra e due droni d'attacco che minacciavano le navi in transito nella regione. Il bilancio statunitense non registra feriti tra i propri militari. Il CentCom ha ribadito che proseguirà le attività a tutela delle risorse e degli interessi degli Stati Uniti a fronte di quella che ha definito un'ingiustificata aggressione iraniana.
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